00386 - FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO

Anno Accademico 2023/2024

  • Docente: Sebastiano Moruzzi
  • Crediti formativi: 9
  • SSD: M-FIL/05
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente acquisisce una prima conoscenza della filosofia del linguaggio contemporanea e competenza di ragionamento logico e di argomentazione razionale.

Contenuti

IL SILLABO COMPLETO DEL CORSO È DISPONIBILE SU VIRTUALE A QUESTO LINK: https://virtuale.unibo.it/mod/resource/view.php?id=1067190

 

Identità, esistenza e verità

In questo corso discuteremo alcuni temi fondamentali della filosofia del linguaggio, come identità, verità, ed esistenza. Affronteremo questi argomenti introducendo innanzitutto alcuni noti enigmi tratti da cinque saggi classici di figure chiave della storia della filosofia analitica (Frege, Russell, Quine e Tarski) che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo della disciplina. Analizzeremo e valuteremo alcune delle soluzioni discusse nei saggi citati, prestando attenzione anche al contesto storico in cui gli enigmi sono stati introdotti. Tre sono i vantaggi di questo approccio: in primo luogo, ci spingerà a riflettere su problemi filosofici profondi e fondamentali; in secondo luogo, porterà alla ribalta un aspetto cruciale della pratica filosofica, ovvero cosa significa impegnarsi con un problema filosofico alla ricerca di una soluzione; in terzo luogo, analizzando quattro saggi classici di filosofi analitici chiave, fornirà un certo background storico. Ci concentreremo in particolare sui seguenti rompiacapi:

E1 (Identità) Se Espero e Fosforo sono espressioni linguistiche che si riferiscono allo stesso pianeta, Venere, perché la frase "Espero è Fosforo" sembra più informativa della frase banale "Espero è Espero"? (un rompicapo sugli enunciati di identità)

E2 (Non esistenza) La frase "l'attuale re di Francia è calvo" è vera o lo è la sua negazione. Tuttavia, se guardiamo le liste degli uomini che sono calvi e quelle degli uomini che non sono calvi, non troviamo l'attuale tipo di Francia. Dobbiamo concludere, contrariamente alle apparenze, che la frase è priva di senso? (un rompicapo sulla non esistenza)

E3 (Ontologia) Come possiamo negare l'esistenza di una cosa senza ammettere che quella cosa vi sia? Per esempio, come possiamo negare l'esistenza di Pegaso se, dicendo che Pegaso non esiste, senza ammettere che vi sia Pegaso nell'universo del discorso? Tutte le volte che parliamo di qualcosa dobbiamo ammettere allora che quella cosa sia nella nostra ontologia? E come può qualcosa essere senza esistere? (un rompicapo sull'ontologia)

E4 (Verità) Supponiamo che io affermi: "Tutto ciò che dico è falso". Come può la mia affermazione essere vera senza essere anche falsa? (un rompicapo sulla verità)

Testi/Bibliografia

Frege, Gottlob (1892) “Über Sinn und Bedeutung” in Zeitschrift
für Philosophie und philosophische Kritik, 100:25–50, rist. in G. Frege Kleine Schriften, a cura di I. Angelelli, Hildesheim, Olms, 1990; trad. it. di E. Picardi, “Senso e significato” in Gottlob Frege Senso, funzione e concetto. Scritti filosofici. (a cura di C. Penco e E. Picardi), Bari: Laterza, 2001 (si consiglia la seconda II ristampa con correzioni refusi). Ristampato in in P. Casalegno, P. Frascolla, A. Iacona, E. Paganini, M. Santambrogio (a cura di), Filosofia del linguaggio, Milano: Raffaello Cortina, 2003: 18–41.

Russell, Bertrand (1905) “On Denoting”, Mind, 14:479–493; Trad.
it. di A. Bonomi “Sulla denotazione” in in A. Bonomi (a cura di), La
struttura logica del linguaggio, Milano: Bompiani, 1973: 179–195.

Quine, Willard V.O. (1948) “On What there is”, Review of Metaphysics 2 (5):21–36; rist. con aggiunte in W.V.O. Quine, From a Logical Point of View, Cambridge (Mass.), 1953. Trad. it. di P. Valore “Che cosa c’è” in Da un punto di vista logico. Saggi logico-filosofici., Cortina, Milano, 2004:13–33.

Tarski, Alfred (1944) "The semantic conception of truth and the foundation of semantics", Philosophy and Phenomenological Rsearch 4:341-376; trad. it in L. Linsky (a cura di), Semantica e filosofia del linguaggio, Il Saggiatore, Milano, 1969.

Metodi didattici

Didattica disciplinare attiva

Questo insegnamento cerca di implementare una metodo did didattica attiva finalizzato a facilitare l’apprendimento in un contesto di attività di gruppo.

Per fare questo verranno attivate tre azioni:

1. l’utilizzo della peer instruction durante le lezioni;
2. l’uso dell’applicativo Wooclap (http://wooclap.com);
3. l’uso della piattaforma di social reading Perusall (http://perusall.com) [blended opzionale].


Questo corso avrà un formato blended opzionale in cui oltre alle 30 ore di didattica in sincrono, verrà data la possibilità di integrare lo studio con attività in asincrono online sulla piattaforma Perusall (Perusall.com). Questa possibilità è del tutto opzionale e permette di avere un bonus all'esame

ARCHITETTURA DEL CORSO

Unità 1 del corso: presentazione del corso di filosofia del linguaggio e metodologia

  • Lezione 1: introduzione ai temi del corso ed esame
  • Lezione 2: spiegazione della metodologia didattica a lezione; prova di Perusall in classe

Unità 2 del corso: i rompicapo sull’identità e degli atteggiamenti proposizionali

  • attività asincrona online su Perusall su Frege “Senso e significato” [opzionale]
  • Lezioni 3-4-5: presentazione del rompicapo sull’identità
  • Lezione 6: discussione Q&A

Unità 3 del corso: il rompicapo sull’esistenza

  • attività asincrona online su Perusall su Russell “Sulla denotazione” e Quine “Su ciò che vi è”
  • Lezioni 7-8-9: presentazione del rompicapo sull’identità
  • Lezione 10: discussione Q&A

Unità 4 del corso: il rompicapo sulla verità

  • attività asincrona online su Perusall su Tarski “La concezione semantica della verità”
  • Lezioni 10-11-12-13: presentazione del paradosso del mentitore e discussione
  • Lezione 14: discussione Q&A
  • Lezione 15: feedback e discussione del paper corto

METDOLOGIA DIDATTICA

La metodologia impiegata  è quella della peer instruction inventata dal fisico sperimentale di Harvard Eric Mazur (https://en.wikipedia.org/wiki/Peer_instruction ). La peer instruction è un metodo di insegnamento che sfrutta il potenziale dell’interazione sociale per guidare l’apprendimento. Le lezioni in presenza in sincrono avranno luogo tramite una serie domande di comprensione in classe -ConcepTests- per testare la comprensione di alcuni punti specifici dei contenuti del materiale del corso, gli studenti risponderanno a queste domande e lavoreranno in piccoli gruppi confrontandosi tra loro quando si tratterà di affrontare i punti più difficili per loro. Il docente giocherà sia il ruolo di trasmettere conoscenza quando si tratterà di chiarire alcune incomprensioni in relazione alle domande, sia il ruolo di facilitatore quando si tratterà di facilitare i lavori di discussione delle domande in gruppi. Ogni lezione presupperò la lettura di materiali che saranno letti e discussi dagli studenti preventivamente online nell’ambiente digitale di social learning asincrono fornito dalla piattaforma Perusall.com (appositamente progettata dal gruppo di Harvard di Mazur per sostenere le lezioni in peer instruction).

Durante le ore in classe in presenza gli studenti potranno rispondere alle domande che porrà via via il docente usando l’applicativo gratuito Wooclap (http://wooclap.com/ ). In base alle risposte fornite, il docente chiederà o meno agli studenti di discutere fra di loro per pochi minuti per poi verificare di nuovo la comprensione del punto. Le risposte date in classe saranno memorizzate nel sistema in forma anonima e non saranno oggetto di valutazione per la prova finale.

Lo svolgimento di una lezione in presenza che usa la peer instruction può essere illustrato con i seguenti passaggi:

  1. Gli studenti leggono i materiali assegnati sul software di social reading Perusall (https://perusall.com/) e lasciano prima di venire in classe domande e commenti.
    1. Gli studenti avranno accesso ai materiali del corso online sia tramite Virtuale che tramite Perusall (https://perusall.com/ ).
    2. Verrà chiesto agli studenti frequentanti di leggere su Perusall il materiale assegnato una volta una settimana e di fare commenti e domande online (specialmente sui punti che non ti sono chiari).
  2. Il docente esamina il feedback degli studenti sui testi letti in anticipo su Perusall interagendo con loro in asincrono.
    1. Durante il tempo della lezione in presenza, si suscitano, affrontano e risolvono i pregiudizi degli studenti e le loro difficoltà che sono emerse online tramite le domande formulate dagli studenti su Perusall.
    2. Una lezione è suddivisa in una serie domande di comprensione -ConcepTest- eventualmente precedute di mini-lezioni.
    3. Un ConcepTest è una breve domanda concettuale progettata per dare agli studenti l’opportunità di testare il loro apprendimento (le osservazioni degli studenti su Perusall sono il materiale migliore per creare i ConcepTests). Si userà Wooclap (https://app.wooclap.com/) per far rispondere ai ConcepTests durante la lezione.
    4. La struttura di una lezione in presenza è la seguenta:
      1. Un argomento della lezione può essere presentato con una minilezione (10-15 minuti) o si passa direttamente alla domanda.
      2. Viene presentato un ConcepTest.
      3. Gli studenti rispondono prima al ConcepTest individualmente.
      4. Se la maggior parte degli studenti fornisce risposte errate, viene chiesto agli studenti di discutere le loro risposte in piccoli gruppi con i loro colleghi e istruttori, per poi rispondere di nuovo.
      5. Il ciclo si completa con un’attività per chiarire eventuali risposte errate attraverso la discussione guidata in classe.


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Il voto finale all’esame si baserà sulla valutazione di un saggio scritto (detto anche "paper") e su un esame orale in cui si discuterà il saggio.


La lunghezza è del saggio è:
(1) per chi si è iscritto a Perusall e ha fatto tutti gli assignment (studenti frequentanti) saggio corto;


(2) per chi non si è iscritto a Perusall o non ha tutti gli assignment saggio lungo (studenti non frequentanti.

Formato del saggio Per indicazioni su come confezionare la tesina è molto utile consultare la norme per la redazione della tesina del laboratorio di filosofia (ignorando ovviamente le indicazioni sul numero di pagine):
https://corsi.unibo.it/laurea/Filosofia/laboratorio-di-filosofia-norme-per-la-redazione-norme-di-redazione.pdf/@@download/file/NORME%20DI%20REDAZIONE.
pdf

Lunghezza saggio corto (per chi si è iscritto a Perusall e ha fatto tutti i 4 assignments): almeno 1000 parole e non più di 2000 parole (tutto compreso: nome, cognome, matricola, corso di studio, titolo, bibliografia.)


Lunghezza saggio lungo (per chi non si è iscritto a Perusall o non ha fatto tutti i 4 assignments) almeno 1500 parole e non più di 2500 parole (tutto compreso: nome, cognome, matricola, corso di studio, titolo, bibliografia.)


Formattazione: doppia interlinea, dimensione carattere 12
Formato elettronico pdf, doc o odt.


Tema del saggio La scelta del tema deve rientrare all’interno dei contenuti del corso.

La bibliografia di riferimento è costituita dai testi affrontati nel corso insieme a eventuale letteratura secondaria che si trova nella bibliografia del sillabo che verrà fornita su Virtuale.


Modalità di consegna
Il saggio dovrà essere consegnato online su Compilatio (il link verrà dato su Almaesami contestualmente all’appello).

STUDENTI ERASMUS: gli studenti erasmus possono scrivere il saggio in inglese e posso avvalersi di una bibliografia equivalente in inglese.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Userò questi criteri per determinare le seguenti soglie di valutazione:


30 e lode prova eccellente, sia nelle conoscenze che nell’articolazione critica ed espressiva.

30 prova ottima, conoscenze complete, ben articolate ed espresse correttamente, con alcuni spunti critici.


27-29 prova buona, conoscenze esaurienti e soddisfacenti, espressione sostanzialmente corretta.


24-26 prova discreta, conoscenze presenti nei punti sostanziali, ma non esaurienti e non sempre articolate con correttezza.


21-23 prova sufficiente, conoscenze presenti in modo talvolta superficiale, ma il filo conduttore generale risulta compreso. Espressione e articolazione lacunose e spesso non appropriate.


18-21 prova appena sufficiente, conoscenze presenti ma superficiali, il filo conduttore non è compreso con continuità. L’espressione e l’articolazione del discorso presentano lacune anche rilevanti.


<18 prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e inappropriata. Esame non superato.

Persone con disabilità e DSA

Le persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto a speciali adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi al/la docente, ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni alla pagina site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti.

Strumenti a supporto della didattica

Virtuale, Wooclap, Perusall

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Sebastiano Moruzzi

SDGs

Istruzione di qualità

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.