Abstract
Il progetto analizza le determinanti comportamentali che influenzano la partecipazione degli individui a iniziative di restaurazione ecologica, con attenzione alle dinamiche sociali legate allo sfruttamento e al ripristino delle risorse naturali. Attraverso un disegno sperimentale, che collega un gioco di risorsa comune (Common Pool Resource Game) a un gioco di bene pubblico (Public Good Game), lo studio indaga in che modo lo sfruttamento ambientale incida sulle decisioni di restaurazione. Dai risultati ci attendiamo che i soggetti che non hanno partecipato allo sfruttamento precedente sono più propensi a contribuire alla restaurazione, soprattutto quando la risorsa appare severamente degradata. Al contrario, chi ha contribuito allo sfruttamento tende a replicare il proprio comportamento, evidenziando un meccanismo di lock-in comportamentale. Il Progetto contribuisce al dibattito sulle politiche di restaurazione ambientale, e si inserisce nell’ambito delle iniziative nazionali e internazionali sulla restaurazione della natura, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per disegnare politiche efficaci e socialmente sostenibili.
Risultati raggiunti
Il progetto ha studiato il ruolo delle norme sociali nel promuovere comportamenti cooperativi necessari ad affrontare sfide collettive quali il cambiamento climatico e il degrado ambientale. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra economia comportamentale, scienze sociali computazionali e sociologia, il progetto ha analizzato come gli individui sviluppano aspettative reciproche, attribuiscono responsabilità e decidono se contribuire alla prevenzione o al ripristino di danni ambientali in contesti caratterizzati da incertezza e interdipendenza. Sul piano empirico, è stato progettato e realizzato un esperimento comportamentale presso il BLESS Lab dell'Università di Bologna e il CESARE Lab della LUISS Guido Carli, coinvolgendo 812 partecipanti. Lo studio ha esaminato come gli individui reagiscono a situazioni di degrado ambientale generate dallo sfruttamento di una risorsa comune e quali fattori favoriscono successivi comportamenti di ripristino. I risultati mostrano che le decisioni di contribuire al recupero ambientale dipendono soprattutto dalla percezione della responsabilità collettiva e dai comportamenti degli altri membri del gruppo. L'analisi ha inoltre evidenziato la presenza di forme di pluralistic ignorance, ossia una sistematica sottostima del senso di responsabilità attribuito dagli altri al ripristino ambientale. Parallelamente, il progetto ha sviluppato un modello computazionale ad agenti per analizzare come differenze individuali nella sensibilità alle norme sociali e al rischio ambientale influenzino il successo dell'azione collettiva. Le simulazioni mostrano che l'eterogeneità comportamentale e la composizione dei gruppi rappresentano fattori determinanti per il raggiungimento di esiti cooperativi in contesti di rischio collettivo. I risultati ottenuti contribuiscono alla comprensione dei meccanismi che favoriscono o ostacolano la cooperazione nelle crisi ambientali e offrono indicazioni utili per la progettazione di interventi e politiche volte a promuovere comportamenti sostenibili. Le attività di ricerca hanno dato origine a un contributo scientifico presentato in numerose conferenze nazionali e internazionali e a lavori attualmente in fase di elaborazione.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Alice Guerra
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Economiche
Coordinatore:
CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 78.400,00
Durata del progetto in mesi: 28
Data di inizio
15/10/2023
Data di fine:
28/02/2026