Abstract
Il progetto sul tema delle sorti del Parlamento oltre l’emergenza da Covid-19 ha inteso costruire, sul piano teorico e applicativo, un modello normativo di gestione dell’emergenza per valorizzare il ruolo del Legislativo, anche attraverso la sfida della digitalizzazione dell’attività politico-legislativa. Gli obiettivi della ricerca, come nelle premesse elaborate in sede di presentazione del progetto, sono stati collocati in un contesto ordinamentale complesso, specie quanto ai seguenti fattori, di cui si è dovuto, preliminarmente, tenere conto: la preminenza dell’Esecutivo; la normalizzazione dell’emergenza anche quale metodo della produzione normativa in tempi ordinari; la debolezza e, in alcuni casi, la vera e propria marginalità del Legislativo. In particolare, in questo perimetro, è stato considerato l’impatto della emergenza pandemica sulle modalità della produzione normativa: l’osservazione di tali profili ha messo in luce come le distorsioni consolidate nel modello decisionale italiano abbiano trovato ulteriori volti, determinando trasformazioni perduranti nelle sedi parlamentari e, in chiave più ampia, in quelle rappresentative. Gli sviluppi resi dal complesso di tali fattori, ovvero l’impatto da essi determinato sul parlamentarismo italiano – sulla sua sorte – è stato al centro dell’analisi, tanto teorica, quanto applicativa, condotta. Specificamente, oggetto delle diverse declinazioni dello studio sono stati temi di stringente attualità costituzionale, politico-istituzionale, sociale, anche in relazione alle prospettive di ricerca intrecciate con il contributo analitico delle scienze dure coinvolte nel progetto. Si è trattato, in particolare, dei seguenti temi: le Camere dopo la riduzione del numero dei parlamentari; il voto da remoto; le implicazioni della vicenda russo-ucraina; le molteplici ipotesi di partecipazione digitale (a partire dalla raccolta delle sottoscrizioni per iniziative legislative popolari e referendum online). L’approccio analitico seguito, in coerenza con il metodo proposto, è stato interdisciplinare: il gruppo di ricerca, infatti, ha aggregato costituzionalisti, parlamentaristi, politologi, storici di istituzioni e dottrine politiche, comparatisti, ingegneri; altresì, sono stati coinvolti studiosi di chiara fama ed esperti qualificati in sede di elaborazione e ulteriore confronto, nonché di disseminazione.
Risultati raggiunti
Tra i risultati raggiunti, qui pur in estrema sintesi, merita segnalare quelli connessi, oltre al dato scientifico, alla valorizzazione economica e sociale della conoscenza. In particolare: sono stati pubblicati innumerevoli contributi scientifici nell’ambito della ricerca; ulteriori contributi sono in corso di lavorazione in sede di disseminazione ulteriore; sono state realizzate innumerevoli occasioni di dibattito sia nella fase analitica sia in quella di disseminazione, che hanno oltre cento studiosi; è stata realizzata una piattaforma digitale open access per consentire alla comunità scientifica, agli operatori istituzionali, ai decisori pubblici e alla società civile di accedere ai principali risultati della ricerca.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Caterina Domenicali
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Coordinatore:
Università degli Studi di NAPOLI Federico II(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 48.074,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
28/09/2023
Data di fine:
28/02/2026