Abstract
L'educazione civica e alla cittadinanza (ECC) è diventata uno dei principali obiettivi delle politiche educative dell'Unione Europea (European Parliament, 2021; UE, 2021), proprio perché mira a sviluppare negli studenti quelle competenze necessarie a comprendere i problemi attuali e ad agire in modo responsabile nella società contemporanea. In Italia, la reintroduzione dell'educazione civica (Legge 92/2019) ha dato nuovo impulso a quest'area curricolare e ha posto nuove sfide alle scuole per la sua erogazione. Queste sfide sono principalmente legate all'implementazione dell'ECC come materia trasversale, all'adozione di un approccio basato sulle competenze e alla realizzazione di attività extra-curricolari (Losito et al., 2021). La necessità di un curricolo trasversale, volto a rafforzare la competenza di cittadinanza degli studenti, sollecita la scuola a ripensare la propria organizzazione e l’offerta formativa al fine di fornire opportunità significative per apprendere e praticare la cittadinanza. Sebbene non vi sia accordo nel dibattito accademico sulle caratteristiche specifiche che costituiscono la competenza di cittadinanza (Eurydice, 2017), è ormai noto come essa sia legata alla capacità di mobilitare e impiegare efficacemente conoscenze, abilità, atteggiamenti e valori per agire e rispondere alle sfide presentate in situazioni democratiche (CoE, 2018a). Per formare cittadini democratici competenti, agli insegnanti e alle scuole viene quindi richiesto di offrire opportunità di apprendimento incentrate sulla competenza di cittadinanza e che vadano oltre il curriculo disciplinare, integrando in modo coerente il contesto formale di istruzione con contesti di apprendimento non formali. In questo modo, agli studenti viene fornita un'ampia gamma di situazioni in cui la competenza di cittadinanza può essere impiegata e promossa (Schultz et al., 2010, 2018). In considerazione di ciò, lo whole-school approach (WSA) per la ECC rappresenta un approccio efficace per sviluppare e praticare la competenza di cittadinanza perché integra i valori e i principi democratici nell'insegnamento e nell'apprendimento, nella governance e nell'atmosfera generale della scuola, sfruttando le diverse opportunità offerte dall'esperienza scolastica nel suo complesso per l'educazione civica e alla cittadinanza, al di là del curriculum (CoE, 2018b). Lo WSA per la CCE è costituito da tre aree, che implicano il coinvolgimento di tutti gli attori della scuola (CoE, 2018b): 1) l’ insegnamento-apprendimento: in quest'area, lo WSA comporta l'adozione di metodologie didattiche attive e centrate sullo studente, il focus sulle strategie metacognitive, la condivisione degli obiettivi di apprendimento, procedure di valutazione eque e trasparenti, esperienze partecipative di qualità attraverso progetti incentrati su problemi che suscitano l'interesse degli studenti, non solo in termini di conoscenza ma anche di disposizioni all'azione e all'impegno civico (CoE, 2009); 2) la gestione della scuola. Quest'area comprende quattro dimensioni: leadership, processo decisionale, politica e regole, partecipazione degli studenti. Queste dimensioni riguardano le opportunità di partecipazione a livello scolastico, lo sviluppo di regole condivise, derivanti da processi decisionali comuni, la creazione di un clima scolastico e di classe positivo, l'ethos scolastico e la promozione del senso di appartenenza degli studenti alla scuola (Cohen et al., 2009; Backman e Trafford, 2007) 3) la cooperazione con la comunità locale, che comprende tre dimensioni mirate alla realizzazione di attività extracurricolari in collaborazione con esperti e organizzazioni al di fuori della scuola: la partecipazione dei genitori e della comunità, il partenariato tra scuole e il partenariato con le istituzioni della comunità (Schereens, 2011). Numerosi studi hanno dimostrato gli effetti positivi dovuti all'adozione dello WSA per l’ECC non solo a livello del singolo studente (livelli più elevati di conoscenza civica, maggiore empatia e senso di responsabilità, sviluppo del senso civico), ma anche a livello di classe e di scuola (uso più consapevole e frequente di metodologie interattive per l'insegnamento e l'apprendimento; ambienti di apprendimento positivi basati sull'apertura e la fiducia; migliore collaborazione) e nella comunità locale (Knowles et al, 2015; 2015; Thapa et al., 2013). Tuttavia, mentre la maggior parte di queste ricerche si è occupata di aspetti specifici dello WSA (ad esempio il clima scolastico o la partecipazione degli studenti a scuola) mancano, soprattutto in relazione al contesto italiano, studi che considerino le diverse dimensioni dello WSA nel loro complesso per valorizzare l'educazione civica e alla cittadinanza. Non è dunque ben chiaro ciò che sta accadendo nelle scuole, anche alla luce degli scarsi dati sulle implicazioni curricolari della reintroduzione dell'educazione civica a livello nazionale (Legge 92/2019). Finalità Questo progetto mira a promuovere l'educazione civica e alla cittadinanza attraverso l'adozione dello whole-school approach nel primo ciclo di istruzione. Lo WSA è inteso sia 1) come un obiettivo per la ECC a livello scolastico (promuovere i valori e i principi democratici in ogni aspetto della vita scolastica); e 2) come uno strumento per promuovere l'educazione alla cittadinanza a scuola, attraverso esperienze democratiche significative che permettano agli studenti di attivare e sviluppare la loro competenza di cittadinanza nell'insegnamento e nell'apprendimento, nella gestione della scuola e nella cooperazione con la comunità locale. La centratura sul primo ciclo di istruzione (dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado) permette di affrontare le tre dimensioni che costituiscono lo WSA nel tempo, considerando lo sviluppo dell'educazione alla cittadinanza attraverso il curricolo verticale. È noto, infatti, come l'integrazione dei principi della democrazia nella vita scolastica sia un processo graduale, che deve quindi essere analizzato e affrontato nel lungo periodo. In dettaglio, questo progetto prevede due obiettivi specifici: 1) condurre un'analisi approfondita delle tre dimensioni dello whole-school approach in sei scuole del primo ciclo di istruzione. Queste dimensioni sono spesso oggetto di interventi separati sia a livello scolastico che scientifico (ad esempio, la dimensione della governance è affrontata nel campo della ricerca sulla school effectiveness; il clima scolastico e di classe nella ricerca sul benessere a scuola). Questo progetto li considererà tutti insieme al fine di promuovere l'educazione civica e alla cittadinanza. Tale analisi sarà inclusa in un rapporto, uno per ciascuna delle sei scuole coinvolte. 2) fornire alle sei scuole partecipanti al progetto un percorso di formazione in-servizio al fine di implementare lo WSA in tutti gli aspetti della vita scolastica. A seguito dei risultati inclusi nei rapporti, la formazione sarà focalizzata su aree specifiche selezionate dalle scuole e comporterà la redazione di un piano di miglioramento per ogni istituto e interventi preliminari e concreti a livello di scuola e di classe per migliorare lo WSA per la ECC.
Risultati raggiunti
I principali risultati del progetto PRIN “La scuola come ambiente democratico di apprendimento” si sono concentrati sulla produzione dei rapporti di ricerca relativi all'analisi dello Whole-School Approach (WSA) nelle sei scuole coinvolte e sulla creazione di un toolkit di autovalutazione istituzionale focalizzato sulle aree di insegnamento-apprendimento, gestione scolastica, clima e cooperazione con la comunità. A tali esiti si è affiancata l'elaborazione di linee guida operative rivolte a dirigenti e docenti per orientare l'organizzazione e la progettazione didattica nel primo ciclo di istruzione. Un contributo centrale del percorso è stato rappresentato dall'attuazione dei percorsi di Ricerca-Formazione (R-F) con i docenti, un modulo operativo basato su un approccio co-progettuale e paritario tra ricercatori e insegnanti che ha permesso di tradurre i dati degli studi di caso in Piani di Miglioramento mirati, applicando lo Whole-School Approach sia nelle pratiche d'aula per l'Educazione Civica sia nell'organizzazione scolastica generale. Sul piano scientifico e istituzionale, la strategia di disseminazione coordinata nell'ambito del WP6 ha garantito il costante trasferimento delle evidenze scientifiche agli stakeholder del sistema educativo, culminando nel convegno nazionale di Roma del 29 gennaio 2026 patrocinato SIPED, un'occasione di confronto diretto con INDIRE, INVALSI, enti del terzo settore come Legambiente ed Intercultura e con gli stessi docenti protagonisti della R-F. L'impatto scientifico dell'iniziativa si completa infine con la pubblicazione di quattro articoli su riviste di Fascia A e con la partecipazione a convegni nazionali e internazionali, strumenti fondamentali per promuovere la trasferibilità e la replicabilità del modello e degli strumenti sviluppati ad altri contesti scolastici e con una monografia in corso di pubblicazione che riassume tutte le fasi e i risultati del Progetto, a cura di tutte le Unità di ricerca ed edito da Franco Angeli.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Andrea Ciani
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"
Coordinatore:
Libera Università degli Studi Maria Ss Assunta Roma LUMSA(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 64.402,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
15/10/2023
Data di fine:
28/02/2026