Environmental Sustainability through COmpetition LAw (ESCOLA)

PRIN 2022 Manzini

Abstract

Il progetto ESCOLA (Environmental Sustainability and Competition Law) ha analizzato il rapporto tra tutela dell’ambiente e diritto della concorrenza nell’Unione europea, con l’obiettivo di individuare le tendenze emergenti del processo di integrazione europea nel contesto della transizione ecologica. La crescente centralità degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea ha infatti posto nuove sfide alle regole della concorrenza, tradizionalmente orientate alla promozione dell’efficienza economica e del benessere dei consumatori. In tale prospettiva, il progetto si è proposto di chiarire la portata delle deroghe e delle eccezioni alle norme europee della concorrenza giustificate dalla tutela dell’ambiente, di valutare il grado di integrazione delle considerazioni ambientali nelle politiche della concorrenza e di verificare il contributo delle regole europee e nazionali al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. La ricerca è stata realizzata da tre unità operative: l’Università di Bologna (UNIBO), l’Università degli Studi di Napoli Federico II (UNINA), coordinatrice del progetto, e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, subentrata all’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Ciascuna unità ha approfondito uno specifico settore del diritto della concorrenza: la disciplina antitrust applicabile alle imprese; i servizi di interesse economico generale (SIEG), gli appalti pubblici e le concessioni; gli aiuti di Stato e il loro ruolo nella transizione ambientale. Le attività di ricerca si sono sviluppate tra il dicembre 2023 e il dicembre 2025 secondo una metodologia comune articolata in tre fasi: definizione del quadro teorico e normativo, verifica empirica e confronto con gli stakeholder, elaborazione dei risultati e formulazione di proposte regolatorie. L’unità dell’Università di Bologna, coordinata dal Prof. Pietro Manzini, ha svolto un’approfondita analisi dell’interazione tra sostenibilità ambientale e disciplina antitrust, con particolare riferimento agli accordi restrittivi della concorrenza, al controllo delle concentrazioni e all’abuso di posizione dominante. L’attività ha consentito di individuare le principali criticità del quadro normativo europeo e di sottoporre i risultati a un processo di consultazione con rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, delle autorità territoriali e del settore privato. In questo contesto sono stati organizzati, tra gli altri, il convegno “Sviluppo sostenibile e competitività europea” (6 dicembre 2024), il seminario tenuto da Luigi Malferrari della Commissione europea sul rapporto tra sostenibilità ambientale e mercati digitali (3 aprile 2025) e il convegno internazionale “Greening Competition Law” (7 novembre 2025), che ha coinvolto studiosi affermati e giovani ricercatori selezionati tramite call for papers. L’unità dell’Università di Napoli Federico II, coordinata dal Prof. Fabio Ferraro, ha analizzato il ruolo dei SIEG, degli appalti pubblici e delle concessioni nel perseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo, adottando un approccio interdisciplinare volto a valutare la capacità degli strumenti pubblici di integrare efficacemente requisiti ambientali e dinamiche concorrenziali. In qualità di coordinatrice del progetto, l’unità ha inoltre assicurato il coordinamento scientifico delle attività, promuovendo incontri periodici tra i gruppi di ricerca per armonizzare metodologie, risultati e strategie di coinvolgimento degli stakeholder. L’unità dell’Università di Roma Tor Vergata, coordinata dalla Prof.ssa Cristina Schepisi, ha studiato il rapporto tra disciplina degli aiuti di Stato e sostenibilità ambientale, con particolare attenzione al settore dei trasporti e alle implicazioni del Green Deal europeo. L’attività di ricerca ha combinato analisi giuridica e modellizzazione economica avanzata, sviluppando modelli dinamici multisettoriali finalizzati a valutare l’impatto delle misure pubbliche sulla transizione verde, nonché fenomeni quali il greenwashing e la sottodichiarazione delle performance ambientali. Le proposte elaborate sono state successivamente sottoposte a consultazione mediante interviste e questionari rivolti agli operatori del mercato.

Risultati raggiunti

I risultati conseguiti hanno consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi del progetto e di fornire un quadro sistematico delle interazioni tra sostenibilità ambientale e diritto della concorrenza. Un primo risultato ha riguardato la quantificazione degli effetti, in termini di benessere collettivo e velocità della transizione, delle misure di sostegno adottate dagli Stati membri dell’Unione europea nel settore della sostenibilità. Attraverso l’analisi degli aiuti di Stato e di altri strumenti di intervento pubblico è stato possibile valutare il contributo delle politiche nazionali al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e individuare i fattori che favoriscono una transizione ecologica efficiente e compatibile con il funzionamento del mercato interno. Un secondo risultato ha riguardato la valutazione del ruolo della concorrenza nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione europea. La ricerca ha approfondito in particolare il contributo delle norme antitrust, e segnatamente degli articoli 101 e 102 TFUE, all’attuazione delle politiche ambientali europee. Sono state analizzate le opportunità offerte dall’attuale quadro normativo per consentire forme di cooperazione tra imprese finalizzate alla riduzione delle emissioni, alla promozione dell’economia circolare e all’adozione di standard produttivi sostenibili. Parallelamente, il progetto ha evidenziato i limiti strutturali dell’enforcement antitrust come strumento di promozione della transizione ecologica, anche con riferimento ai mercati digitali. La ricerca ha inoltre realizzato una ricognizione delle principali misure adottate per favorire la transizione verde dell’economia, valutandone l’impatto sul mercato e analizzando i rischi connessi al fenomeno del greenwashing. Grazie all’utilizzo di metodologie economiche avanzate è stato possibile misurare gli effetti di tali fenomeni sulla concorrenza e sull’efficacia delle politiche ambientali. Particolare rilievo assume l’identificazione delle principali criticità dell’attuale quadro normativo europeo. Con riferimento alla disciplina antitrust, la ricerca ha evidenziato l’incertezza relativa ai confini tra accordi di sostenibilità e altre forme di cooperazione orizzontale tra imprese, nonché le persistenti difficoltà interpretative riguardanti la nozione di efficienza economica e il ruolo attribuito ai consumatori nell’ambito dell’articolo 101, par. 3, TFUE. Analoghe criticità sono state individuate nel settore degli aiuti di Stato, dei SIEG e degli appalti pubblici, mettendo in luce la necessità di una maggiore coerenza tra le diverse politiche dell’Unione europea. Sulla base delle evidenze raccolte, il progetto ha elaborato una serie di proposte normative e regolatorie volte a rafforzare il contributo del diritto della concorrenza alla transizione ambientale. Tali proposte sono state discusse e validate attraverso un ampio confronto con istituzioni, autorità indipendenti, imprese e altri stakeholder pubblici e privati, consentendo di verificarne la praticabilità e la potenziale efficacia. L’intero percorso di ricerca si è concluso con la conferenza finale ospitata dall’Università di Napoli Federico II il 10 dicembre 2025, dedicata alla presentazione e discussione dei risultati del progetto, e con l’incontro conclusivo di coordinamento tenutosi presso l’Università di Roma Tor Vergata il 29 gennaio 2026. I risultati finali della ricerca sono confluiti nel volume F. Ferraro, P. Manzini, C. Schepisi (a cura di), Sostenibilità ambientale e diritto della concorrenza nell’Unione europea, pubblicato nel 2026 da Editoriale Scientifica, che rappresenta una sintesi organica dell’attività di ricerca.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Pietro Manzini

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Giuridiche

Coordinatore:
Università  degli Studi di NAPOLI Federico II(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 58.628,00
Durata del progetto in mesi: 26
Data di inizio 12/12/2023
Data di fine: 28/02/2026

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