Governing by numbers. The impact of indicators on the constitutional system: rules, rights, public policies and judicial review

PRIN 2022 Caruso

Abstract

Il progetto intende indagare il ruolo degli indicatori quantitativi (intesi, in prima approssimazione, come strumenti di misurazione empirica in grado di quantificare l'andamento di un fenomeno non osservabile direttamente) nell’ordinamento costituzionale. Si partirà dall'indagine trasversale di alcuni focus tematici (emergenza sanitaria, politiche ambientali, politiche di bilancio) considerati qualitativamente decisivi per la tenuta e lo sviluppo dello stesso ordinamento e della forma di stato (i.e. i fini fondamentali perseguiti dalla comunità statale). Tali ambiti, che conoscono un ampio ricorso ad indicatori quantitativi, permettono di esplorare compiutamente l'impatto degli indicatori sul diritto costituzionale. L'articolazione del progetto e la divisione del lavoro tra le diverse unità seguiranno le tradizionali ripartizioni della scienza costituzionalistica. Saranno oggetto di indagine il ruolo degli indicatori nella definizione della struttura della norma giuridica e dell’assetto delle fonti (Università di Palermo), della regolazione e tutela dei diritti fondamentali (Università di Trento), della forma di governo (i.e. la distribuzione della funzione di indirizzo politico tra i poteri pubblici) e dell’articolazione territoriale della Repubblica (Università di Bologna). Il progetto, di taglio interdisciplinare (vi partecipano costituzionalisti, studiosi di diritto pubblico comparato, di diritto internazionale/Unione Europea, uno statistico, uno scienziato delle finanze, un sociologo quantitativo, un ingegnere ambientale), propone una decostruzione degli indicatori che ne sveli i presupposti, gli obiettivi latenti e le radici scientifiche. L'interrogativo fondamentale da cui muove la ricerca è sino a che punto le coordinate disegnate dalla Carta del 1948 siano in grado di essere rappresentate o “incorporate” dagli indicatori quantitativi che costellano l’ordinamento, guidando le politiche pubbliche. L’indagine vuole rispondere ad una serie di questioni che possono essere sintetizzate in quattro parole chiave (legittimazione, responsabilità, integrazione, giustificazione) che riassumono altrettanti snodi fondamentali del sistema costituzionale. Si vuole così verificare se il processo di “quantificazione” della società e, di riflesso, della politica e del diritto, abbia portato a una trasformazione dell’ordinamento stesso, a un “nuovo” Stato costituzionale, contraddistinto da rinnovate procedure, nuovi criteri di legittimazione e da un diverso ordine di valori Per rispondere a tali quesiti, la ricerca vorrebbe realizzare una classificazione sulla base (a) della natura degli indicatori, (b) della loro finalità specifica, (c) della norma che li incorpora, (d) del loro peso istituzionale. La classificazione porterà all’elaborazione di linee guida destinate alle istituzioni che utilizzano indicatori, alfine di rendere aperto, trasparente e democratico il processo di costruzione, utilizzo e verifica degli stessi da parte dei cittadini.

Risultati raggiunti

Il progetto “Il governo dei numeri” ha conseguito gli obiettivi prefissati, sviluppando una riflessione originale e interdisciplinare sul ruolo degli indicatori quantitativi nell’ordinamento costituzionale e sul loro impatto nei processi decisionali pubblici. Attraverso il coinvolgimento delle Università di Bologna, Palermo e Trento, il progetto ha analizzato il ricorso agli indicatori nei settori della salute, dell’ambiente e della finanza pubblica, mettendo in luce come tali strumenti non svolgano soltanto una funzione descrittiva, ma contribuiscano anche a orientare le politiche pubbliche e a influenzare l’attuazione dei principi costituzionali. La ricerca ha consentito di elaborare una mappatura sistematica degli indicatori quantitativi maggiormente utilizzati nei diversi ambiti di policy, approfondendone la natura, le finalità, il rapporto con le fonti del diritto e il peso istituzionale. In particolare, sono stati analizzati gli indicatori impiegati nella governance economico-finanziaria europea, nelle politiche climatiche e ambientali, nella programmazione sanitaria e, più in generale, nei processi di valutazione e regolazione dei diritti fondamentali (ora tutti raccolti in una banca dati presente nel sito web del progetto: https://site.unibo.it/governonumeri/it). Uno dei principali risultati teorici del progetto consiste nell’avere evidenziato il carattere ambivalente degli indicatori: da un lato essi favoriscono trasparenza, comparabilità e decisioni fondate su evidenze empiriche; dall’altro possono determinare forme di depoliticizzazione delle scelte pubbliche e rafforzare logiche tecnocratiche, incidendo sui tradizionali meccanismi di responsabilità democratica e di legittimazione del potere. In questa prospettiva, il progetto ha contribuito alla definizione della categoria del “costituzionalismo numerico”, intesa come chiave interpretativa per comprendere il crescente ruolo della quantificazione nella regolazione dei rapporti tra diritti, poteri pubblici e politiche. L’approccio interdisciplinare adottato ha inoltre permesso di mettere in dialogo competenze giuridiche, economiche, sociologiche, statistiche e ambientali, favorendo una comprensione più articolata dei processi di costruzione e utilizzo degli indicatori. Tale collaborazione ha prodotto strumenti di ricerca innovativi, tra cui raccolte sistematiche e classificazioni di indicatori nei settori della finanza pubblica, della salute e del cambiamento climatico, nonché una bibliografia ragionata e materiali di approfondimento e un blog di disseminazione resi disponibili attraverso il sito web del progetto (https://site.unibo.it/governonumeri/it). Sul piano della disseminazione scientifica, il progetto ha organizzato tre convegni internazionali presso le sedi di Trento, Palermo e Bologna, coinvolgendo studiosi provenienti da diverse discipline e tradizioni accademiche. I risultati della ricerca hanno dato luogo a numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui un numero speciale della rivista federalismi.it, contributi in riviste di fascia A e volumi collettanei, nonché alla prossima pubblicazione di uno special issue della rivista internazionale European Journal of Risk Regulation. Nel complesso, il progetto ha raggiunto l’obiettivo di sviluppare una lettura critica del fenomeno della quantificazione nel diritto pubblico contemporaneo, offrendo strumenti concettuali e operativi utili a promuovere processi più trasparenti, responsabili e democratici nella costruzione e nell’utilizzo degli indicatori quantitativi da parte delle istituzioni pubbliche.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Corrado Caruso

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Giuridiche

Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 185.402,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 91.203,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 28/09/2023
Data di fine: 28/09/2025

Loghi degli enti finanziatori