92942 - INTERPRETAZIONE DALL'ITALIANO IN FRANCESE (LINGUA B) I

Scheda insegnamento

  • Docente Natacha Sarah Alexandra Niemants

  • Crediti formativi 6

  • SSD L-LIN/04

  • Modalità didattica In presenza e a distanza - Blended Learning

  • Lingua di insegnamento Francese

  • Campus di Forli

  • Corso Laurea Magistrale in Interpretazione (cod. 8060)

    Valido anche per Laurea Magistrale in Interpretazione (cod. 8060)

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Consumo e produzione responsabili Lotta contro il cambiamento climatico

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa - conosce ed è capace di utilizzare le tecniche base dell'interpretazione (tra cui la traduzione a vista, lo chuchotage, la presa di note e la simultanea a livello introduttivo) dall'italiano in francese

Contenuti

L'attività didattica si incentra sullo sviluppo delle capacità di analisi, comprensione e riproduzione di un discorso orale dall'italiano al francese, con pieno controllo espressivo e consapevolezza della situazione comunicativa.
Le tecniche di interpretazione consecutiva e simultanea saranno sviluppate a partire da esercizi di traduzione a vista e consecutiva con e senza presa di note, nonché dalla riflessione sulle svariate situazioni in cui può venirsi a trovare un interprete, comprese le problematiche (audio, ambientali e tecniche) che possono insorgere durante la traduzione, nonché le difficoltà che scaturiscono da determinate casistiche (velocità di eloquio, nomi propri, cifre, elenchi, varianti regionali, etc.…).
I testi selezionati, perlopiù originali e tratti da relazioni istituzionali e congressi di ambito generalista, saranno utilizzati per esercitazioni in shadowing, consecutiva e simultanea verso il francese, volte ad acquisire la tecnica, ad allargare le conoscenze lessicali, ad affinare la capacità di parlare in pubblico, e a migliorare la precisione dei contenuti.
Il corso ha infine i seguenti sotto-obiettivi specifici: (a) far acquisire conoscenze che permettano di sviluppare una riflessione teorica e pratica sul mestiere dell’interprete; (b) far sviluppare strumenti per l'analisi e la produzione del francese parlato; (c) incoraggiare l'utilizzo di piattaforme collaborative per la condivisione di file e la valutazione tra pari; (d) promuovere una sensibilità e autonomia valutativa e terminologica.

A supporto del corso sono attivate delle Esercitazioni di interpretazione attiva tenute dalla Prof.ssa Patricia Toni.


Testi/Bibliografia

La bibliografia di riferimento sarà fornita durante il corso di Teoria dell'Interpretazione di conferenza, ma si segnalano alcuni riferimenti bibliografici di supporto (non obbligatori ai fini dell'esame) che saranno utilizzati in classe o che sono di particolare interesse per la coppia linguistica italiano-francese:


BALLARDINI, E. (1998) “La traduzione a vista nella formazione degli interpreti”. inTRAlinea 1. Disponibile all’indirizzo http://www.intralinea.org/archive/article/1611
BLANCHE-BENVENISTE, C. (2010) Approches de la langue parlée. Paris: Ophrys.
CHEN, S. (2017) "Note-taking in consecutive interpreting: new data from pen recording". Translation & Interpreting 9, 1. 4-23.
DETEY S., RACINE I., KAWAGUCHI Y. & EYCHENNE J. (dir.) (2017) La prononciation du français dans le monde: Du natif à l’apprenant. Paris : CLE International.
FALBO, C. (1998) “Analyse des erreurs en interprétation simultanée”. The Interpreters’ Newsletter 8: 107-120.
FALBO, C. (2017) "Les oraux des interprètes: Un terrain particulier d’observation", in Repères DoRiF 12, http://www.dorif.it/ezine/ezine_articles.php?art_id=338
GALAZZI E. & JAMET M. (dir.) (2017) Les z'oraux - Les français parlés entre sons et discours, numéro de Repères DoRiF 12, http://www.dorif.it/ezine/ezine_articles.php?art_id=354
GAMBIER, Y. (1991): «Travail et vocabulaire spécialisés: prolégomènes à une socio-terminologie», Meta 36, 1: 145-155.
GAUGEY, V. & H. SHEEREN (2015) Le franç@ais dans le mouv’. Firenze: Le Lettere.
GIAMBAGLI, A. (1998) “La prise de notes peut-elle détourner d’une bonne qualité de l’écoute en interprétation consécutive ?”. The Interpreters’ Newsletter 8. 121-134.
GILLIES, A. (2013) Conference interpreting. London/New York : Routledge.
GILLIES, A. (2017) Note-Taking for Consecutive Interpreting. London/New York : Routledge.
GROUPE ICOR (2007) “L’étude des particules à l’oral dans différents contextes à partir de la banque de données de Corpus de LAngue Parlée en Interaction CLAPI”. Actes des 5èmes Journées de Linguistique de Corpus JLC5, Lorient, septembre 2007. Disponibile all’indirizzo: http://icar.univ-lyon2.fr/projets/corinte/bandeau_droit/ressources.htm
LAMBERTINI, V., BALDI, L. & TONI P. (2021) “Interpretare tra francese e italiano”. In M. Russo (dir.) Interpretare da e verso l'italiano. Didattica e innovazione per la formazione dell'interprete. Bologna: BUP. 191-210. https://buponline.com/prodotto/interpretare-da-e-verso-litaliano/
LEDERER, M. (1981) La traduction simultanée: expérience et théorie. Paris : Lettres Modernes Minard.
KERBRAT-ORECCHIONI, C. (2005) Les actes de langage dans le discours. Paris: Armand Colin
NIEMANTS N. (2018) “L’interprétation des français parlés en interaction”. InTRAlinea, numero speciale a cura di L. Anderson, L. Gavioli e F. Zanettin intitolato Translation And Interpreting for Language Learners (TAIL), in pubblicazione congiunta presso la rivista InTRAlinea e la collana Studi AItLA, dell’Associazione Italiana di Linguistica Applicata, http://www.intralinea.org/specials/article/2310
SELESKOVITCH, D. & M. LEDERER (2014) Interpréter pour traduire. Traductologiques, Les Belles Lettres (Nouv. ED.).
TRAVERSO, V. (2016) Décrire le français parlé en interaction. Paris : Ophrys.
WEBER, C. (2013) Pour une didactique de l’oralité: Enseigner le français tel qu’il est parlé. Paris: Didier.


Ulteriori indicazioni biblio- e sitografiche verranno fornite durante il corso.

Metodi didattici

Da un punto di vista metodologico, si alterneranno due strategie didattiche: l'osservazione e decostruzione del discorso al fine di coglierne le componenti transazionali (volte allo scambio di informazioni) e le componenti interazionali (volte alla creazione di relazioni), oltre che i nessi che ne scandiscono la struttura logica; e, in misura maggiore, la costruzione attiva di tali componenti tramite 1) esercitazioni pratiche sulle singole competenze coinvolte nell’attività di ascolto, analisi e produzione di cui si compongono sia la consecutiva che la simultanea; 2) la registrazione audio delle prestazioni che saranno oggetto di autovalutazione e di valutazione da parte del docente, ed eventualmente degli/lle altri/e studenti/esse. Tutti i testi usati per le esercitazioni in francese o verso il francese (shadowing, riformulazione e produzione orale, traduzione a vista, consecutiva senza e con presa d’appunti, simultanea e chuchotage) e gli esami (consecutiva e simultanea verso il francese) saranno registrati in modalità audio o audio-video.
Dove possibile, convegni e conferenze reali saranno integrati nella didattica per esercitazioni in cabina muta o attiva.

In considerazione della tipologia di attività e dei metodi didattici adottati, la frequenza di questa attività formativa richiede la preventiva partecipazione di tutti gli studenti ai moduli 1 e 2 di formazione sulla sicurezza nei luoghi di studio, https://elearning-sicurezza.unibo.it/, in modalità e-learning.


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Durante l'anno vi sarà un controllo continuo per verificare la progressione nell'apprendimento delle tecniche di interpretazione simultanea e consecutiva.
L’esame di profitto di interpretazione dall’italiano verso il francese si compone di due prove pratiche parziali di interpretazione di discorsi presentati dal vivo e/o preregistrati, su temi e argomenti trattati durante il corso. La prova parziale di interpretazione simultanea avrà una durata di 10 minuti ca., quella di consecutiva di 5 minuti ca.. L’obiettivo dell’esame è di valutare la delivery dello/a studente/ssa, la sua fruibilità e la resa del discorso di partenza con un linguaggio adeguato al registro dell’oratore e fedele rispetto ai concetti espressi, oltre che corretto verso la lingua attiva (complessità lessicale, sintattica e morfologica; accuratezza; fluidità).
Ogni studente/ssa sostiene, al primo appello a cui si presenta, le prove di interpretazione previste per l'esame. Se il giudizio è positivo per almeno il 50% delle prove previste (almeno 2 per la lingua B ed almeno 1 prova per lingua C), le parti superate non dovranno essere ripetute negli appelli successivi.
Il voto complessivo sarà costituito dalla media dei voti riportati nelle singole prove pratiche parziali previste per il corso integrato, che include anche il modulo di interpretazione simultanea e consecutiva dal francese all'italiano (tenuto dalla Prof. Baldi) e che nel complesso mira a verificare il grado di acquisizione della tecnica interpretativa e la padronanza nell’uso delle due lingue mediante la produzione di un’interpretazione orale fruibile di un discorso di partenza di difficoltà medio-bassa (in termini di complessità concettuale e sintattica, densità lessicale e specificità tematica).
Tenendo conto delle caratteristiche del testo di partenza, il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: comprensibilità/fruibilità dell'interpretazione, rispondenza al contenuto del testo di partenza, padronanza della lingua d'arrivo, tecnica di interpretazione e gestione delle difficoltà specifiche del testo di partenza.
Sarà valutata con le votazioni massime (28-30 con lode) la resa sostanzialmente completa e precisa del contenuto del discorso di partenza (ammettendo solo pochi errori puntuali) che ne salvaguardi la coesione testuale e le principali caratteristiche retoriche, espressa in un linguaggio di registro adeguato e pienamente fruibile, benché non esente – nella lingua straniera - da difetti formali (errori di sintassi, grammatica, pronuncia). La lunghezza della resa in consecutiva non dovrà superare quella del discorso di partenza.
Sarà valutata con voto da buono (25-27) a discreto (21-24) la resa solo parzialmente completa e precisa del contenuto del discorso di partenza che ne salvaguardi solo parzialmente la coesione testuale e le principali caratteristiche retoriche, espressa in un linguaggio di registro solo parzialmente adeguato ma comprensibile nonostante la presenza – nella lingua straniera - di difetti formali (errori di sintassi, grammatica, pronuncia).
Sarà valutata con voto nella fascia della sufficienza (18-20) la resa sostanzialmente corretta (benché incompleta e non sempre coerente) degli elementi principali del discorso di partenza, espressa in un linguaggio di registro solo parzialmente adeguato ma sostanzialmente comprensibile nonostante la presenza – nella lingua straniera - di difetti formali (errori di sintassi, grammatica, pronuncia). La lunghezza della resa in consecutiva non dovrà superare quella del discorso di partenza di più del 15%.
Il voto complessivo sarà eventualmente integrato dalla valutazione di due esercizi facoltativi: 1) la trascrizione da parte dello/a studente/ssa di un discorso in francese di ca. 10 minuti (la cui scelta dovrà essere concordata preventivamente con la docente) e 2) la produzione e video-registrazione da parte dello/a stesso/a di un discorso in francese di ca. 5 minuti sul medesimo argomento (la cui consegna dovrà avvenire prima dell’appello che si intende sostenere).

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni si svolgeranno in un laboratorio attrezzato con cabine e supporti informatici in modo da simulare la postazione di lavoro di un professionista. Si farà certamente uso di PC e materiale audio/video tratto dal Web, oltre che di corpora orali monolingui o plurilingui e della piattaforma di condivisione e discussione Virtuale.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Natacha Sarah Alexandra Niemants