Interaction of genomic and dietary aspects in gastric cancer risk: the global StoP project

PRIN 2022 Negri

Abstract

Il nostro gruppo è tra i fondatori e i team leader dello Stomach Cancer Pooling (StoP) Project, un consorzio di studi epidemiologici sull'eziologia del tumore dello stomaco (TdS). Il consorzio comprende 35 studi provenienti da diverse aree del mondo, per un totale di 13.500 casi e 32.000 controlli, rappresentando il principale insieme di dati sul TdS a livello globale. L'obiettivo del progetto è indagare il ruolo che gli stili di vita, la dieta e i determinanti genetici hanno sul rischio di sviluppare il TdS attraverso analisi congiunte di dati di studi differenti a livello individuale. Il progetto si articola in tre workpackage di ricerca volti a: 1) analizzare l’associazione tra abitudini alimentari e di vita e il rischio di TdS (compresi i fattori di rischio poco frequenti); 2) analizzare i fattori di rischio in sottogruppi di pazienti rari (e.g. giovani; tumori del cardias); 3) sviluppare un punteggio di rischio poligenico , (Polygenic Risk Score, PRS) sull’intero genoma, per poi sviluppare e validare un modello integrato di previsione del rischio che combini il PRS con i fattori di rischio individuati. Sulla base del considerevole investimento passato per creare l'infrastruttura di base del consorzio, la ricerca proposta contribuisce a portarlo al livello successivo di eccellenza scientifica, includendo ulteriori studi, ampliando le conoscenze sulle abitudini alimentari e di vita e sui fattori genetici coinvolti nella carcinogenesi gastrica. Nel progetto sono coinvolti tre partner con competenze in epidemiologia, genetica, biostatistica e salute pubblica. L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (UCSC) è il gruppo di coordinamento del progetto ed è responsabile degli aspetti genetici all'interno del consorzio StoP fin dalla sua istituzione, mentre l'Università degli Studi di Milano (UNIMI) è il centro dati del Progetto StoP. Il coordinatore dell'Università degli Studi di Bologna (UNIBO) è membro del Comitato esecutivo dello StoP e ha avuto un ruolo chiave nell'analisi dei dati fin dall'inizio del consorzio. Questa proposta ha un potenziale unico di formire una migliore caratterizzazione dei fattori di rischio eziologici e prognostici per il TdS. I nostri sforzi si concentrano sullo sviluppo di strategie di prevenzione, ma anche sull'aiuto alla ricerca di trattamenti personalizzati per il TdS, un oggetto centrale della medicina di precisione. Come risultato finale del progetto, forniremo spunti per aiutare i decisori a pianificare strategie di prevenzione del TdS, contribuendo così al controllo di questo tumore ancora frequente, ma in gran parte trascurato, in Italia e nel mondo.

Risultati raggiunti

In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 14.000 nuovi casi di tumore dello stomaco. Sebbene la sua incidenza sia diminuita negli ultimi decenni, questa neoplasia rappresenta ancora un importante problema di salute pubblica. Oggi sappiamo che il principale fattore di rischio è l'infezione da Helicobacter pylori, ma l'infezione da sola non basta a spiegare perché solo una parte delle persone infette sviluppi la malattia. Alimentazione, stili di vita, ambiente e predisposizione genetica contribuiscono infatti, insieme, a determinare il rischio individuale. Da questa domanda è nato il progetto PRIN "Interaction of genomic and dietary aspects in gastric cancer risk: the global StoP Project", realizzato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, dall'Università degli Studi di Milano e dall'Università di Bologna. L'obiettivo è stato comprendere meglio come i diversi fattori di rischio interagiscano tra loro e come possano essere utilizzati per migliorare la prevenzione del tumore gastrico. Il progetto si è sviluppato nell'ambito dello Stomach Cancer Pooling (StoP) Project, il più grande consorzio internazionale dedicato allo studio epidemiologico del tumore dello stomaco. Grazie alla collaborazione tra ricercatori di numerosi Paesi sono stati analizzati i dati individuali di oltre 13.500 persone con tumore gastrico e più di 32.000 soggetti di controllo. Una banca dati di queste dimensioni ha consentito di ottenere evidenze più solide e di studiare anche fattori di rischio poco frequenti, difficili da analizzare nei singoli studi. Le analisi hanno approfondito il ruolo dell'alimentazione, confermando che la qualità complessiva della dieta è un elemento importante nella prevenzione della malattia. Una maggiore aderenza a modelli alimentari ricchi di alimenti vegetali salutari e cereali integrali è risultata associata a un rischio più basso di tumore gastrico, mentre un elevato consumo di cereali raffinati è stato associato a un aumento del rischio. Per altri fattori, come il consumo di pesce o l'apporto alimentare di vitamina D, non sono invece emerse associazioni significative, contribuendo a chiarire aspetti ancora dibattuti nella letteratura scientifica. Lo studio ha inoltre valutato il ruolo di altri possibili determinanti della malattia, tra cui alcune esposizioni professionali, i fattori ormonali e riproduttivi nelle donne e l'uso di farmaci selezionati I risultati suggeriscono un'associazione tra l'uso prolungato dell'aspirina e una riduzione del rischio di tumore gastrico, mentre non sono emerse evidenze analoghe per le statine. Sono stati inoltre avviati studi dedicati ai tumori che insorgono in età giovanile, ancora poco conosciuti. Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l'integrazione tra epidemiologia e genomica. I ricercatori hanno avviato lo sviluppo di un Polygenic Risk Score (PRS), uno strumento che combina l'effetto di migliaia di varianti genetiche comuni per stimare la predisposizione individuale al tumore dello stomaco. L'obiettivo non è sostituire i fattori di rischio già noti, ma integrarli con le informazioni genetiche. In futuro questo approccio potrà contribuire a identificare con maggiore precisione le persone a più alto rischio e a sviluppare programmi di prevenzione e sorveglianza sempre più personalizzati. Il progetto ha inoltre rafforzato lo Stomach Cancer Pooling Project come infrastruttura internazionale di ricerca, ampliando e armonizzando una banca dati destinata a sostenere nuovi studi anche negli anni futuri. Le attività hanno già prodotto numerose pubblicazioni scientifiche e contribuito ad aggiornare le conoscenze sui fattori che influenzano il rischio di tumore gastrico. Un importante contributo del progetto è quello di aver promosso un nuovo approccio allo studio della malattia: non analizzare separatamente infezione da Helicobacter pylori, alimentazione, stili di vita e genetica, ma comprenderne l'interazione per stimare in modo sempre più accurato il rischio individuale. Un passo fondamentale verso una prevenzione più efficace e una medicina sempre più personalizzata.

Dettagli del progetto

Responsabile scientifico: Eva Vanna Lorenza Negri

Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche

Coordinatore:
Università  Cattolica del Sacro Cuore(Italy)

Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 50.137,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio 16/10/2023
Data di fine: 28/02/2026

Loghi degli enti finanziatori