97253 - LAVORO, TECNOLOGIE E SITUAZIONI DI "SVANTAGGIO": STRUMENTI E STRATEGIE PER PROMUOVERE ORGANIZZAZIONI INCLUSIVE

Scheda insegnamento

  • Docente Valeria Friso

  • Moduli Valeria Friso (Modulo 1)
    Luca Ferrari (Modulo 2)

  • Crediti formativi 6

  • Modalità didattica In presenza e a distanza - Blended Learning (Modulo 1)
    In presenza e a distanza - Blended Learning (Modulo 2)

  • Lingua di insegnamento Italiano

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Lavoro dignitoso e crescita economica Ridurre le disuguaglianze

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

La studentessa/lo studente: - conosce la legislazione vigente sul tema del lavoro in relazione ai contesti di svantaggio; - comprende il significato di vulnerabilità secondo le più recenti classificazioni del funzionamento e della salute; - individua strategie in grado di attivare processi di accesso e di partecipazione attiva nei contesti organizzativi (orientata al Progetto di Vita) da parte di persone che vivono/attraversano situazioni di svantaggio; - riconosce le principali caratteristiche delle linee guida internazionali “Universal Design for Learning” (UDL); - progetta all’interno di contesti organizzativi opportunità formative mediate dall’uso di tecnologie digitali; - individua e sperimenta alcuni ambienti e software digitali per favorire processi di accesso, di partecipazione e di collaborazione all’interno delle organizzazioni lavorative. La studentessa/lo studente: - sa muoversi autonomamente nell'applicare le conoscenze specifiche apprese all'interno di progettazioni educative/formative organizzate da istituzioni, enti o associazioni; - sa trasferire il sapere appreso in differenti tipologie di servizio; - sa confrontarsi con altri soggetti sulle modalità d'uso e di documentazione dei contenuti appresi; - sa proseguire/avviare un lavoro di riflessione sui significati, gli approcci, le metodologie, gli strumenti utili a promuovere interventi di inclusione sociale in un’ottica di Progetto di vita; - sa individuare/attuare azioni a sostegno della rete sociale per finalità co-progettuali; - sa impiegare le tecnologie (ambienti e strumenti digitali) apprese in contesti differenziati apportandovi modificazioni e integrazioni personali.

Contenuti

L'insegnamento partecipa al progetto di innovazione didattica dell'Ateneo

Il corso si sviluppa in due moduli e verrà erogato nel SECONDO SEMESTRE

Nel primo modulo si affronta prevalentemente il tema del lavoro in relazione ai contesti di svantaggio.

Le persone in situazione di svantaggio sono spesso oggetto di rappresentazioni sociali che non le vedono in grado di diventare adulte capaci di cittadinanza attiva, e idonee ad esercitare direttamente la propria capacità di agire, ma ogni persona può essere in grado di contribuire concretamente allo sviluppo culturale ed economico della comunità di cui fa parte.

In particolare, il lavoro, e il ruolo lavorativo che ne consegue, sono fattori principi per la persona adulta in quanto determinano gran parte della propria identità, oltre ad essere contesti di apprendimento e motori di motivazione. Se poi prendiamo in considerazione una persona svantaggiata questo ruolo sarà probabilmente l’unico ruolo sociale attivo al quale potrà accedere, e potrebbe essere l’unica via di ingresso al mondo sociale. Le funzioni del lavoro, soprattutto quelle latenti, influiscono in modo pregnante sull’esistenza e sulla quotidianità stessa di una persona che ha la possibilità di sperimentare il “piacere di vivere”, di partecipare e di sentirsi riconosciuta.

Questi temi sono affrontati rapportandoli alla legislazione vigente e ai documenti internazionali di rilievo per professioni che si occupano della gestione delle risorse umane.

Nel secondo modulo si affronta il tema della progettazione inclusiva mediata da tecnologie digitali. In particolare, si considera il potenziale contributo del digitale per accompagnare processi di formazione iniziale e continua secondo l’approccio dello “Universal Design for Learning” (UDL). L'introduzione e la diffusione delle tecnologie digitali rappresenta, attualmente, un tema di rilevanza strategica che deve essere attentamente considerato e progettato per rispondere ai diversi bisogni (culturali, cognitivi, sociali ecc.) che si possono presentare all’interno di ogni contesto organizzativo. In questo scenario qualsiasi professionista dovrà acquisire adeguate competenze digitali che non riguardano solamente l’utilizzo tecnico-pratico di applicativi hardware e software, ma che devono necessariamente fare riferimento ad un chiaro quadro pedagogico e didattico. Le domande a cui il secondo modulo tenta di rispondere sono le seguenti: (1) perché e come attivare processi inclusivi attraverso l'uso di tecnologie digitali? (2) Quali attenzioni progettuali (modelli, strumenti e strategie formative) devono essere considerate per ideare/realizzare proposte formative inclusive mediate dal digitale? (3) Quali ambienti/strumenti digitali potrebbero essere funzionali a favorire l’accesso e la partecipazione attiva di persone che vivono/attraversano una situazione di svantaggio?

Gli obiettivi di apprendimento raggiungibili grazie all’innovazione didattica saranno:

  • conoscere la legislazione vigente sul tema del lavoro in relazione ai contesti di svantaggio;
  • comprendere il significato di svantaggio secondo le più recenti classificazioni del funzionamento e della salute;
  •  individuare strategie formative e ambienti digitali in grado di attivare processi di accesso e di partecipazione attiva nei contesti organizzativi (orientata al Progetto di Vita) da parte di persone che vivono/attraversano situazioni di svantaggio.

Testi/Bibliografia

Agenzia Europea per i Bisogni Educativi Speciali e l’Istruzione Inclusiva (2015). LINEE GUIDA IN MATERIA DI ACCESSIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI, https://www.european-agency.org/sites/default/files/Guidelines%20for%20Accessible%20Information_IT.pdf

Mangiatordi, A. (2017). Didattica senza barriere. Pisa: Edizioni ETS. Il testo è disponibile, in open access, al seguente link: http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/3244.pdf

Pascoletti, S. (2017). Tecnologie per l’inclusione. In L. Cottini (a cura di), Didattica speciale e inclusione scolastica, Roma, Carocci, pp. 286-331.

ANGELONI S., BORGONOVI E. (2017). Lavoro ergo sum: Quando il lavoro abilita l’uomo. in Sviluppo & Organizzazione, 274, pp. 45–57.

LEPRI C. (2020). Diventare grandi. La condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva. Trento: Erickson (da p.19 a p.48; da p.75 a p.101; da 139 a p.159)

Metodi didattici

L'insegnamento partecipa al progetto di innovazione didattica dell'Ateneo

L’insegnamento è parte di una sperimentazione sull’innovazione didattica promossa dall’Ateneo di Bologna nell’a.a. 2022-2023. Il percorso formativo, erogato in modalità blended learning, prevede l’adozione di una pluralità di strategie didattiche sia in presenza sia a distanza (brainstorming, studio di caso, role-play, problem based learning ecc.). In particolare, le attività didattiche sosterranno l'apprendimento attivo dello studente attraverso una sequenza strutturata di azioni “analogiche” e “metaforiche” realizzate all’interno di un ambiente “protetto” nel quale sarà possibile sviluppare una serie di soft-skills attraverso attività di simulazione, confronto tra pari, apprendimento esperienziale per tentativi ed errori ecc.

Il modello organizzativo “blended”, in quanto insegnamento che aderisce all'innovazione didattica di Ateneo, è stato progettato per promuovere una reciproca interazione/continuità tra le attività didattiche condotte in presenza e quelle svolte a distanza. In particolare, gli ambienti e gli strumenti digitali selezionati non sono da intendersi come tools a sé stanti, ma fanno parte di una proposta d’insegnamento-apprendimento che:

(a) sostiene l’interazione e la partecipazione attiva in aula, con feedback formativi simultanei forniti dal docente;

(b) promuove il lavoro individuale e collaborativo a distanza degli studenti (la piattaforma Virtuale intesa come spazio/ambienti di scambio e collaborazione, e non esclusivamente di repository);

(c) attiva un monitoraggio continuo dei processi d’insegnamento-apprendimento al fine di apportare miglioramenti/adattamenti in itinere per rendere efficace la proposta didattica.

Il formato “blended” del corso viene replicato nei due moduli e si struttura come segue.

MODULO 1 (24 ore)

Lezione 1. Didattica frontale interattiva (4 ore in presenza)

Lezione 2. Didattica frontale interattiva e indicazioni per il lavoro individuale a distanza (4 ore in presenza)

Lezione 3. Attività individuale: forum tematico e condivisione di risorse di approfondimento a supporto del recupero/potenziamento dell’apprendimento (4 ore asincrone, a distanza su Virtuale)

Lezione 4. Didattica frontale interattiva. Riflessione e restituzioni delle attività svolte a distanza dagli studenti. Presentazione di un caso di studio e indicazioni per il lavoro di gruppo a distanza (4 ore in presenza)

Lezione 5. Attività cooperativa in piccolo gruppo da consegnare in piattaforma: costruzione collettiva di un Project Work (3 membri per gruppo) attraverso strumenti online che consentono il lavoro collaborativo, lavoro sincrono e asincrono da parte degli studenti) (4 ore asincrone, a distanza su Virtuale)

Lezione 6. Didattica frontale interattiva. Riflessione e restituzioni delle attività svolte a distanza dagli studenti. Feedback da parte della docente. Indicazioni per il lavoro (Project Work) da consegnare per la valutazione finale (4 ore in presenza)

MODULO 2 (24 ore)

Lezione 1. Didattica frontale interattiva (4 ore in presenza)

Lezione 2. Didattica frontale interattiva, esercitazioni e sperimentazione di software didattico (4 ore in presenza)

Lezione 3. Esercitazione individuale da svolgere a distanza sul tema dell’accessibilità delle informazioni con feedback individualizzato (4 ore a distanza da svolgere in modalità asincrona su Virtuale)

Lezione 4. Didattica frontale interattiva, esercitazioni e sperimentazione di software didattico (4 ore in presenza)

Lezione 5. Attività in coppia (o in gruppi di tre persone) da consegnare in piattaforma: continuazione del lavoro di costruzione del project Work iniziato nel Modulo 1 (4 ore a distanza da svolgere in modalità asincrona su Virtuale)

Lezione 6. Didattica frontale interattiva, esercitazioni e sperimentazione di software didattico. Indicazioni per il lavoro finale da consegnare per l'esame dell'insegnamento (4 ore in presenza).

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La votazione finale sarà espressa in trentesimi e non saranno previste valutazioni intermedie.

La votazione è l'esito di un esame orale a seguito della discussione di un progetto (svolto in forma individuale o in gruppi composti da un massimo di tre studenti) da consegnare attraverso la piattaforma Virtuale dell’insegnamento nella sezione “consegna Project Work”. Il progetto è da svolgere seguendo il template a disposizione su Virtuale ed è da consegnare entro 10 giorni dalla data di appello a cui lo studente si presenterà.

Relativamente alle attività che saranno svolte dagli studenti nelle lezioni in presenza e a distanza, verrà valutato il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso l'attivazione, durante il percorso didattico, di alcuni momenti dedicati alla valutazione formativa e alla valutazione tra pari.

Strumenti a supporto della didattica

Le soluzioni tecnologiche identificate sono fornite dall'Ateneo di Bologna.

  • Presentazioni multimediali e interattive
  • Virtuale (moodle)
  • Student Response System software

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Valeria Friso

Consulta il sito web di Luca Ferrari