Social representations of cyber-violence against women and girls: advancing knowledge on an under-conceptualized issue

PRIN 2022 Gius

Abstract

Il progetto di ricerca "Rappresentazioni sociali della cyber-violenza contro donne e ragazze: avanzamento delle conoscenze su un problema poco concettualizzato" si propone di analizzare le rappresentazioni sociali, presenti in Italia, della violenza agita tramite le tecnologie digitali contro donne e ragazze (Cyber-VAWG), esplorando come questo fenomeno venga legittimato o spiegato sia all’interno di diversi contesti istituzionali che tra giovani e adolescenti. Seppur la violenza digitale riceva una crescente attenzione da parte della società, il suo legame con la violenza di genere è ancora poco esplorato e manca di una definizione unitaria. Tuttavia, la cyber-VAWG amplifica i tradizionali sistemi sociali di diseguaglianza di genere riproducendo i meccanismi di esclusione e marginalizzazione sociale, culturale ed economica delle donne. L'ipotesi su cui si fonda la ricerca è che nella violenza di genere agita tramite le tecnologie digitali esiste una tensione irrisolta tra un'aspettativa sociale anticipata di uguaglianza di genere e la persistenza di un doppio standard di genere, che sostiene lo status quo della dominazione maschile. Nel caso della Cyber-VAWG, tale tensione viene negoziata lungo due confini simbolici fondamentali: quello tra esperienze online/offline e quello del confine tra violenza e non violenza. Finalità: · Analizzare le rappresentazioni della Cyber-VAWG tra le adolescenti e le giovani adulte, per comprendere come percepiscono il fenomeno e quali strategie adottano per affrontarlo. · Esplorare la rappresentazione della Cyber-VAWG nei media italiani, sia nelle notizie che nei contenuti di finzione. · Studiare il modo in cui la Cyber-VAWG viene rappresentata nelle politiche pubbliche, nei programmi di prevenzione e nelle campagne di sensibilizzazione, anche in una prospettiva comparativa a livello europeo. · Produrre conoscenze utili a supportare nuove iniziative di ricerca, a orientare le politiche pubbliche e a promuovere una maggiore consapevolezza sul tema. Obiettivi: Il progetto mira a colmare le lacune conoscitive sulla cyber-VAWG, contribuendo a migliorare la consapevolezza pubblica, a sostenere nuove politiche efficaci e al progresso nella ricerca accademica sul tema. Si pone come un importante contributo alla lotta contro la violenza di genere, per la promozione di una cultura del rispetto e della parità nel mondo digitale.

Risultati raggiunti

: La ricerca ha combinato quattro linee di attività, tutte pienamente realizzate. Sono stati condotti 18 focus group con 105 partecipanti (13-22 anni) a Bologna, Padova e Lecce, che hanno evidenziato una diffusa normalizzazione della violenza digitale e scarsa consapevolezza socio-tecnica tra i giovani. È stata analizzata la copertura giornalistica della Cyber-VAWG su La Repubblica e Il Fatto Quotidiano (2016-2022, 1.109 articoli), rilevando una narrazione prevalentemente episodica e poco strutturale. Un'analisi di contenuti social (8 profili Instagram, oltre 70.000 post monitorati) e di tre serie fiction (Nudes, AlRawabi School for Girls, Adolescence) ha esplorato le rappresentazioni della violenza digitale nei media rivolti ai giovani. Infine, un'analisi comparata delle politiche pubbliche in Italia, Francia e Spagna, integrata dallo studio di 16 campagne sociali e da 18 interviste a professionisti e attivisti del settore, ha ricostruito approcci, buone pratiche e criticità degli interventi di prevenzione. Il progetto ha prodotto una monografia collettiva (Cyberviolenza e genere. Media, politica e narrazioni giovanili, Carocci, 2026, in Open Access dal 2027) e un numero monografico della rivista Sociologia della Comunicazione (n. 70/2025) dedicato al tema, oltre a 5 ulteriori articoli su riviste peer-reviewed. I risultati sono stati presentati in numerose sedi scientifiche nazionali e internazionali (17 interventi a convegni e 4 relazioni su invito) e discussi in 8 seminari dedicati e in un convegno finale. Ampia è stata l'attività di terza missione: oltre 20 iniziative di divulgazione rivolte a scuole, enti locali, associazioni e servizi di prevenzione, la partecipazione a due podcast dedicati al tema, lo sviluppo di un sito web bilingue del progetto con relativo glossario tematico, e la realizzazione di una graphic novel (in uscita nel 2026) rivolta a un pubblico adolescenziale, in collaborazione con la collana Comics&Science; del CNR. Tra i momenti di maggiore rilevanza istituzionale, la Principal Investigator è stata audita dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, nell'ambito dell'approfondimento dedicato alla violenza di genere online. Il progetto ha inoltre generato nuove linee di ricerca e proposte progettuali su bandi competitivi (CERV, ERC, Horizon Europe), contribuendo a consolidare reti di ricerca nazionali e internazionali sul tema della violenza digitale di genere, e ha coinvolto attivamente ricercatrici e ricercatori a inizio carriera, in coerenza con i principi di genere, generazionali e di pari opportunità previsti dal bando.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Chiara Gius

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 202.211,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 76.002,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 15/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori