STANDING POSTURE DURING OPTIC FLOW STIMULATION ; THE IDEAL PREDICTOR FOR EARLY SCREENING OF MICROVASCULAR COMPLICATIONS IN TYPE 2 DIABETES

PRIN 2022 Raffi

Abstract

Le complicanze microvascolari del diabete mellito di tipo 2 (T2DM) sono strettamente associate a un controllo metabolico inadeguato. Esse esercitano un'influenza prognostica negativa, generando fragilità e compromettendo la qualità della vita dei pazienti. Un'identificazione precoce di tali complicanze è auspicabile, poiché una volta pienamente instaurate risultano irreversibili e le opzioni terapeutiche attualmente disponibili sono limitate. Ne consegue che la prevenzione della loro insorgenza riveste un'importanza cruciale. La presente proposta di ricerca si articola su due obiettivi principali: 1. la validazione di un nuovo strumento multidimensionale per la diagnosi precoce delle complicanze microvascolari; 2. la valutazione e implementazione dell’efficacia di interventi sullo stile di vita, con particolare riferimento all’inclusione dell’attività fisica regolare, nel migliorare la funzione endoteliale, intesa come indicatore surrogato delle complicanze microvascolari del T2DM in soggetti con diabete conclamato di recente insorgenza. Poiché normali funzioni visuo-motorie rivestono un ruolo essenziale nel controllo dell’equilibrio, si ipotizza che una quantificazione accurata dell’assetto posturale, tramite un approccio tecnologico innovativo, possa essere sviluppata e testata per rilevare segni precoci di complicanze microvascolari e neuropatia autonomica cardiaca. Inoltre, si ipotizza che l’attività fisica possa migliorare o addirittura invertire tali alterazioni. Mediante il presente studio si intende verificare: a) se una registrazione multidimensionale delle risposte adattative visive e sensori-motorie dinamiche risulti alterata nelle fasi precoci del T2DM, e se tali alterazioni siano associate alla neuropatia autonomica cardiaca. Inoltre, si ipotizza che alterazioni subcliniche della variabilità glicemica e biomarcatori indiretti di obesità viscerale/ectopica, siano correlati a disfunzione endoteliale, che a sua volta influenzerebbe l’equilibrio posturale e l’autonomia cardiaca; b) se un programma di esercizio fisico a breve termine, erogato e monitorato tramite una piattaforma digitale, possa migliorare l’instabilità posturale. Le potenziali ricadute di questo studio sono: a) applicazione diagnostica clinica rapida, con il potenziamento degli attuali strumenti di screening per l’identificazione precoce delle complicanze microvascolari del T2DM, in una fase ancora potenzialmente reversibile; b) applicazione terapeutica, fornendo nuove evidenze sull’efficacia degli interventi sullo stile di vita nella prevenzione e rallentamento delle complicanze microvascolari, grazie anche alla possibilità di somministrazione e monitoraggio remoto di programmi di esercizio fisico tramite piattaforma web; c) approfondimenti patogenetici, chiarendo il ruolo della variabilità intra- e inter-giornaliera dei livelli glicemici e dell’impatto emergente dell’adiposità viscerale sulla funzione endoteliale.

Risultati raggiunti

Coordinatore: Prof. Gianluca Perseghin (UNIMIB) Responsabili locali: Prof. Anna Solini (UNIPI) e Prof. Milena Raffi (UNIBO) Le complicanze microvascolari del diabete di tipo 2, come retinopatia, neuropatia e danno renale, rappresentano una delle principali cause di riduzione della qualità della vita. La loro individuazione precoce è fondamentale, perché una volta instaurate risultano spesso difficili da trattare e possono progredire nel tempo a dispetto delle terapie a nostra disposizione. Con questo obiettivo è stato realizzato il progetto di ricerca nazionale Standing Posture During Optic Flow Stimulation: The Ideal Predictor for Early Screening of Microvascular Complications in Type 2 Diabetes, finanziato dal programma PRIN 2022, coordinato dall’Università di Milano-Bicocca e sviluppato in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Pisa. Il progetto ha coinvolto complessivamente 677 persone con diabete di tipo 2. L’ipotesi alla base dello studio è che il diabete possa determinare alterazioni molto precoci dei meccanismi che regolano vista, movimento ed equilibrio, prima ancora della comparsa di manifestazioni cliniche evidenti. Per verificarla, i ricercatori hanno sviluppato protocolli sperimentali basati su particolari stimoli visivi dinamici (optic flow), in grado di simulare la percezione del movimento dell’ambiente circostante. Durante le prove sono stati analizzati i movimenti oculari, l’attività muscolare, le oscillazioni del corpo in stazione eretta e alcuni parametri della funzione cardiaca. I risultati ottenuti mostrano che queste misure sono in grado di rilevare alterazioni funzionali associate al diabete, aprendo nuove prospettive per l'identificazione di condizioni di vulnerabilità nelle fasi iniziali della malattia. Lo studio ha inoltre evidenziato un’elevata presenza di steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) e di fibrosi epatica già nelle prime fasi del diabete di tipo 2, proprio in associazione alla presenza di neuropatia sensitivo motoria. Questi dati confermano come il coinvolgimento del fegato rappresenti un evento precoce nella storia della malattia, come si associ non solo alla malattia cardiovascolare e renale ma a tutto il pattern delle complicanze dovute al diabete, e suggeriscono l'opportunità di includere la valutazione della salute epatica nei percorsi di monitoraggio dei pazienti. Un ulteriore elemento di originalità del progetto è l’approccio multidisciplinare adottato, che integra informazioni provenienti da sistemi e apparati fisiologici diversi per ottenere una visione più completa dello stato di salute della persona. L’integrazione di dati relativi alla funzione visiva, al controllo motorio, all’equilibrio e alla regolazione cardiovascolare e metabolica sta infatti consentendo di sviluppare nuovi modelli per la valutazione del rischio e la comprensione dei meccanismi alla base delle complicanze del diabete che sempre di più spiegano la severità della malattia. Oltre al valore scientifico, il progetto presenta importanti ricadute sociali. Il diabete di tipo 2 è una patologia in costante crescita e rappresenta una sfida rilevante per i sistemi sanitari. Lo sviluppo di strumenti di valutazione non invasivi, facilmente utilizzabili e potenzialmente applicabili nella pratica clinica potrebbe favorire interventi più tempestivi e mirati, contribuendo a ridurre il carico delle complicanze e i relativi costi assistenziali. In questa prospettiva, il progetto rappresenta un esempio di ricerca traslazionale capace di trasformare conoscenze scientifiche avanzate in opportunità concrete per la tutela della salute pubblica e la sostenibilità dei sistemi di cura.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Milena Raffi

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie

Coordinatore:
Università  degli Studi di MILANO-BICOCCA(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 77.828,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 18/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori