The return to painting and the persistence of the image. The New Italian Way

PRIN 2022 Tartarini

Abstract

The return to painting and the persistence of the image. The New Italian Way Codice Progetto 2022JJF8PL_004 CUP J53D23013260006 Abstract Il progetto di ricerca Il ritorno alla pittura e la persistenza dell’immagine. La Nuova Maniera Italiana, che ha visto il coinvolgimento dell’Università di Ferrara, dell’Università di Bologna, dell’Università del Salento e dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ha preso in esame la stagione di esperienze artistiche inauguratasi in Italia (e non solo) alla fine degli anni settanta del Novecento. L’attenzione si è concentrata sul ritorno a una figurazione che, negli alvei della postmodernità, si è caratterizzata come citazionismo di maniera. Nodo centrale della ricerca è stato quel particolare movimento di operatività creativa, promosso e sostenuto dal critico Giuseppe Gatt, che si è determinato alla metà degli anni ottanta come “Nuova maniera italiana” e ha interessato la pittura, la scultura, la musica, la drammaturgia, il design e l’architettura. La struttura del progetto, tuttavia, ha aperto a una prospettiva più ampia e ha permesso di indagare nel retroterra culturale del portato della figurazione – inteso come alter ego dei linguaggi dell’astrazione novecenteschi – e di ricostruire e comprendere i suoi sviluppi e i suoi esiti nel sistema dell’arte all’indomani degli sperimentalismi delle neoavanguardie. Di questa stagione di ‘riflusso’ apertasi con gli anni ottanta, la “Nuova Maniera” costituisce un tassello che è stato riconsiderato in relazione all’onda lunga dei processi di transizione propri della postmodernità, in cui trovano posto fenomeni come la Transavanguardia, l’Ipermanierismo, l’Anacronismo, la Pittura Colta, i Nuovi Nuovi, I Neoclassici, il Magico Primario o la Figuration Libre. Di questo clima, e delle trame che via via ha delineato, il progetto ha approfondito motivazioni, implicazioni sociali, tenuta, fortuna/sfortuna critica, colmando un vero e proprio vuoto storiografico, ben riscontrabile nelle carenze manualistiche, nelle risorse online, nella mancanza di bibliografie organiche che dessero conto anche degli apporti interdisciplinari e internazionali. Coordinandosi con le altre unità di ricerca, ci si è orientati all’analisi dei linguaggi espressivi, dei contesti di riferimento e dei protagonisti – gli artisti (anche da territori periferici) così come le figure della critica che ne hanno teorizzato e avallato i processi creativi. Il lavoro del gruppo di ricerca, muovendo dal focus prioritario sulla “Nuova Maniera”, ha seguito un programma scandito in fasi di ricerca successive i cui risultati sono confluiti in un database e in un sito web finalizzati alla conoscenza e alla divulgazione di questo patrimonio materiale e immateriale.

Risultati raggiunti

Nel primo anno l’unità di Bologna, coordinata dalla prof.ssa Silvia Grandi, ha avviato una raccolta sistematica di materiali, documenti, testimonianze, opere e fonti bibliografiche, finalizzata alla ricostruzione e al riordino filologico delle esperienze di “ritorno alla figurazione” che hanno caratterizzato il clima artistico e culturale degli anni ottanta, risalendo alle loro origini nei primi anni settanta. In questa prima fase, la ricerca si è concentrata in particolare sui materiali rintracciati presso l’archivio di Renato Barilli (animatore del gruppo del Nuovi-Nuovi), gli archivi personali degli artisti Luigi Ontani, Salvo e Bruno Benuzzi e numerosi archivi privati. Cataloghi, articoli, recensioni, fotografie, sono stati resi fruibili da tutti i componenti delle unità del PRIN e la documentazione, integrata con interviste ad alcuni protagonisti, è stata poi elaborata e organizzata in un database grazie alla collaborazione del prof. Giuseppe Virelli e delle dott.sse Elisa Baldini e Sara Papini. Questi primi risultati sono stati oggetto di due giornate di studi, intitolate Il ritorno alla pittura e la persistenza dell’immagine. La Nuova Maniera italiana, che si sono tenute presso l’Accademia di Belle Arti di Roma il 5 e 6 febbraio 2025, in occasione delle quali sono intervenuti alcuni degli artisti protagonisti della ricerca. Nel secondo anno è stata condotta un’indagine iconografica approfondita su alcune figure di rilevo del gruppo dei Nuovi-Nuovi, con la stesura di schede specifiche relative alle opere di Bruno Benuzzi, Carlo Bonfà, Vittoria D’Augusta, Antonio Faggiano, Felice Levini, Luigi Ontani, Giorgio Pagano, Giuseppe Salvatori e Salvo. A tal fine ci si è avvalsi della collaborazione della dott.ssa Paola Attolino, che ha redatto le schede sulla base di rigorosi criteri scientifici. Inoltre, l’unità dell’Università di Bologna ha esaminando il ruolo di questi artisti all’interno di manifestazioni (ad esempio, le Biennali veneziane) o di esposizioni organizzate in importanti spazi privati in Europa e negli Stati uniti d’America. In vista di un allargamento del focus sul fenomeno citazionista, è stata inoltre rivolta particolare attenzione ad alcune esperienze nell’ambito dell’architettura e del design, in dialogo con coeve esperienze maturate nel contesto americano ed europeo, che hanno operato un recupero e una rielaborazione degli stili del passato alla luce delle istanze del presente. Dal 1 novembre 2025, a seguito della cessazione del servizio della prof.ssa Silvia Grandi, la responsabile dell’unità di Bologna è diventata la prof.ssa Chiara Tartarini. L’unità, inoltre, si è anche occupata della realizzazione di due video documentativi e di un reportage fotografico della giornata di studi tenutasi a Roma nel febbraio 2025 e del Convegno internazionale tenutosi a Ferrara l’11 e il 12 febbraio 2026 intitolato La ricerca artistica ed il ritorno alla figurazione nel decennio Ottanta. Prospettive critiche e dibattito presente. Tutto il lavoro sopra indicato è stato coadiuvato da esperti, reclutati in specifici ambiti di competenza, che hanno garantito il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre sono stati prodotti tre saggi – rispettivamente di Lucia Corrain, Silvia Grandi e Giuseppe Virelli – inclusi nel volume Il ritorno alla pittura e la persistenza dell’immagine. Culture visive nel segno del Postmoderno di prossima pubblicazione presso la BUP di Bologna. Per una documentazione dettagliata sui risultati raggiunti si veda https://ritornoallimmagine.unife.it/.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Chiara Tartarini

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento delle Arti

Coordinatore:
Università  degli Studi di Ferrara - Amministrazione Centrale(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 49.119,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 17/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori