Abstract
I disturbi psichiatrici sono condizioni invalidanti che colpiscono gravemente i pazienti e le loro famiglie. Le cause alla base dell'insorgenza e dello sviluppo di questi disturbi, così come i meccanismi dietro la risposta o mancata risposta alle terapie, non sono ancora completamente chiare. Diversi fattori rendono complessa la ricerca in questo ambito, tra cui l’elevata eterogeneità clinica tra pazienti con la stessa diagnosi o l’ampia sovrapposizione sintomatologica che si può osservare tra pazienti con diagnosi diverse. A tale riguardo, comprendere meglio i meccanismi biologici che sottendono determinate dimensioni sintomatologiche o la scarsa efficacia alle terapie al di là della classificazione diagnostica standard può fornire informazioni utili per una migliore definizione della prognosi e del percorso terapeutico-assistenziale. Un potenziale gruppo di fattori che possono intervenire nel modulare sintomatologia e risposta alle terapie, sia in base ad una predisposizione genetica che a fattori ambientali, è rappresentato dagli oligoelementi, che giocano ruoli importanti nel regolare la neurotrasmissione, il metabolismo, l’infiammazione, fattori neuroendocrini e altri processi fondamentali che possono avere una rilevanza trasversale che va al di là della singola diagnosi. Il deficit o l’eccesso di tali oligoelementi, come selenio, zinco, manganese e rame, può avere effetti su determinati sintomi e influenzare la risposta alle terapie. Lo scopo di questo progetto è quello di contribuire a chiarire su quali dimensioni sintomatologiche gli oligoelementi potrebbero influire, e se deficit o eccessi potrebbero essere implicati in una scarsa risposta alle terapie, con un potenziale effetto cross-diagnostico, ai fini di consentire una migliore comprensione dei processi biologici implicati e favorire una maggiore personalizzazione dei percorsi terapeutici. Per raggiungere tali obiettivi, il progetto valuterà i livelli di diversi oligoelementi e i fattori genetici che li controllano, per definire i meccanismi che possono favorire una carenza/eccesso, e legare tale carenza/eccesso a determinate manifestazioni di malattia e alla risposta/resistenza alle terapie, colmando un gap nella conoscenza attuale. Lo scopo finale è quello di contribuire alla psichiatria di precisione, fornendo elementi utili per identificare i pazienti che possono beneficiare della supplementazione di determinati oligoelementi o coloro in cui l’eccesso di altri può contribuire alla scarsa risposta/resistenza al trattamento.
Risultati raggiunti
Il progetto ha quindi valutato i livelli di diversi oligoelementi e i fattori genetici che li controllano, in campioni di pazienti con depressione, schizofrenia o disturbo bipolare. Sono state identificate delle correlazioni tra i livelli di oligoelementi, i fattori genetici associati e determinati gruppi di sintomi, contribuendo a chiarire i possibili meccanismi biologici rilevanti attraverso cui gli oligoelementi influenzano le manifestazioni delle malattie psichiatriche, tra cui la modulazione del sistema immunitario e dell’attività sinaptica. È stata riscontrata una condivisione dei fattori genetici coinvolti nella predisposizione a ridotti livelli di zinco e quelli implicati nella depressione resistente al trattamento, implicando il deficit di zinco e potenzialmente la supplementazione come fattori di rilievo in questi pazienti. Inoltre, varianti genetiche implicate nel determinare livelli mediamente più alti di rame potrebbero influire su alcuni sintomi dello spettro depressivo, in particolare l’aumento di appetito e peso, rilevanti non solo in pazienti con diagnosi di depressione ma trasversalmente alle varie diagnosi. I risultati ottenuti sono stati presentati nell’ambito di convegni sia a livello nazionale che internazionale (per esempio, il congresso ECNP (European College of Neuropsychopharmacology) del 2025 ad Amsterdam), oltre che in pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ai fini di diffondere alla comunità quanto emerso nel corso del progetto, sia per le implicazioni cliniche che di ricerca futura. Il progetto ha contribuito alla psichiatria di precisione, fornendo elementi utili per identificare i pazienti che possono beneficiare della supplementazione di determinati oligoelementi quali lo zinco, così come rispetto alla correlazione tra determinati oligoelementi e specifiche manifestazioni cliniche dei disturbi psichiatrici, contribuendo a spiegare i meccanismi biologici coinvolti, con una valenza trans-diagnostica.Dettagli del progetto
Responsabile scientifico: Chiara Fabbri
Strutture Unibo coinvolte:
Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie
Coordinatore:
Università degli Studi di MESSINA(Italy)
Contributo totale Unibo: Euro (EUR) 9.891,00
Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio
28/09/2023
Data di fine:
31/01/2026