Hierarchy and market in the transformations of the global, digital and robotic enterprise. Metamorphosis of the powers of the employer and workers’ rights.

PRIN 2022 Pizzoferrato

Abstract

La globalizzazione, la digitalizzazione dell’economia e l’avvento dell’intelligenza artificiale hanno innescato profonde trasformazioni nelle imprese, incidendo sia sull'organizzazione del lavoro e dei processi produttivi che sulle relazioni di lavoro, individuali e collettive. In conseguenza di queste trasformazioni, le forme di integrazione del lavoro – autonomo e subordinato – nell’organizzazione produttiva hanno assunto connotazioni in parte inedite e sempre più complesse, circostanza che inevitabilmente si proietta sui modelli contrattuali e sulle regole di disciplina. Allo stesso tempo, per le medesime ragioni, sono mutate anche le forme di aggregazione sindacale e le manifestazioni dell’azione collettiva. I fattori che costituiscono il motore delle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in atto presentano indubbie opportunità di progresso, ma anche insidie per la persona che lavora, tanto più se si considera la pervasività delle tecnologie digitali e delle forme di intelligenza artificiale di cui le imprese si avvalgono in misura sempre crescente per organizzare e dirigere il lavoro altrui. La ricerca intende dunque indagare come tali trasformazioni incidano su natura, caratteristiche e modalità di esercizio dei poteri dell’imprenditore nei confronti di chi presta lavoro a qualsiasi titolo, quali siano i rischi specifici che ne derivano per la realizzazione dei principi di dignità, libertà e sicurezza sanciti dalla Costituzione, nonché quali siano le risposte dell’ordinamento giuridico sul piano della delimitazione di quei poteri e della garanzia di quei principi. Le scelte di metodo poste a base del progetto di ricerca sono tre. Innanzitutto, si intende adottare un approccio multidisciplinare, puntando all’integrazione dei saperi e delle conoscenze. Pertanto, verranno impiegate le teorie ermeneutiche delle scienze giuridiche, tenendo conto dei profili di specialità del diritto del lavoro, ma verranno al contempo acquisite le analisi socioeconomiche relative all’evoluzione dei modelli di organizzazione delle attività produttive e del lavoro, con particolare riguardo agli effetti prodotti dalle tecnologie digitali. Per quanto riguarda i profili giuridici, stante la dimensione globale dei temi da affrontare, una seconda opzione di metodo è quella di estendere la ricerca allo studio delle fonti internazionali, europee e di ordinamenti comparabili. In relazione al diritto nazionale verrà approfondito non solo lo studio della legge e delle altre fonti tipiche, ma anche della dottrina, della giurisprudenza e della contrattazione collettiva. La terza opzione, infine, è legata all’ampiezza dei temi che si è scelto di indagare. Infatti, si ritiene utile che i fattori che incidono sulle trasformazioni dell’impresa e dei poteri dell’imprenditore, essendo molteplici ed interconnessi, siano approfonditi non soltanto singolarmente, ma anche congiuntamente. In altre parole, è opportuno che questi fattori vengano considerati e valutati nelle reciproche relazioni in una visione d’insieme e non parcellizzata, sia per una piena comprensione dell’evoluzione in atto, sia per formulare in una ottica sistematica le corrette soluzioni interpretative ai problemi giuridici sollevati da queste trasformazioni organizzative. In sintesi, il progetto di ricerca prenderà corpo attraverso l’analisi: a) delle principali tendenze delle trasformazioni organizzative delle imprese; b) delle forme di scomposizione e ricomposizione dei cicli produttivi (accordi societari e altre modalità di esternalizzazione); c) dei nuovi lavori collegati all’economia digitale; d) dei riflessi sugli assetti di potere delle parti contrattuali; e) delle soluzioni normative del diritto europeo e internazionale e del diritto comparato, tenendo presente che la fluidità dei l’impresa richiede livelli più ampi di integrazione regolativa. Sulla base delle scelte metodologiche esposte, la ricerca verrà sviluppata a partire dall’approfondimento di cinque aree tematiche: a) il fenomeno delle esternalizzazioni, intese come affidamento a terzi di parti del ciclo di produzione; b) gli effetti della digitalizzazione sui tempi di lavoro e, prima ancora, sulle modalità produttive ed organizzative; c) l’analisi delle diverse forme di aggregazioni imprenditoriali, ove coesistono rapporti di collaborazione economica di varia intensità tra eterarchia, gerarchia e auto-organizzazione; d) il lavoro tramite piattaforma, da esaminare in relazione alle mutazioni dei rapporti di forza tra le parti contrattuali, con particolare riferimento alle funzioni e ai poteri – che si dovrà indagare se siano datoriali o meno – rivestiti ed esercitati dalle piattaforme digitali; e) l’analisi delle forme di organizzazione collettiva, nel nuovo contesto organizzativo e tecnologico. Finalità Sotto il profilo scientifico, la ricerca può fornire un significativo avanzamento della conoscenza non solo per ciò che riguarda l’analisi delle singole aree tematiche indagate, ma soprattutto per ciò che riguarda l’enucleazione delle relazioni esistenti tra di esse e la sistematizzazione degli effetti prodotti dalle diverse forme di trasformazione organizzativa dell’impresa sul piano dei poteri del datore di lavoro e dell’assetto delle tutele dei lavoratori, sia de iure condito che in una prospettiva de iure condendo. Dal punto di vista applicativo, le potenzialità della ricerca riguardano anzitutto la regolamentazione giuridica, in quanto i risultati della ricerca intendono offrire: a) proposte di adeguamento del quadro normativo ad uso del legislatore, con particolare riguardo alla definizione dei limiti necessari per contemperare – in materie sensibili quali il potere di controllo, la protezione dei dati personali, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il regime delle responsabilità solidali, la sicurezza sul lavoro – le esigenze dell’impresa che si trasforma nell’economia globale e digitale con i diritti fondamentali della persona; b) concrete ipotesi di soluzione ad uso della giurisprudenza, utili, a legislazione invariata, per la definizione dei problemi interpretativi ed applicativi emersi nel contenzioso giudiziale. Sul piano sociale ed economico, inoltre, il progetto riveste potenzialità applicative: a) nei confronti delle parti sociali, offrendo anche per esse indicazioni utili per l’adeguamento delle forme di rappresentanza e per i futuri sviluppi della contrattazione collettiva, mediante l’individuazione delle criticità normative e delle ipotesi di soluzioni negoziali praticabili; b) nei confronti delle imprese, alle quali potranno essere forniti modelli e tecniche di organizzazione che sappiano coniugare l’efficienza economica con la coesione, la partecipazione e la valorizzazione del lavoro. Una specifica ricaduta positiva potrà aversi nei confronti delle imprese interessate all’utilizzo delle forme di aggregazione imprenditoriale e ai nuovi strumenti della “codatorialità” previsti dall’ordinamento. Risultati attesi Lo sviluppo del progetto prevede specifici obiettivi intermedi e finali. Gli obiettivi intermedi riguardano la prima fase della ricerca che ha ad oggetto l’approfondimento delle varie aree tematiche sin qui descritte considerate singolarmente. Tali obiettivi intermedi, in particolare, intendono conseguire i seguenti risultati: a) realizzare una “mappatura” delle caratteristiche rilevanti dei processi di trasformazione delle imprese e degli effetti che ne derivano sui rapporti di lavoro; b) individuare e valutare le soluzioni ipotizzabili in relazione ai profili critici o problematici. Nella seconda fase delle ricerca, mediante l’integrazione e il coordinamento delle analisi condotte sulle varie aree tematiche, si intende poi procedere alla realizzazione degli obiettivi finali che perseguono i seguenti risultati: a) la ricostruzione in termini sistematici dell’attuale assetto dei poteri del datore di lavoro in una visione complessiva delle trasformazioni dell’impresa nell’economia globale, digitale e robotica; b) la verifica della capacità definitoria (e regolativa) delle attuali categorie giuridiche, a fronte delle trasformazioni di cui trattasi; c) la elaborazione di ipotesi di intervento di adeguamento delle forme di tutela del lavoro da parte della legge e della contrattazione collettiva; d) la predisposizione di modelli di organizzazione dell’impresa, idonei a coniugare le esigenze dell’economia globale, digitale e robotica con la valorizzazione della professionalità dei lavoratori. Tanto i risultati intermedi quanto i risultati finali della ricerca saranno diffusi mediante: a) pubblicazioni nell’ambito delle collane editoriali che garantiscano una migliore divulgazione, privilegiando riviste scientifiche di fascia A e le riviste internazionali più accreditate; b) seminari e convegni nei quali verrà assicurata la partecipazione degli studiosi italiani e anche dei più qualificati ricercatori della comunità internazionale; c) uno specifico sito web pienamente accessibile; d) l’attivazione di una rete di relazioni tra istituzioni pubbliche, associazioni di imprese e organizzazioni sindacali.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Alberto Pizzoferrato

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Giuridiche

Coordinatore:
Università  degli Studi ROMA TRE(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 34.528,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 28/09/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori