Abstract
Abstract FILMUSP intende studiare il ruolo dell’editoria musicale nella filiera produttiva della musica per film nell’“età dell’oro” del cinema italiano (1958-1976). Il progetto combina la ricerca su fonti archivistiche e orali con la realizzazione di un dataset e di un’interfaccia web, sulla scorta dei paradigmi teorici dei production studies e dei media industries studies e implementando metodi avanzati di visualizzazione dei dati. A differenza di altri contesti, in Italia è stata principalmente l’editoria musicale a farsi carico degli investimenti e dei ricavi connessi alla realizzazione e allo sfruttamento economico delle colonne sonore. È quindi strategico sottolineare il valore nodale dell’editoria musicale nelle dinamiche relazionali con la produzione cinematografica e musicale. Considerando gli editori come anelli di congiunzione tra i musicisti e il comparto produttivo musicale e cinematografico, è possibile ripercorrere la storia materiale della musica per film italiana cogliendone implicazioni estetiche, socioculturali ed economiche. In tal senso FILMUSP si concentra sulle reti di relazioni professionali e sulle forme di creatività coinvolte nelle varie fasi di realizzazione della colonna sonora, facendone strumenti di ricerca. FILMUSP procederà a una mappatura delle reti di collaborazione tra gli editori specializzati in musica per film e gli altri attori della filiera: realtà imprenditoriali (etichette discografiche, case di produzione e distribuzione cinematografica, studi di sincronizzazione) e singoli professionisti (compositori, cantanti, gruppi, parolieri, arrangiatori, turnisti, tecnici del suono). Oltre a sistematizzare i dati disponibili, estratti da database esistenti, FILMUSP si occuperà di implementarli grazie al confronto con la documentazione degli archivi di musicisti e produttori, permettendo l’analisi delle sinergie creative e industriali in Italia. Il principale risultato del progetto sarà la realizzazione di un’interfaccia web di libera consultazione finalizzata alla ricerca, all’utilizzo da parte di professionisti del settore e alla disseminazione. Tale interfaccia avrà un impatto significativo sulla visualizzazione dei dati e sulla mappatura delle relazioni ricorrenti nella filiera produttiva della colonna sonora, facendo emergere la rilevanza culturale e materiale delle connessioni tra industrie cinematografiche e musicali. Il progetto valorizza il carattere interdisciplinare del gruppo di ricerca, riferito a due distinte aree disciplinari: studi musicali (unità di Milano e Pisa; unità di Pavia focalizzata sulla popular music) e film studies (unità di Bologna). L’ampio ventaglio di competenze permetterà di esaminare la varietà delle pratiche musicali collegate alla produzione filmica - popular music, musica per film, musica per sonorizzazioni, film musicale in quanto macrogenere - da una pluralità di approcci.
Risultati raggiunti
L'obiettivo di mappare il ruolo storico e l'attività delle case editrici musicali e delle rispettive etichette discografiche specializzate in musica da film è stato raggiunto attraverso l'incrocio di informazioni ricavate da fonti eterogenee: (1) l'elaborazione digitale dei metadati relativi ai diritti editoriali estratti dai depositi per il diritto d'autore e dalle copertine dei dischi, disponibili in repertori online come il repertorio online SIAE e Discogs.com; (2) l'estrazione di informazioni dagli archivi del personale coinvolto nel processo produttivo - in particolare, sono stati esaminati i fondi personali dei compositori cinematografici Vasili Kojucharov, Angelo Francesco Lavagnino, Gino Marinuzzi Jr, Piero Piccioni, Nino Rota, Carlo Rustichelli, Carlo Savina, Piero Umiliani e Roman Vlad, del copista ed editore musicale Donato Salone, e della società di produzione/distribuzione di Angelo Rizzoli, la Cineriz; (3) informazioni raccolte attraverso interviste strutturate a professionisti dell'editoria musicale, della discografia e dell'industria cinematografica, riguardanti diversi aspetti della filiera produttiva: editoria/discografia, composizione/esecuzione, produzione e management. Sono stati sviluppati casi di studio sulle reti produttive di Piccioni, Umiliani e Savina, nonché sulle strategie imprenditoriali che collegavano il trombettista e cantante Nini Rosso alla casa editrice musicale Sprint, e sul ruolo di Ennio Morricone nella fondazione della casa editrice musicale/etichetta discografica General Music. Un ulteriore caso di studio è stato la strategia del ramo editoriale di RCA Italiana nel riconvertire il proprio catalogo di colonne sonore in catalogo di musica per la sonorizzazione televisiva. Il secondo obiettivo della ricerca era dettagliare il modo in cui l'industria discografica italiana si è rapportata con il cinema e ha sviluppato strategie cross-mediali sinergiche che hanno inciso sullo status della musica da film come genere. Questo obiettivo è stato raggiunto soprattutto tramite l'elaborazione di dati estratti da Discogs.com, incrociati con collezioni discografiche fisiche, come la collezione Paolo Pongolini conservata presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia - sede di Cremona. La successiva analisi di rete ha evidenziato come l'affermarsi del cinema quale fattore di specializzazione nell'editoria musicale, sul finire degli anni Cinquanta, abbia inciso sulla geografia dell'industria discografica, fino ad allora gravitante attorno a Milano, spostando l'equilibrio verso Roma, dove marchi di nuova formazione divennero protagonisti del settore delle colonne sonore - quali CAM, RCA Italiana, Cinevox del gruppo Bixio, General Music e Beat Records, che produssero il maggior numero di colonne sonore “originali” negli anni Sessanta e Settanta. Il terzo obiettivo della ricerca era indagare le modalità con cui le società di produzione e distribuzione cinematografica si sono interfacciate con il “mondo della musica da film”, al fine di far emergere il loro posizionamento strategico rispetto alla produzione, alla promozione e al marketing delle colonne sonore, con particolare attenzione al genere del film musicale. Questo obiettivo è stato perseguito mappando i fascicoli di produzione di un corpus di 71 film musicali (musicarelli) conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato, Ministero del Turismo e dello Spettacolo – Direzione Generale Spettacolo. La focalizzazione sui film musicali ha permesso di approfondire dinamiche produttive specifiche di questo genere cinematografico, quali: 1) Il ruolo dei cantanti popolari come nodi di tensione tra sinergia e competizione tra le industrie mediali; 2) La presenza delle canzoni nei film e la loro presenza o assenza nel mercato discografico: una mappatura approfondita di 465 canzoni in 60 film musicali ha mostrato che i brani registrati per le colonne sonore non confluivano necessariamente in pubblicazioni discografiche. Questo confronto ha evidenziato che i disallineamenti tra l'industria cinematografica, quella editoriale musicale e quella discografica non erano infrequenti, e che da produzioni minori come i film musicali non ci si dovrebbe attendere strategie di marketing coerenti. Questi risultati hanno portato allo sviluppo di casi di studio incentrati su due esempi contrastanti di promozione di cantanti attraverso il film musicale - il caso di successo di Gianni Morandi e quello fallimentare di Lucio Dalla - nonché sulle strategie di rimediazione del formato canzone attraverso il Cinebox, dispositivo di brevetto italiano ideato per lo sfruttamento commerciale della musica popolare in spazi pubblici. Parallelamente al perseguimento degli obiettivi di ricerca, un filone del progetto si è concentrato sulla realizzazione dei principali deliverable digitali di FILMUSP: il database e l'infrastruttura web, l'interfaccia OPAC per l'utente finale e lo strumento di visualizzazione di rete. Per quanto riguarda i principali risultati di disseminazione, abbiamo sviluppato una collaborazione con gli organizzatori di Linecheck 2025, uno dei principali eventi annuali dell'industria musicale, che si tiene ogni novembre a Milano, organizzando insieme un panel rivolto agli stakeholder del settore della sincronizzazione musicale. Il progetto FILMUSP è stato presentato come keynote address - FILMUSP: Unveiling Relationality in the Golden Age of Italian Film Music - al SYNC Summit, co-curato da Linecheck ed Europe in Synch, la principale rete europea del settore della sincronizzazione. È seguita una tavola rotonda incentrata sul superamento di un approccio nostalgico e celebrativo nei confronti dell'epoca d'oro del cinema italiano, volta a ristabilire connessioni tra le pratiche contemporanee di sincronizzazione e le pratiche storiche riportate alla luce dal nostro progetto (Overcoming Nostalgia: Contemporary Film Music Production). Abbiamo organizzato un convegno internazionale tenutosi presso l'Università di Pisa l'11-12 settembre 2025. Il progetto è stato inoltre presentato in occasione di due convegni tenutisi presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e la Biblioteca Renzo Renzi di Bologna, rispettivamente nei mesi di ottobre e dicembre 2025, organizzati dalla Consulta Universitaria Cinema (CUC) e dall'Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema (AIRSC). Sono stati scritti saggi sul caso Morandi, inteso come esempio virtuoso di interazione tra l'industria cinematografica e quella del disco, sulla carriera cinematografica di Lucio Dalla e sui film realizzati e prodotti da Tullio Piacentini. Questi ultimi tre contributi appariranno in un volume, in italiano/inglese e in open access, curato dai responsabili delle quattro unità di ricerca, in corso di pubblicazione (2027) per i tipi della Milano University Press.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Michele Fadda
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento delle Arti
Coordinatore:
Università degli Studi di MILANO(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 42.427,00
Durata del progetto in mesi: 28
Data di inizio
17/10/2023
Data di fine:
26/02/2026