Abstract
Abstract L’Unità di Ricerca 2 UNIBO è parte del progetto di ricerca PRIN 2022 “HYPERSTAGE: an Open Knowledge base for the semantic reconstruction of theatrical performances through the harvesting and processing resources from the New Italian Network of theatrical digital archives”, ideato da Donatella Gavrilovich di Tor Vergata Università di Roma, responsabile e coordinatore scientifico del progetto. Il progetto Hyperstage è finalizzato alla realizzazione di un’innovativa base di conoscenza aperta, che, facendo affidamento su molti database decentralizzati e interconnessi, permetta di collegare gli archivi digitali delle arti dello spettacolo senza problemi di “traduzione” da un linguaggio a un altro. Collegare in una piattaforma comune i vari archivi digitali per visualizzare dati e documenti, senza modificare i metadati esistenti in ognuno di essi, ne permetterebbe l’uso e l’interoperabilità (Linked Open Data) in una visione di scienza aperta (Open Science). Scopo del progetto è creare una base di conoscenza costituita da un portale con: 1) l’elenco di tutti gli archivi teatrali italiani digitali, dei quali si farà per la prima volta il censimento, corredando ognuno di una scheda di metadati essenziali da progettare secondo nuovi criteri; 2. l’elenco degli archivi digitali che aderiscono al progetto, linkabili e con accesso ai dati aperti; 3. la base di conoscenza, Hyperstage, che permetterà di ricostruire nella piattaforma stessa il bene immateriale “Spettacolo Teatrale”, utilizzando i metadati arricchiti con relazioni semantiche, aggregati secondo regole e criteri della nuova ontologia. La base di conoscenza risultante sarà pubblicata in Linked Open Data. L’ontologia di Hyperstage sarà basata sul concetto di “Spettacolo Teatrale”, il quale viene sostanziato dall’aggregazione semantica delle informazioni relative a quella entità. La definizione degli elementi componenti il concetto di “Spettacolo Teatrale” è parte della ricerca metodologica che guiderà la successiva modellazione dei dati. L’interfaccia utente sarà progettata sulla base dei requisiti definiti dagli esperti di dominio secondo la metodologia di User Centre Design. Oltre al collegamento con gli archivi digitali, l’ontologia di Hyperstage consentirà la gestione di prodotti sperimentali: ad esempio, ricostruzioni teatrali in ambienti di realtà virtuale immersiva, musei virtuali e così via. L’intento è quello di consentire all’utente di trovare nella piattaforma stessa tutti i metadati, solitamente sparsi in diversi archivi, biblioteche e siti web, già organizzati e pronti all’uso secondo le fasi di creazione, realizzazione e documentazione dell’evento teatrale desiderato. Le informazioni raccolte e organizzate all’interno di Hyperstage saranno acquisibili e interscambiabili con le banche dati o con altri sistemi complessi a essa collegati. Hyperstage sarà sostenibile perché 1) eviterà la duplicazione e la ridondanza delle informazioni, risparmiando sforzi e costi di manodopera; 2) riutilizzerà i dati digitalizzati e tutti quei documenti e immagini sepolti nelle banche dati, valorizzando l'enorme sforzo di digitalizzazione compiuto per preservarli; 3) trasformerà i dati statici in dati circolanti creando un sistema integrato di dialoghi archivi/piattaforme delle arti performative.
Risultati raggiunti
L’unità di ricerca dell’Università di Bologna ha svolto un’attività di supporto prevalentemente storico-critico, e più in particolare: 1. Ha valutato le classi del “vocabolario controllato” per la creazione dell’ontologia elaborata dal P.I. e dai suoi collaboratori, suggerendo modifiche, aggiustamenti o aggiunte lessicali o nella definizione delle voci o ancora nell’ordine degli addendi quando necessario. 2. Ha seguito e controllato da vicino e con cura l’operato dell’assegnista, dott. Marco Argentina. 3. Ha curato l’edizione del volume Fra archivio e scena. Saggi sullo spettacolo italiano del secondo Novecento, a cura di Elena Randi ed Elena Cervellati, Mantova, Il Rio, 2025. Il volume – diviso in tre sezioni (teatro, opera e danza) – offre lo studio di eventi scenici significativi (realizzati da Rober Blin, Gianfranco De Bosio, Luca Ronconi), del lavoro di coreografi nodali (Yvette Chauviré, Luciana Novaro, Rudol’f Nureev, Trisha Brown, Enzo Cosimi), nonché di alcune regie del teatro musicale di cui Maria Callas è l'interprete. Si analizzano spettacoli del secondo Novecento italiano, ma il punto di vista non è la scena. L’ottica è capovolta. Si parte infatti in direzione della scena dall’archivio, non inteso come luogo d’imbalsamazione della memoria, bensì della sua rivitalizzazione. Le sorgenti vive a partire dalle quali i saggi prendono le mosse sono quelle conservate nell’Archivio Storico del Teatro alla Scala di Milano, nell’Archivio del Teatro Stabile di Torino e nell’Archivio della Fondazione Romaeuropa, ossia in tre degli archivi di spettacolo che hanno partecipato al progetto. I saggi contenuti nel volume sono stati scritti dal P. I., Prof. Donatella Gavrilovich, dalle tre professoresse che fanno parte dell’unità bolognese del PRIN (Elena Randi, Elena Cervellati e Paola Degli Esposti) e da altri sei specialisti dell’argomento. La proposta di includere la pubblicazione di questo volume, quale prodotto del progetto tecnologico Hyperstage nasce dall’idea di sperimentare la fattibilità di estrapolare dati e risultati da un testo a stampa. Per raggiungere questo obiettivo, è stato ideato un form excel invitando gli autori a compilarlo, riportando dati e risultati dello spettacolo studiato. Tra i form pervenuti, ne è stato scelto uno che presentava una maggiore ricchezza e completezza di dati, rielaborati e poi implementati in Hyperstage. 4. L’Università di Bologna ha organizzato il primo incontro in presenza il 14 novembre 2023 nel quale le tre unità del progetto si sono confrontate e hanno condiviso obiettivi, strategie e tempistiche. 5. Tutt’e tre le docenti dell’unità di ricerca dell’Università di Bologna (Elena Randi, Elena Cervellati e Paola Degli Esposti) sono state relatrici al convegno finale del progetto Global Congress on Digital Innovation in the Visual and Performing Arts (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, 26-28 novembre 2025). 6. Elena Randi ed Elena Cervellati hanno partecipato in presenza, come uditrici, al convegno al Teatro alla Scala di Milano intitolato Archivi paralleli. Un dialogo per ricostruire l’opera d’arte teatrale organizzato, nell’ambito del progetto PRIN, dall’Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala, tenuto dal 22 al 24 maggio 2025. 7. I membri dell’unità di ricerca bolognese hanno partecipato come uditori da remoto al convegno organizzato dall’unità di Venezia dal titolo Hyperstage Global Congress on Digital Innovation in the Performing Arts (Accademia di Belle Arti di Venezia, 3-4 ottobre 2024), al quale l’assegnista Marco Argentina ha partecipato come relatore con un contributo dal titolo A first registry of Italian digital performing arts archives: a “Hyperstage” project challenge. 8. Ci si è confrontati periodicamente con le altre due unità tramite riunioni da remoto utili a mettere a punto e ricalibrare, quando necessario, il lavoro di ricerca e le metodologie. Dal 1° marzo 2024 al 28 febbraio 2025, il dott. Marco Argentina ha portato a termine le attività a lui assegnate e previste dal progetto PRIN 2022 Hyperstage per l’Unità di Ricerca 2 dell’Università di Bologna, ossia: 1. Il compimento di una porzione di mappatura degli archivi digitali dedicati alle arti dello spettacolo, in particolare, degli archivi digitali relativi a istituzioni ed enti del Nord Italia. 2. Il censimento dei teatri ad oggi esistenti e attivi, e, soprattutto, dei loro rispettivi archivi, di Bologna e provincia, e, contestualmente, la descrizione dettagliata della tipologia a cui tali archivi appartengono (digitale o cartaceo). 3. L’implementazione dei dati contenuti nei documenti (di qualsiasi genere) di due spettacoli scelti ad hoc tra quelli conservati presso l’Archivio Storico del Teatro alla Scala di Milano, ossia Il Bugiardo (regia di Gianfranco De Bosio; 1963/1964), e Giselle (ripresa coreografica di Yvette Chauviré; 1950/1951). Il dott. Argentina ha ultimato i primi due incarichi nell’arco di due tranches trimestrali (marzo-maggio 2024 e dicembre 2024-febbraio 2025), mentre il terzo è stato espletato nei sei mesi intercorsi tra giugno e novembre del 2024. Più precisamente, nel semestre appena menzionato, l’assegnista di ricerca, per portare a termine l’implementazione dei dati degli spettacoli del Bugiardo e di Giselle, ha effettuato le seguenti attività: • Apprendimento della piattaforma WikiBase Cloud, sulla quale è stato “costruito” l’ontologia della base di conoscenza Hyperstage. • Analisi e studio delle fonti testuali e iconografiche ricevute dall’Archivio Storico del Teatro alla Scala e relative allo spettacolo di Giselle della stagione 1950/1951. • Implementazione, all’interno del backend di Hyperstage, dei dati catalografici e dei documenti digitalizzati inerenti allo spettacolo di Giselle della stagione 1950/1951. • Implementazione dei dati catalografici e dei documenti digitalizzati concernenti le produzioni del balletto Giselle del Teatro alla Scala andate in scena tra il 17 gennaio 1843 e l’8 maggio 1997. • Implementazione, all’interno del backend del base di conoscenza di Hyperstage, dei dati catalografici e dei documenti digitalizzati inerenti allo spettacolo del Bugiardo, regia di Gianfranco De Bosio (1963/1964), nonché di altri tre spettacoli: Gli ultimi giorni dell’umanità (regia di Luca Ronconi, 1990/1991) e due messinscene diverse dei Giganti della montagna (regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 1974/1948; regia di Mario Missiroli, 1979/1980).Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Elena Randi
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento delle Arti
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 33.000,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
17/10/2023
Data di fine:
28/02/2026