COLERE HEREDITATEM BETWEEN PEACE, CONFLICTS AND GLOBAL CHANGE. A NEW AND OLD CHALLENGE FOR EUROPE

PRIN 2022 Biagi

Abstract

Abstract l progetto Colere Hereditatem (CH), traduzione in latino moderno di Cultural Heritage (CH), affronta il tema della cura del patrimonio culturale all'interno delle sfide globali (enunciate negli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU2030 e nell’Accordo sul clima di Parigi), e di problematiche non coinvolgenti tutti i Paesi e le componenti della società (come le memorie contestate, le rivendicazioni del contro-patrimonio nelle proteste Black Lives Matter). Temi che, insieme alle nuove tecnologie, possono condurre (come nei casi di cancel culture) alla cosiddetta disruption o cambiamento repentino, che a sua volta porta a nuovi modi di pensare, interpretare, curare e conservare, per quanto qui ci interessa, il patrimonio culturale. Il progetto mira a costruire un quadro sostenibile di interazione tra ricerca e azioni al fine di rafforzare 1) l’apprezzamento e il rispetto del CH da parte di tutta la popolazione (come richiesto dall'art. 30 del 2° Protocollo del 1999 alla Convenzione dell'Aia del 1954); 2) la consapevolezza dell'interdipendenza tra ambiente naturale, ambiente antropico e CH; 3) la percezione della sua importanza storica e sociale di fronte alla sua vulnerabilità e alle differenze culturali. La polisemia del lemma latino colo (insieme ad hereditas), da cui etimologicamente deriva la locuzione Colere (Hereditatem), conserva ordinatamente ciò che conta nel progetto. Colere ha molte polarità in sé: ciò che è naturale e ciò che è artificiale; ciò che è universalmente umano e ciò che è particolare, ciò che è religioso e ciò che è secolare. Tensione,interconnessione, dialettica tra i significati e i rispettivi ambiti di studio: questi aspetti della ricerca verranno indagati attraverso un approccio olistico-integrato grazie allo sforzo congiunto di studiosi con formazione accademica diversa. Sulla base della Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa sul valore della CH per la società, un obiettivo più ambizioso del progetto è quello di contribuire ad una nozione di cittadinanza aperta e inclusiva (a livello globale, europeo e nazionale e considerando anche l’accoglienza dei migranti) così da promuovere e garantire la pace e la collaborazione tra i popoli, assicurando il rispetto reciproco dei diritti e delle libertà fondamentali: tra loro spiccano quelle legate alla cultura e al CH. La realizzazione dell’idea progettuale implica una maggiore interazione tra Università, AFAM, Enti pubblici di ricerca e stakeholder, consolidando così le basi necessarie per partecipare al Programma Quadro di Ricerca e di Innovazione dell’UE. In quanto tale esso è volto all’attuazione, rispetto agli obiettivi del PNRR, del rafforzamento dei sistemi di ricerca e trasferimento tecnologico (Missione 4) della coesione sociale (Missione 5) e del rilancio della cultura (Missione 1) tra cui, nell’ambito dei Partenariati estesi, la tematica: Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività.

Risultati raggiunti

I concetti di conservazione e restauro sono molto diversi a seconda delle culture, dei periodi storici e delle tradizioni locali: in Occidente, l'idea moderna e la relativa pratica del restauro mirano a preservare ciò che è originario, e ogni intervento attuale deve essere riconoscibile, mentre in Oriente si privilegia la forma rispetto alla sostanza sostituendo le parti degradate del manufatto o dell'edificio storico con parti nuove, identiche alle precedenti per forma, materiali e tecniche esecutive. In questa prospettiva culturale, dalla teoria e pratica del restauro, attraverso i musei e i territori, si perviene al dialogo interculturale. Si è studiato e organizzato in collaborazione con la ONG spagnola Heritage for Peace un progetto multidisciplinare e partecipativo per contribuire alla costruzione della reciproca conoscenza favorendo il dialogo interculturale a partire dai significati e dai valori rappresentati dal CH, fondamentale per definire l'identità. I migranti ??possono comprendere i valori e gli stili di vita del paese ospitante attraverso la conoscenza del patrimonio culturale. Inoltre, quando riscoprono elementi del patrimonio dei loro paesi che sono esposti in Occidente, ciò può aiutarli a recuperare l'autostima che spesso viene persa a causa della loro situazione di impotenza. Infine, attraverso lo studio di artisti ed episodi significativi dell’arte italiana in età moderna, dal Cinquecento all’Ottocento, si è inteso approfondire i temi e i modi dell’interazione fra pittura sacra e profana, sia in epoca di Controriforma sia nell’età dei lumi, con un approccio storico innovativo che tiene conto dei contesti sociali, economici e culturali del periodo e che si è tradotto in pubblicazioni scientifiche, in convegni di studi e in due mostre. 1) Nell'ambito della storia e della teoria del restauro, sono state ricerche sulla conservazione, la protezione dai rischi antropici e naturali e il restauro di opere d'arte in collezioni pubbliche e private, con conseguenti convegni di studio e pubblicazioni scientifiche; lo studio del recupero dell'antichità nell'era moderna, con riferimento all'Illuminismo e alle relative questioni di conoscenza, conservazione e reinterpretazione (un convegno e un libro); attività di diagnostica e restauro di opere dei grandi artisti italiani del XVIII secolo, Ubaldo, Gaetano e Mauro Gandolfi (due mostre e cataloghi). Curatela della rubrica "Diffusione per la Salvaguardia" della rivista KERMES con la pubblicazione di 16 articoli di divulgazione scientifica sui problemi di protezione e restauro dei beni culturali a rischio. 2) Per quanto riguarda le tematiche legate ai migranti, si sono studiati progetti di accoglienza attraverso la cultura con l'ONG spagnola Heritage of Peace e, in collaborazione con le università albanesi di Elbasan, Tirana, Scutari e Valona, ??si è esplorato il panorama delle comunità Arbëreshë nell'Italia meridionale, presenti fin dal XV secolo, che mantengono tradizioni, lingua e culto religioso (cattolico di rito bizantino-costantinopolitano). È stato pubblicato un volume ed è stata organizzata una conferenza internazionale con 104 presentazioni orali e 170 partecipanti, sotto il patrocinio dei Ministeri dell'Università e della Ricerca (MUR) e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). 3) Ideazione, organizzazione e realizzazione con la SIPBC del convegno di studi "La storia dei Doria. Conservazione, tutela e valorizzazione delle collezioni d'arte storiche", Genova, 4-5/10/2024, Villa del Principe, con la collaborazione dell'unità COHE dell'Università di Genova. 4) Ideazione, organizzazione e realizzazione con l'Istituto per la Storia della Chiesa di Bologna del convegno di studi "Il Cardinale Gabriele Paleotti vescovo di Bologna (1566-1591)". Fede Arte Scienza, Bologna, 18-19/11/2024, Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna.. 5) Ideazione, organizzazione e realizzazione del convegno internazionale "Conoscere per conservare". La necessità della storia ricordando Francis Haskell, Tortona, 13/9/2025. 6) Ideazione e organizzazione del Convegno Internazionale di Studi su Arbëreshë e le Comunità Albanesi in Italia, Bologna, Dipartimento di Arti dell'Università di Bologna, aprile 2025, in collaborazione con l'Università degli Studi di Elbasan "Aleksandër Xhuvani", Albania, con il patrocinio dei Ministeri dell'Università e della Ricerca (MUR) e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) Mostre d'arte 1) Sentimento e ragione nel grande dipinto di Ubaldo Gandolfi, mostra a cura di D. Biagi Maino, 30 novembre 2024 - 2 marzo 2025, Pinacoteca Civica il Guercino, Cento (Ferrara). 2) Del bel comporre: incisioni di Mauro Gandolfi, mostra di D. Biagi Maino, con la collaborazione di V. Raspone e E. Tita, Centro Civico, San Matteo della Decima, 25 ottobre – 9 novembre 2025, con il patrocinio dell'Università di Bologna – Dipartimento di Arti Visive, dell'Arcidiocesi di Bologna e del Comune Metropolitano di Bologna. La mostra, rivolta sia agli studiosi che al grande pubblico, ha incluso attività di terzità (conferenze, visite guidate alla mostra e ai luoghi in provincia di Bologna dove sono conservate opere dei Gandolfi) e specifiche per le scuole primarie con laboratori di pittura per bambini. È stato inoltre pubblicato un catalogo ad accompagnare le visite guidate alle opere dei Gandolfi, Arte diffusa. I Gandolfi del territorio, Baraldi editore, Cento, 2025. Libri pubblicati, in aggiunta a 22 saggi su riviste internazionali e atti di convegni e 41 relazioni e seminari: D. Biagi Maino, G. Maino, The Disasters of War. Why save culture?, tabedizioni, Roma, 2025. D. Biagi Maino, V. Raspone, Il cardinale Gabriele Paleotti vescovo di Bologna (1566-1591). Fede Arte Scienza, Edizioni.di Storia e Letteratura, Roma, 2025. D. Biagi Maino, Del bel comporre. Incisioni di Mauro Gandolfi, in riga edizioni, Bologna, 2025. D. Biagi Maino, Sentimento e ragione nella grande pittura di Ubaldo Gandolfi, Torino, Allemandi, 2024. D. Biagi Maino, ed., The Academy of Art and the Rediscovery of the Ancient in the Age of Enlightenment, Bologna, in riga edizioni, 2026. D. Biagi Maino, G M.aino, M. Shopi, Gli Arbëreshë d'Italia. A civilization between the two shores of the Adriatic sea, Bologna, in riga edizioni, 2026. Tutti i libri pubblicati sono disponibili anche in open access; a tutte le attività hanno partecipato in media donne (60%) come relatrici alle conferenze, autrici di pubblicazioni e ricercatrici, nonché giovani, tra cui studenti universitari e delle scuole superiori. Attività speciali sono state dedicate ai bambini e alle loro famiglie in occasione delle mostre. Conferenze, seminari e lezioni rivolti a un vasto pubblico di cittadini sono stati organizzati in collaborazione con quotidiani, emittenti radiofoniche e riviste di divulgazione storica, artistica e scientifica.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Donatella Biagi

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento delle Arti

Coordinatore:
CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 33.647,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 17/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori