Conferenza Incontrarsi sul grande confine

10 giugno 2026

I riti di passaggio dalla vita alla morte come spazio di dialogo tra culture e religioni

Porta che si apre in mezzo al mare
  • 09:00 - 18:00
  • In presenza : Piazza Maggiore, Cappella Farnese (Palazzo d’Accursio), Bologna
  • Società e cultura In italiano

Per partecipare

Ingresso libero

Programma

Drammaturgia della soglia.

Incontrarsi sul grande confine nasce dall’esigenza di interrogare uno dei luoghi più universali e insieme più culturalmente differenziati dell’esperienza umana: la soglia del passaggio tra vita e morte. Non una linea di separazione, ma uno spazio di relazione. Non un limite, ma un attraversamento. Attraverso riti, tradizioni e pratiche culturali, le comunità danno forma a questa soglia, costruendo significati condivisi e distinti, elaborando il lutto e mantenendo un legame tra memoria e presente. In un tempo segnato da conflitti, migrazioni e profonde trasformazioni, questo confine diventa anche uno spazio politico e simbolico, in cui si ridefiniscono i diritti, le appartenenze e le possibilità di riconoscimento reciproco.

Il convegno si propone come un luogo di incontro tra saperi, esperienze e tradizioni, per abitare insieme questo passaggio, dove il confine non è separazione, ma spazio in limine di attraversamento.

Programma

09:15 | Apertura e Saluti Istituzionali

Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute, Regione Emilia-Romagna;
Matteo Lepore, Sindaco Città metropolitana di Bologna;
Andres Bergamini, Arcidiocesi di Bologna

9:45 | Introduzione – Abitare la soglia: la soglia come spazio relazionale, pluralità religiosa, dimensione spirituale e culturale

Alberto Melloni, Cattedra Unesco su pluralismo religioso e pace, Direttore Fondazione Scienze Religiose Giovanni XXIII: “Dopo che ciascuno ha dato il peggio di sé: indicazioni della storia religiosa per una futura discussione sul vivere la morte in una società plurale”

10:30 | Panel I Attraversare il confine: visioni religiose e interculturali del passaggio

○      Antonello De Oto, Docente di Diritto delle religioni, Università di Bologna, Avvocato: “Identità e morte: i simboli, gli spazi e le norme nell’elaborazione confessionale”

○      Ignazio De Francesco, PFA, Docente di Islamologia, Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana: “Il Grande Confine come esperienza di viaggio e pellegrinaggio: incontro tra confucianesimo, islam e cristianesimo”

○      Piero Stefani, Docente Facoltà di Teologia, Università Svizzera Italiana, Lugano: “La copertura del volto e la lacerazione del vestito: la ritualità del morire nell’ebraismo”

○      Dino Cocchianella, Studioso ed esperto in pluralismo religioso e dialogo interreligioso: “La lex credendi nelle letture e nelle orazioni funebri delle tre religioni monoteiste”

○      Paolo Roberti di Sarsina, Psichiatra, Presidente di Jamtse Ling, Centro per il Buddhismo Non Settario, Bologna: “Notazioni sul Tukdam, lo stato meditativo post mortem del Buddhismo Tibetano. Attualità delle ricerche”

Chair – Andres Bergamini, Direttore Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, Chiesa di Bologna; Rita Monticelli, Docente Università di Bologna e Consigliera delegata del Sindaco per i diritti umani, dialogo interreligioso e interculturale

12:30 | Lettura da Giobbe. Il duello: con Giobbe sul grande confine

Con Alessandro Berti (attore e regista)

14:15 | Saluti Istituzionali

○      Giovanni Molari, Magnifico Rettore, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

○      Daniele Del Pozzo, Assessore alla cultura, Comune di Bologna

14:30 | Panel II Imparare a vivere sul confine: Estetica del limite

○      Paola Scrolavezza, Docente di Cultura e Letteratura Giapponese e Direttrice del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC), Università di Bologna: “La soglia e il gesto. Etica ed estetica del lutto in Giappone”

○      Maurizio Ascari, Docente di Letteratura inglese, Università di Bologna: “Nella mia fine è il mio principio: la morte come soglia tra circolarità del desiderio e consapevolezza del dono”

○      Lucia Gunella, Traduttrice, Università di Bologna: “Il termine fisso, oltre la distopia” 

Chair – Rita Monticelli, Docente di Studi di genere e Storia della cultura, Università di Bologna e Consigliera delegata del Sindaco per i diritti umani, dialogo interreligioso e interculturale, comune di Bologna

15:30 | Panel III Etiche del limite, accompagnare il passaggio: cura, scelta, vulnerabilità

○      Danila Valenti, Direttrice Dipartimento interaziendale dell’integrazione e UOC Cure Palliative, Presidente del Comitato per le questioni etiche, SICP: “L’etica della cura quando volge la sera”

○      Cristina Vargas, Antropologa e psicoterapeuta, esperta di tematiche legate al fine vita, Direttrice scientifica Fondazione Fabretti di Torino: "L'interculturalità nelle scelte di fine vita" (in collegamento)

○      Lucia Manzoli, Docente di Anatomia Umana, Responsabile del Centro di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti, Università di Bologna: “Il corpo donato è un Maestro silenzioso”

○      Valeria Vaccari, Medico psicoterapeuta: “I vissuti di morte in psichiatria: dall’esclusione all’appartenenza”

Chair – Roberta Toschi, Consigliera delegata del Sindaco per la disabilità, Presidente della Commissione consiliare salute, welfare, politiche per le famiglie, la comunità e le fragilità, Comune di Bologna

17:15 | Riapertura al presente: Dialoghi sulla soglia

○      Matteo Maria Zuppi, Cardinale e Arcivescovo metropolita, Presidente Conferenza episcopale italiana, in dialogo con Monica Mondo, giornalista, autrice e conduttrice TV

18:00 | Con i vivi e con i morti, De Los Muertos – a cura di ZimmerFrei
Con Anna de Manincor (artista e filmmaker) e Massimo Carozzi (musicista e sound designer).
Introduce Anna de Manincor

Partner

Chiesa di Bologna, Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso 

Comune di Bologna

Fondazione del Monte