Incontro Le perforazioni oceaniche profonde: una finestra sulla storia del pianeta terra

2 febbraio 2006

  • In presenza : Scienze Ambientali - Ravenna
  • In italiano

Programma

Giovedì 2 febbraio, il Corso di laurea in Scienze Ambientali di Ravenna ospiterà il seminario dal titolo "Le perforazioni oceaniche profonde: una finestra sulla storia del pianeta terra". L’incontro, aperto al pubblico viste le tematiche di interesse generale, si svolgerà a partire dalle 10.30 presso l’Aula Magna di Scienze Ambientali, in via Sant’Alberto 163. Parteciperanno i rappresentanti del gruppo italiano che lavora all’Integrated Ocean Drilling Program (Iodp). Alle 10.30, Angelo Camerlenghi, dell’Università di Barcellona, introdurrà il progetto Iodp; a se-guire, Elisabetta Erba, dell’Università di Milano, parlerà di come le perforazioni Odp raccontano i climi estremi del passato. Nel pomeriggio, alle 14.30, Domenico Rio, dell’Università di Padova, ripercorrerà la prima perforazione profonda nell’Oceano Artico e la storia del clima nel Cenozoico; a seguire, Paola Vannucchi, dell’Università di Firenze, concluderà i lavori con la "dinamica delle zone di subduzione". L’Iodp, insieme ai suoi predecessori Dsdp (Deep Sea Drilling Project) e Odp (Ocean Drilling Program), è il programma di ricerca nell’ambito delle Scienze della Terra più importante a livello mondiale, che dura ininterrottamente da circa 40 anni e che coinvolge una attiva partecipazione dell’Italia e dei suoi ricercatori universitari. Esso prevede la perforazione e l’esplorazione dei fondali oceanici di tutto il mondo mediante l’utilizzo di navi da ricerca altamente specializzate ed appositamente attrezzate con lo scopo di studiare e capire i cambiamenti geologici, biologici e climatici che la Terra ha subito durante la sua evoluzione. I sedimenti marini infatti, insieme alle componenti biologiche in essi contenuti e conservati, costituiscono un importante archivio di registrazione degli eventi che si sono succeduti sulla Terra nel corso di milioni di anni. Tali archivi, attentamente letti e interpretati da team di esperti, sono importanti non solo per co-noscere la storia passata del nostro pianeta ma anche per identificare e valutare gli effetti dei potenziali cambiamenti futuri, sia climatici che ambientali che geodinamici (riscaldamento del clima ed effetto serra, individuazione di zone particolarmente sismogenetiche, scoperta di nuove forme di vita, etc.).