Women’s inclusion in innovation and entrepreneurship

PRIN 2022 Bolzani

Abstract

This project investigates gender issues in innovation and entrepreneurship activity. Theories across economics, sociology, and gender studies suggest that the antecedents of the gender gap is rooted in complex and interrelated factors. While some studies propose that the gap originates in early childhood, progressing through high school and tertiary education choices, others suggest that structural factors such as family and career roles are more responsible. A better understanding of the extent and causes of the gender gap in these areas is important. Although women and men have comparable intellectual capacities and educational attainment, women still face greater obstacles to career success than men. These obstacles include unequal opportunities and standards of assessment. The consequences include inefficiencies in the labour market, missed opportunities in terms of entrepreneurial and innovation development, and reduced social wealth and justice. Achieving gender equality in the labour market in skilled jobs such as innovation and entrepreneurship has become a priority for modern societies (European Commission 2020). The project studies these critical issues by both consulting existing databases and collecting novel data that track the entire career trajectory of men and women, with a focus on science and technology sectors. An extensive data collection exercise will allow to focus on individuals who become scientists, inventors, and entrepreneurs in Italy, with a special emphasis on women's transition from academia to industry. The projects advances the theoretical understanding of the gender gap in innovation and entrepreneurship, and offers insights for the design of better managerial practices and policy initiatives.

Risultati raggiunti

Il progetto ha analizzato i determinanti del divario di genere nelle attività imprenditoriali e di innovazione, con particolare attenzione a tre ambiti: dottorandi e dottorande, personale accademico e startup innovative. Le finalità principali erano, da un lato, quantificare l’ampiezza del gender gap nelle attività di imprenditorialità e innovazione lungo diverse fasi di carriera e in diversi contesti; dall’altro, identificare i principali fattori individuali, istituzionali e contestuali che contribuiscono alla persistenza di tali disuguaglianze. Il progetto ha dedicato particolare attenzione al ruolo dell’ambiente accademico e dei fattori istituzionali, quali la composizione di genere nei dipartimenti universitari, le politiche a supporto dell’imprenditorialità, l’organizzazione del lavoro accademico e le condizioni che favoriscono o ostacolano la partecipazione femminile alle attività di innovazione e imprenditorialità. Nel corso del progetto sono state realizzate attività di revisione della letteratura, raccolta e integrazione di dati, analisi empiriche e disseminazione dei risultati presso la comunità scientifica e gli stakeholder. Un risultato particolarmente rilevante è stato lo sviluppo di basi dati originali e articolate, che hanno superato le aspettative iniziali e costituiscono un importante avanzamento per la ricerca sul tema. Tali database hanno permesso di analizzare il divario di genere non solo rispetto alla scelta di avviare un’impresa o partecipare ad attività di commercializzazione della ricerca, ma anche rispetto a dimensioni più ampie, quali l’accumulazione di competenze imprenditoriali, la produttività accademica, l’accesso a reti professionali e la capacità delle imprese innovative e degli spin-off accademici di attrarre risorse finanziarie. Con riferimento al primo ambito di studio su dottori e dottoresse di ricerca, attraverso analisi originali sulla banca dati ADELE-ISTAT, si è confermata l’esistenza di differenze di genere nella partecipazione ad attività imprenditoriali e di innovazione, evidenziando il ruolo centrale del contesto accademico e sociale. In particolare, l’analisi ha mostrato che ambienti universitari più equilibrati dal punto di vista della composizione di genere possono contribuire a ridurre il divario nella propensione femminile verso l’imprenditorialità. L’analisi è stata inoltre estesa allo studio della trasmissione intergenerazionale dell’imprenditorialità, mettendo in luce come famiglia, modelli di ruolo e norme sociali possano influenzare in modo diverso uomini e donne. Il progetto ha quindi ampliato il focus iniziale, considerando anche percorsi professionali in cui le competenze imprenditoriali vengono utilizzate al di fuori della creazione di nuove imprese. Un secondo filone ha riguardato il gender gap nell’imprenditorialità accademica e nell’innovazione. A tal fine è stata realizzata un’ampia indagine tramite questionario, somministrata da CINECA tra settembre e dicembre 2024 al personale accademico italiano. L’indagine ha raccolto 5.938 risposte valide, pari a circa il 12% della popolazione di riferimento, e ha consentito di analizzare percezioni relative al benessere professionale e personale, alla produttività scientifica, alle attività imprenditoriali, all’innovazione e all’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca. I risultati indicano che, pur in presenza di livelli simili di soddisfazione rispetto al work- life balance e al benessere generale, persistono differenze di genere nella produttività scientifica, nella propensione imprenditoriale, nella produzione di brevetti e nella partecipazione effettiva ad attività imprenditoriali. È emerso inoltre che la distribuzione delle responsabilità familiari, dei compiti didattici, amministrativi e di servizio incide in modo rilevante sulle opportunità di ricerca e innovazione, penalizzando in particolare le donne in specifiche condizioni organizzative e familiari. Il progetto ha inoltre prodotto evidenze sul ruolo delle politiche universitarie e delle caratteristiche degli spin- off accademici nella capacità di attrarre finanziamenti esterni. Attraverso un dataset panel relativo a 1.048 spin- off accademici italiani nel periodo 2000-2023, integrato con informazioni istituzionali sulle università, è stato possibile analizzare come regolamenti, strutture di supporto e caratteristiche delle imprese influenzino l’accesso al capitale. Questi risultati offrono indicazioni utili per università e decisori pubblici interessati a rafforzare l’imprenditorialità accademica e a sostenere la crescita degli spin-off, soprattutto in ecosistemi imprenditoriali meno sviluppati. Un terzo ambito di ricerca ha riguardato le startup innovative italiane. Il progetto ha raccolto e integrato dati relativi alle imprese iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, con particolare attenzione alla composizione dei board, alle performance economico-finanziarie e alle caratteristiche dei membri dei consigli di amministrazione. Utilizzando un dataset completo delle 11.758 startup innovative registrate negli anni 2018- 2023, le analisi hanno confermato una sottorappresentazione femminile nelle posizioni di governance delle startup innovative e hanno evidenziato differenze legate anche ad altre dimensioni di diversità, quali età, nazionalità e status migratorio. Sono state inoltre sviluppate analisi longitudinali su 1.680 startup fondate nel 2017 e sui più di 3.600 componenti dei loro consigli di amministrazione, che hanno permesso di osservare l’evoluzione delle imprese nel tempo e di studiare il ruolo della diversità nei board in relazione alla performance. Infine, la ricostruzione delle reti di interlocking directorates ha mostrato l’esistenza di disuguaglianze nell’accesso a reti professionali e relazionali, con potenziali implicazioni per l’accesso a risorse, informazioni e opportunità di crescita. Nel complesso, il progetto ha raggiunto gli obiettivi previsti, producendo nuove evidenze empiriche sui meccanismi che generano e mantengono il divario di genere nelle attività imprenditoriali e innovative. I risultati attesi sono stati non solo conseguiti, ma in parte ampliati grazie alla costruzione di nuovi dataset e all’estensione dell’agenda di ricerca a dimensioni complementari rispetto a quelle inizialmente previste. In particolare, il progetto ha consentito di chiarire il ruolo svolto dai contesti istituzionali, dalle norme sociali, dai modelli familiari, dall’organizzazione del lavoro accademico e dalle reti professionali nel favorire o limitare la partecipazione femminile all’imprenditorialità e all’innovazione. Le attività di disseminazione hanno accompagnato l’intero sviluppo del progetto. I risultati sono stati presentati in numerosi seminari, workshop e conferenze nazionali e internazionali, tra cui eventi presso l’Università di Bologna, il Collegio Carlo Alberto, INGENIO - Polytechnic University of Valencia, EURAM, R&D; Management Conference, Academy of Management, AIEL, DRUID e altri contesti scientifici. Il progetto si è concluso con il workshop finale “Gender gaps in innovation and entrepreneurship: Evidence, mechanisms, and policy response”, organizzato a Foggia il 28 gennaio 2026. Da tale evento è derivata anche una pubblicazione di sintesi rivolta alla comunità scientifica e agli stakeholder: Gender Gaps in Innovation and Entrepreneurship: Evidence, Mechanisms, and Policy Response. Gli output scientifici includono diversi lavori pubblicati, in fase di working paper e articoli under review a riviste internazionali di alto livello nei campi del management, dell’imprenditorialità e dell’innovazione. I risultati hanno inoltre implicazioni rilevanti per il disegno di politiche universitarie e pubbliche volte a promuovere una maggiore inclusione delle donne nei processi di innovazione, nella ricerca applicata, ell’imprenditorialità accademica e negli ecosistemi delle startup innovative. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno finanziario ricevuto dall’Unione Europea, che ha consentito di finanziare attività essenziali per il raggiungimento degli obiettivi.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Daniela Bolzani

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Aziendali

Coordinatore:
Universita' Degli Studi Di Foggia(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 64.151,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 28/09/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori