81874 - DISEGNO INDUSTRIALE 1

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il modulo ha l’obiettivo di apprendere a governare le rappresentazioni articolate e utili a permettere la producibilità e le verifiche di fattibilità industriale del prodotto. Al termine del corso lo studente:  sa operare progettualmente valorizzando le potenzialità della rappresentazione automatica;  sa rappresentare in forma efficace le scelte progettuali effettuate.

Contenuti

AVANTI E INDIETRO DAL FUTURO: LA RIPROGETTAZIONE DELL'AUTOMOTIVE


Premessa

L’automobile è stata il simbolo del ‘900. Un simbolo pervasivo che ha determinato la forma del territorio e della città, ha connotato lo stile di vita globale, ha condizionato buona parte dei processi di consumo, ha definito le caratteristiche del sistema produttivo capitalistico avanzato.

Il primo ventennio del nuovo millennio sta sollecitando con forza importanti e necessarie trasformazioni nei mezzi e sistemi di mobilità, così come nell’apparato infrastrutturale ed energetico che necessita per funzionare.

L’automobile è il crocevia e l’epicentro di queste trasformazioni e deve saperle recepire e rilanciare ridefinendo in forma radicale molte delle sue componenti.

Tra queste, il componente più fragile del sistema che fa funzionare l’autoveicolo è l’essere umano; la maggior parte degli incidenti stradali è dovuta ad errori umani, molti dei quali indotti dalla distrazione; il viaggio in auto ha perso molto del suo glamour e in molti casi (malgrado il miglioramento delle condizioni abitative dell’abitacolo) procura disagio e stanchezza, specie per l’intensità del traffico che arriva a “rubare” quasi 1/5 della vita umana. L’inquinamento da polveri sottili è così elevato al punto da rendere sempre meno tollerabile la vita in molte delle città contemporanee e il fabbisogno energetico condiziona in modo sempre più rilevante il clima e il futuro della Terra.

Il valore semiotico e simbolico del veicolo si è trasformato nel tempo. Nei primi anni della sua diffusione, il veicolo è stato un bene esclusivo e simbolo di prestigio e potere; poi bene di massa ed elemento di differenziazione sociale. Le condizioni d’uso e di sicurezza sono migliorate in modo significativo (migliori condizioni dell’abitacolo, maggiore sicurezza prima passiva e poi attiva) e soprattutto negli ultimi anni il veicolo sta trasformando la sua natura di bene proprietario in bene di servizio.

Le tecnologie telematiche, la connettività, il potenziamento della sensoristica e la ricerca sulla dinamica dei mezzi, l’intelligenza artificiale e gli studi sui materiali, per citare solo alcuni degli aspetti più salienti, hanno incrementato in modo importante la complessità del veicolo. Se da una parte porta con sé dotazioni tecnologiche complesse come quelle sopra citate, l’automobile tuttavia mantiene dall’altra parte elementi della tradizione che prefigurano situazioni di inadeguatezza tra il mezzo, gli utenti e la complessità circostante.

Per questi motivi ci sembra che sia utile provare a ripensare la relazione tra macchina ed essere umano cercando di concentrarci non sulla piattaforma del veicolo ma sulla componentistica che materializza questa relazione (i.e. sistema di abitabilità, sistemi di sicurezza, sistemi di controllo, sistemi di feedback, sistemi di entertainment, sistemi di comfort).

Articolazione

La ricchezza che i tre docenti possono portare a questo laboratorio didattico è caratterizzata dall’integrazione tra i 3 saperi che convergono nell’analisi e nello sviluppo di questi progetti: design del prodotto, ingegneria dei processi e dei sistemi, ergonomia cognitiva e Human Machine Interaction.

Pertanto gli studenti, suddivisi in gruppi di 3 membri ciascuno, saranno prioritariamente amministrati da un docente assegnato che assisterà l’avanzamento dei progetti. Tutti gli avanzamenti di ricerca e di progetto, a fine fase, saranno condivisi con tutti e tre i docenti simultaneamente allo scopo di meglio integrare le competenze e restituire agli studenti la complessità del tema.


Contenuti riferibili al modulo del prof. Flaviano Celaschi

Sviluppo di soluzioni di componenti aftermarket: prodotti nati per arricchire e personalizzare l’automobile nelle sue componenti base integrando funzionalità all’interno dell’abitacolo o all’esterno. Le componenti aftermarket trasformano l’automobile in uno spazio modulare e personalizzabile dall’utente.

Il modulo esprime contenuti riferibili a due insiemi che in questo laboratorio interagiscono:
- metodologie di innovazione design driven (Advanced Design, User’s Studies, Design Thinking, Codesign, anticipazione e futures sciences applicate);
- analisi sistemica del prodotto automobile e delle opportunità e problemi che appaiono affrontabili progettualmente dal designer contemporaneo.

L’attività sarà arricchita dall’analisi di videoclip commentate dal docente e da ospiti per la sessione seminariale.

Contenuti riferibili al modulo del prof. Leonardo Frizziero

Realizzazione di soluzioni per la mobilità multimodale, cioè la progettazione di mezzi di trasporto integrati all’auto per gli spostamenti last mile. Si tratta di dispositivi connessi all’automobile che permettono la modifica con facilità del mezzo di trasporto. Tali dispositivi possono trasportare una o più persone, merci o animali per scopi sia professionali sia di svago.

Il modulo è caratterizzato dalla descrizione e dall’applicazione di Metodologie proprie dell’Ingegneria Industriale, applicabili a prodotti nell’ambito dell’automobile. In particolare:

- IDeS Industrial Design Structure, per l’organizzazione di un progetto industriale
- DFSS Design For Six Sigma, per l’implementazione sistematica delle fasi di progetto
- SDE Stylistic Design Engineering, per la progettazione orientata allo stile
- QFD Quality Function Deloyment, orientato all’analisi di mercato
- Benchmarking, orientato all’analisi della concorrenza
- Top Flop Analysis per definire gli obiettivi di innovazione

Le attività troveranno spazio all’interno di progetti che simulino la realizzazione di un prodotto in ambito aziendale.

Contenuti riferibili al modulo del prof. Roberto Montanari

Oggetto di questa parte del corso è l’apprendimento dei fondamenti della cosiddetta Informativa di Bordo, quella parte della progettazione veicolo che riguarda l’interazione tra il guidatore ed i contenuti tradizionali ed innovativi che gli vengono forniti durante la guida, sia a supporto della stessa, sia a supporto di una migliore esperienza dell’utente.

Il modulo intende indagare come le trasformazioni epocali del veicolo, guida autonoma, elettrificazione, connettività tra veicoli e infrastruttura, sistemi di sicurezza attiva e preventiva, stiano indirizzando i progettisti a ripensare molte delle pratiche interattive dentro e fuori l’abitacolo. Tali pratiche interattive riguardano particolarmente la Human Machine Interface (HMI) dell’auto e i processi ergonomici, principalmente cognitivi, che devono essere introdotti per fronteggiare nuove sfide progettuali.

L’attività prevede lo studio delle tecnologie che stanno mutando il veicolo (automazione, elettrificazione e connettività), le tecnologie di interazione che si stanno affermando (display innovativi, sistemi ad interazione vocale, gestuale, etc.) e i principi di ergonomia cognitiva e interaction design necessari per progettare nuove HMI. Alla fase di studio sarà affiancata una fase di prototipazione virtuale e di validazione con le metodologie della verifica ergonomica ed esperienziale. Naturalmente il lavoro in aula sarà corredato da casi e testimonianze.

 

Testi/Bibliografia

  • Celaschi, F., Non Industrial Design, Luca Sossella editore, Milano 2017
  • Casoni, G., Celaschi, F., Human Body design, Franco Angeli, Milano 2020
  • Norman, D., Il Design del futuro, Apogeo, Milano 2008
  • Frizziero, L. et al., Developing innovative crutch using IDeS (industrial design structure) methodology, Applied Sciences (Switzerland), Vol. 9, Iss. 23, 1 December 2019, nr. 5032
  • Frizziero, L., Liverani, A., Nannini, L., Design for six sigma (DFSS) applied to a new eco-motorbike, Machines, Volume 7, Issue 3, 2019, nr. 52
  • Montanari, R., Interaction Design nei sistemi intelligenti, MIMESIS, Milano 2020

Ulteriori riferimenti puntuali saranno dati dalla docenza durante le lezioni del primo blocco.

Metodi didattici

Il percorso è articolato in 3 fasi:

  • FASE 1: seminario (Lezioni ex cathedra e seminari con ospiti in presenza o digitali)
  • FASE 2: analisi (i gruppi esplorano in modalità sia filed che desk i temi che sono stati concordati con la docenza)
  • FASE 3: progetto e prototipo (l’analisi trova sintesi e forma e si concentra sulla soluzione)

Al termine di ogni fase è richiesto un elaborato in forma di sintesi slideshow che verrà presentato a tutti gli altri studenti e sarà valutato come giudizio intermedio di avanzamento per ogni gruppo.

In considerazione delle tipologie di attività e metodi didattici adottati, la frequenza di questa attività formativa richiede lo svolgimento di tutti gli studenti dei moduli 1 e 2 in modalità e-learning e la partecipazione al modulo 3 di formazione specifica sulla sicurezza e salute nei luoghi di studio. Indicazioni su date e modalità di frequenza del modulo 3 sono consultabili nella apposita sezione del sito web di corso di studio.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame consiste nella valutazione del risultato finale di progetto che sarà mediato con le valutazioni che collegialmente i docenti daranno alla fase intermedia di analisi ed alla partecipazione attiva degli studenti a tutti i momenti del corso.

Strumenti a supporto della didattica

  • Lezioni frontali con proiezione di slide-show
  • Visite presso aziende
  • Testimonianze e interventi di ospiti esperti sul tema
  • Revisioni collettive e individuali

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Flaviano Celaschi

Consulta il sito web di Roberto Montanari