Abstract
Il progetto propone la prima indagine sistematica, a oggi assente negli studi scientifici di settore, della ricezione del pensiero di Giambattista Vico nel primo Novecento letterario italiano, attraverso una mappatura dei loci testuali presenti nel corpus di autori oggetto dell'indagine che, in forma di citazione diretta o indiretta e/o di rimando bibliografico, attestino un rapporto documentabile con l'opera del filosofo napoletano. È acquisizione critica che il pensiero di Vico rifluisca nel primo Novecento attraverso la mediazione di Benedetto Croce (1911) e l'edizione della Scienza nuova curata da Fausto Nicolini (1911-1916), per poi tornare al centro del dibattito culturale in un gruppo di scrittori italiani gravitanti attorno alle riviste «Solaria» (1926-1934) e «Letteratura» (1937-1950). A questa tradizione endogena si sovrappone una linea di ricezione più complessa e articolata, ma non meno feconda: ancora una volta attraverso la rilettura crociana, il pensiero vichiano oltrepassa i confini nazionali e diviene oggetto di interesse per alcuni dei principali esponenti del modernismo anglofono, legati in modi diversi alla cultura e alla tradizione letteraria italiana. Muovendo da questa ricognizione preliminare, alla quale la critica ha dedicato contributi significativi ma ancora frammentari, il progetto si è proposto di costruire un quadro organico della fortuna novecentesca di Vico, articolando la ricerca lungo tre direttrici principali. La prima ha riguardato la realizzazione di un database e di una mostra digitale permanente, ideati e curati in collaborazione con l'Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno del CNR, destinati a raccogliere, organizzare e rendere interrogabili le testimonianze della ricezione vichiana. Attraverso le risorse del Portale Vico, la mostra è stata concepita per ospitare la prima edizione digitale integrale della Scienza nuova e un sistema di schede indicizzate dedicate agli autori e alle opere censite, consentendo la consultazione diretta delle fonti e la contestualizzazione storico-critica della loro ricezione. La seconda direttrice ha approfondito la presenza del pensiero di Vico nella letteratura italiana del primo Novecento, verificandone il ruolo nell'evoluzione culturale e letteraria dell'epoca attraverso l'analisi di un corpus comprendente, tra gli altri, Anna Banti, Giacomo Debenedetti, Carlo Emilio Gadda, Carlo Levi, Eugenio Montale, Elsa Morante, Cesare Pavese, Luigi Pirandello, Sergio Solmi, Italo Svevo, Giuseppe Ungaretti ed Elio Vittorini. La terza linea di ricerca ha esteso l'indagine alla ricezione anglofona, prendendo in esame autori quali Samuel Beckett, T. S. Eliot, James Joyce, Ezra Pound, Virginia Woolf e William Butler Yeats, allo scopo di ricostruire le dinamiche di circolazione internazionale del pensiero vichiano e le reciproche influenze tra il contesto modernista e la cultura letteraria italiana.
Risultati raggiunti
Le diverse unità di ricerca hanno operato in stretta sinergia, avvalendosi della collaborazione di assegnisti impegnati nella costruzione delle schede scientifiche, nello sviluppo del database e nella progettazione della mostra digitale (https://exhibits.ficlit.unibo.it/s/ricezione-vico/page/introduzione). Tale impostazione interdisciplinare ha consentito di integrare strumenti filologici, storico-letterari e digitali, delineando un modello di ricerca replicabile anche in altri ambiti della storia della ricezione. Tutti gli obiettivi previsti dal progetto sono stati pienamente conseguiti. Il database e la mostra digitale permanente sono stati completati e inaugurati nel settembre 2025 e costituiscono oggi una delle principali infrastrutture scientifiche dedicate agli studi vichiani. La mostra, accessibile online, rappresenta il primo ambiente digitale dedicato alla ricostruzione della ricezione di Giambattista Vico nel Novecento e integra materiali documentari, percorsi interpretativi e schede scientifiche che consentono di esplorare la complessa rete di relazioni tra il filosofo napoletano e la cultura letteraria italiana ed europea del XX secolo. Al percorso digitale si affianca una mostra fisica, inaugurata presso la Biblioteca Nazionale di Napoli nel settembre 2025 e successivamente acquisita dall'AdLab Archive dell'Università di Bologna, dove continua a essere conservata, monitorata, aggiornata e ampliata quale patrimonio permanente della ricerca. Uno dei risultati di maggiore rilievo conseguiti dal progetto è rappresentato inoltre dalla prima digitalizzazione integrale della Scienza nuova terza del 1744, oggi liberamente consultabile online. Tale realizzazione costituisce un fondamentale strumento per la comunità scientifica internazionale e una delle principali eredità permanenti del progetto, rendendo disponibile in formato digitale un testo di riferimento per gli studi vichiani e favorendo nuove prospettive di ricerca nell'ambito delle edizioni digitali e delle digital humanities. L'attività scientifica sviluppata nel corso del progetto ha prodotto risultati significativi anche sul piano della ricerca specialistica. Tre articoli scientifici elaborati dagli assegnisti di ricerca sono attualmente in corso di valutazione presso riviste internazionali e costituiscono un primo esito delle indagini condotte sui diversi corpora esaminati. A questi si aggiunge il volume collettaneo Favolosi principi. Il Novecento riscopre Giambattista Vico, pubblicato presso Il Mulino nel 2026, che raccoglie una parte sostanziale dei risultati emersi nel corso del progetto e offre una ricostruzione complessiva delle forme, dei tempi e delle modalità della ricezione vichiana nella cultura novecentesca. Particolare attenzione è stata riservata alla disseminazione dei risultati attraverso un articolato programma di iniziative scientifiche nazionali e internazionali. Nell'ambito del progetto sono stati organizzati quattro convegni internazionali: Ri-cominciare da Vico (Università di Torino, 25-26 gennaio 2024), dedicato ai nuovi orientamenti degli studi vichiani; The Vico Road Goes Round and Round. La ricezione di Giambattista Vico nel pensiero anglofono (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 12-13 settembre 2024), incentrato sulla circolazione internazionale del pensiero di Vico; Vico. Ricezioni e funzioni nell'Italia tra le due guerre (Università di Bologna, 3-4 aprile 2025), dedicato al contesto italiano del primo Novecento; e Ritornare a Vico (CNR-ISPF, Napoli, 17-18 settembre 2025), concepito come momento conclusivo di restituzione e discussione dei risultati del progetto. A tali iniziative si sono affiancati workshop, seminari e attività di formazione rivolti alla comunità scientifica, contribuendo a consolidare una rete internazionale di studiosi interessati alla fortuna moderna del pensiero vichiano. La strategia di disseminazione prosegue inoltre attraverso un programma di pubblicazioni scientifiche direttamente derivanti dalle attività di ricerca svolte nel progetto, comprendente articoli, contributi in volume e ulteriori studi in corso di pubblicazione. Nel suo complesso, il progetto ha prodotto non soltanto nuovi risultati sul piano dell'interpretazione storico-letteraria, ma anche strumenti digitali permanenti, metodologie innovative e un patrimonio documentario destinato a sostenere le future ricerche sulla ricezione europea del pensiero di Giambattista Vico, offrendo un modello di integrazione tra ricerca filologica, storia della cultura e infrastrutture digitali per le discipline umanistiche.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Riccardo Gasperina Geroni
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica
Coordinatore:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)
Contributo totale di progetto: Euro (EUR) 200.294,00
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 70.000,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
17/10/2023
Data di fine:
16/10/2025