27928 - LABORATORIO (1) (LM) (G. A)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Parità di genere Ridurre le disuguaglianze

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del laboratorio lo studente sa organizzare e raccogliere informazioni complesse in forma coerente, sa applicare metodologie di analisi critica sulle arti visive. Sa usare in modo appropriato le fonti di informazione necessarie per affrontare la ricerca nelle diverse aree delle arti visive.

Contenuti

Il seminario intende discutere alcuni momenti particolarmente significativi di intersezione tra arte e politica. Senza nessuna pretesa di completezza e di esaustività, il suo scopo è mostrare come, a partire da alcune specifiche esperienze estetiche o dalla loro critica, si sono sviluppati concetti e paradigmi propri della modernità politica. Allo stesso tempo si indagherà come alcuni autori “politici” abbiano utilizzato, criticato, attraversato esperienze artistiche per rinnovare i loro specifici linguaggi disciplinari.

I temi principali degli incontri saranno i seguenti:

  1. Introduzione: Arte, iconologia e politica in età moderna
  2. Iconologia, arte di governo e ragion di Stato.
  3. Ambrogio Lorenzetti e la politica dell’arte: l’affresco del buongoverno a Siena
  4. Prospettiva, rappresentazione, rappresentanza: tra Panofsky e Hobbes
  5. Iconologia politica: i frontespizi del Leviatano di Thomas Hobbes
  6. Behemoth, ovvero moltitudine, popolo e guerra civile
  7. Velasquez, Foucault e l’arte politica
  8. Rousseau, e la critica politica della ragione teatrale
  9. David, Marat, gli antichi romani, la rivoluzione e Marx.
  10. Goya, il sogno della ragione, la critica e l’illuminismo
  11. Modernismo, Modernità e critica del moderno
  12. Macchine e politica: dall’estetica fascista all’uomo nuovo
  13. Walter Benjamin, l’opera d’arte e la violenza
  14. L'immagine degenerata: nazionalsocialismo e Führerschaft
  15. Per la critica della rappresentazione

Testi/Bibliografia

1. Rappresentanza e rappresentazioni

Rappresentanza/rappresentazioni. Una questione di studi culturali, a cura di M. Cometa e d. Maniscalco, Macerata, Quodlibet, 2014.

Ernst H. Kantorowicz, La sovranità dell’artista, in Id., La sovranità dell’artista. Mito e immagine tra Medioevo e Rinascimento, Venezia, Marsilio, 1995, pp. 17-38.

P. Schiera, Politica moderna e comunicazione: la dottrina per immagini, «Annali dell’istituto storico italo-germanico in Trento», XIX, 1993, pp. 233-242.

Stuart Hall, The Work of Representation, in Stuart Hall (ed), Representation: Cultural Representations as Signifying Practices, London, Sage, 1997, pp. 13-73.

E. Panofsky, Iconologia e iconografia. Introduzione allo studio dell’arte nel Rinascimento, in Id., Il significato delle arti visive, Torino, Einaudi, 2010, pp. 32-57.

C. Ginzburg, Rappresentazione. La parola, l’idea, la cosa, in Id., Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza, Milano, Feltrinelli, 1998, 82-99.

2. Il buon governo di Ambrogio Lorenzetti

P. Schiera, Il Buongoverno “melancolico” di Ambrogio Lorenzetti e la “costituzionale faziosità” della città, «Scienza & politica», 2006, pp. 93-108.

Q. Skinner, Ambrogio Lorenzetti e la raffigurazione del governo virtuoso e Ambrogio Lorenzetti sul potere e sulla gloria delle repubbliche, entrambi in Q. Skinner, Virtù rinascimentali, Bologna, il Mulino, 2002, pp. 53-153.

P. Boucheron, Scongiurare la paura. La forza politica delle immagini, Milano, Jaca Book, 2018.

3. La rappresentanza politica

E. Panofsky, La prospettiva come “forma simbolica”, in Id., La prospettiva come “forma simbolica” e altri scritti, Milano, Feltrinelli, pp. 37-117.

T. Hobbes, Leviatano, Firenze, La Nuova Italia, 1976, pp. 155-180.

G. Agamben, Stasis. La guerra civile come paradigma politico, Torino, Bollati Boringhieri, 2015.

4. I limiti della rappresentazione

R. Brandt, Diego Velázquez: Las meninas o La familia de Felipe IV, in Id., Filosofia della pittura. Da Giorgione e Magritte, Milano, Bruno Mondadori, 2003, pp. 270-297.

M. Foucault, Le parole e le cose. Un’archeologia delle scienze umane, Milano, Rizzoli, 1978, pp. 17-30.

R. Brandt, Francisco Goya: Il sonno della ragione genera mostri, in R. Brandt, Filosofia della pittura. Da Giorgione e Magritte, Milano, Bruno Mondadori, 2003, pp. 349-361.

M. Horkheimer – T.W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Torino, Einaudi, 1976.

5. Rappresentazione e virtù

J.J. Rousseau, Lettera sugli spettacoli, Palermo, Aestethica, 2013.

C. Ginzburg, David Marat. Arte politica religione, in Id., Paura reverenza terrore. Cinque saggi di iconografia politica, Milano, Adelphi, 2015, pp. 81-114.

K. Marx, Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte, in Id., Rivoluzione e reazione in Francia 1848-1850, Torino, Einaudi, 1976, 171-185.

6. Modernismo e rappresentazioni

M. Berman, Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria. L'esperienza della modernità, Bologna, il Mulino, 2012

K. Marx - F. Engels, Manifesto del partito comunista, Milano, Feltrinelli, 2017.

7. La catastrofe della rappresentazione

W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Torino, Einaudi, 1966. W. Benjamin, Per la critica della violenza, in Id. Angelus Novus. Saggi e frammenti, Torino, Einaudi, 1976, pp. 5-28.

M. Ricciardi, Tra carisma e funzione. La «Führerschaft» di Adolf Hitler, in «Ricerche di storia politica», 5, 2002, n. 3, pp. 365-375.

G. Didi-Huberman, Immagini malgrado tutto, Milano, Cortina, 2005.

Metodi didattici

Salvo ulteriori indicazioni, a causa delle restrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria l’insegnamento verrà svolto con modalità didattica:


Tradizionale: il docente sarà sempre in presenza nell’aula designata per l’insegnamento, gli studenti si alterneranno in presenza secondo uno schema di turni in corso di definizione (informazioni più dettagliate rispetto alla turnazione e alla modalità di accesso alla lezione in presenza saranno fornite più avanti). Sarà sempre possibile collegarsi da remoto e seguire in diretta streaming le lezioni svolte in aula tramite piattaforma TEAMS, frontali e discussioni seminariali.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Dato il carattere seminariale del laboratorio è vivamente consigliata la frequenza.

1) Studenti frequentanti

Gli studenti frequentanti dovranno scrivere un paper di almeno 2500 parole utilizzando oltre a quanto detto a lezione i testi indicati in uno dei punti tematici della bibliografia.

2) Studenti non frequentanti

Gli studenti non frequentanti dovranno scrivere un paper di almeno 3500 parole utilizzando la bibliografia indicata in uno dei punti tematici della bibliografia.

Tutti i paper dovranno essere consegnati almeno una settimana prima della data istituzionale d’esame.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maurizio Ricciardi