Abstract
DEEP-MED mira a confrontare i tassi di accumulo di elementi traccia e microplastiche in quattro diverse specie di elasmobranchi bentonici-pelagici di acque profonde con ecologia e abitudini alimentari diverse (Galeus melastomus, Scyliorhinus canicula, Raya clavata e Chimaera monstrosa), considerando la correlazione con i tassi di crescita e lo stato riproduttivo, il carico parassitario e gli effetti sull'anatomia del cervello, sul comportamento e sullo sviluppo embrionale dopo l'esposizione delle uova in fase di sviluppo al mercurio. L'area di studio è rappresentata dalla Calabria tirrenica e da Mazara del Vallo (nel Canale di Sicilia). Il progetto contribuirà a colmare le lacune conoscitive sull'ecologia e la biologia delle specie di elasmobranchi di acque profonde del Mediterraneo, fornendo nuove informazioni sull'impatto antropico su questi organismi marini vulnerabili, nonché una base di conoscenze sulle caratteristiche del loro ciclo vitale. I risultati del progetto metteranno inoltre in evidenza le opportunità offerte dal Mediterraneo centrale come sito chiave per il monitoraggio degli elasmobranchi mediterranei, grazie alla sua particolare posizione geografica. I risultati attesi saranno: 1 - nuove informazioni sulla biologia, la crescita e l'ecologia delle specie mediterranee di acque profonde 2 - accumulo di TE nei tessuti molli (muscoli, fegato, pelle, cervello) e nelle vertebre: correleremo queste informazioni con i tassi di crescita, il carico parassitario e l'anatomia del cervello 3 - descrizione della composizione faunistica delle comunità di elminti negli elasmobranchi con diversi stili di vita e calcolo dei principali indici parassitologici (prevalenza, intensità, dominanza) 4 - bioaccumulo di mercurio nei tessuti e nel cervello: forniremo nuove informazioni sui possibili meccanismi di protezione che si verificano nel cervello degli squali a seguito dell'esposizione embrionale, definendo la percentuale di assorbimento dall'ambiente, identificando la distribuzione del metallo nel tessuto cerebrale e valutando i biomarcatori dello stress ossidativo e le alterazioni comportamentali 5 - informazioni sulla diffusione delle microplastiche nel contenuto gastrico, che ci consentiranno di valutare come questi contaminanti si distribuiscono e influiscono su ambienti così particolari e specifici. Il punto di forza del progetto risiede nella natura multidisciplinare del gruppo di lavoro, che otterrà informazioni su un numero rappresentativo di specie di elasmobranchi e su diversi aspetti del loro ciclo vitale. Lo studio dei grandi predatori marini consente, in quanto specie ai vertici della catena alimentare, di identificare ed amplificare l’esposizione a e gli effetti indotti da contaminanti ambientali non solo sulle specie stesse, ma anche sull’intero ecosistema in cui vivono. L’uso di specie di profondità, quali gli elasmobranchi, consente anche di comprendere meglio quanto la contaminazione ambientale sia diffusa e pervasiva. Il progetto DEEPMED vuole andare ad indagare quanto gli Elasmobranchi di profondità siano esposti a contaminanti ormai ben conosciuti come gli elementi traccia e a quelli emergenti quali le microplastiche, e quali possano essere gli effetti che questi inquinanti inducono nelle specie studiate.
Risultati raggiunti
Il gruppo ha lavorato sulla quantificazione di elementi traccia nel tessuto cerebrale di quattro specie di Elasmobranchi di profondità, tessuto sul quale ha anche effettuato la quantificazione di un marcatore di effetto quale l’enzima Acetilcolinesterasi (AchE). La valutazione dell’attività dell’enzima consente di stimare se e quanto i metalli influiscano sulla trasmissione nervosa a livello di sistema nervoso centrale. Si è poi proceduto all’estrazione e quantificazione (con metodica in fluorescenza) delle microplastiche presenti nei contenuti gastrici degli stessi animali. I risultati ottenuti sono stati integrati con quanto fatto dalle altre 2 Unità di Ricerca, permettendo la creazione in un database che include dati biometrici (sesso, età, dimensioni, stima delle età, stato riproduttivo), dati relativi alla presenza di parassiti, e dati tossicologici, che includono la presenza di elementi traccia nei vari tessuti degli esemplari e la presenza di microplastiche nei contenuti gastrici. L’Unità di Bologna ha non solo effettuato le analisi del tessuto cerebrale e dei contenuti gastrici, ma ha anche messo a punto e validato una metodica su micropiastra per la valutazione dell’attività della AchE, adattandola alle specie considerate e alle ridotte quantità di tessuto disponibile. I risultati ottenuti dall’Unità di Bologna e dall’intero gruppo di ricerca sono stati oggetto di due pubblicazioni su riviste impattate e hanno prodotto due articoli al momento in via di valutazione da riviste internazionali.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Annalisa Zaccaroni
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie
Coordinatore:
Universita' Della Calabria(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 65.733,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
05/10/2023
Data di fine:
28/02/2026