26120 - DIRITTO DEL LAVORO PUBBLICO

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Parità di genere Lavoro dignitoso e crescita economica Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di ricostruire la disciplina del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni a seguito della c.d. privatizzazione intervenuta nel decennio 1992-2002 sui principali aspetti di regolamentazione delle relazioni sindacali e dei rapporti di lavoro.

Contenuti

La presente pagina riguarda il programma del corso di Diritto del lavoro pubblico tenuto presso la sede di Ravenna.

Gli argomenti dell'insegnamento corrispondono ai capitoli in programma indicati nella seguente sezione "Testi/Bibliografia" di questa pagina web.

Testi/Bibliografia

Gli studenti di annate precedenti possono in alternativa scegliere di preparare il programma che era previsto nel loro anno.

 

Per gli studenti dell'insegnamento da 9 crediti della laurea triennale GIPA:

- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Diritto del lavoro, 1, Il diritto sindacale, Utet, Torino, 2018, solo capitoli:

IV sul sindacato

V sulla libertà sindacale

VI solo par. 10-11, su rappresentatività e rsa, rsu nel lavoro pubblico

VII sui diritti sindacali

VIII sulla repressione della condotta antisindacale

XI sulla contrattazione collettiva nel pubblico impiego

XII B sullo sciopero

XIII sullo sciopero nei servizi essenziali, nonché:

- F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu, Diritto del lavoro, 2, Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, Torino, 2019, solo capitoli:

II 1-6 sulla nozione di subordinazione

III sulla costituzione del rapporto

IV B sulla somministrazione di lavoro

V sul decentramento produttivo, solo i par 2 e 5

VI su mansioni e inquadramento

VII diligenza obbedienza fedeltà luogo e durata della prestazione, ma escluso il par. 4 della sez. A. (sulle invenzioni)

VIII sui poteri e doveri datoriali, ma esclusi par. 4-7 della sez. A (discriminazioni) e i par. 3-6 della sez. D (danno alla persona e altro)

X A, 1-2 sulle assenze per malattia

XI A e C sui licenziamenti individuali e sul tfr

XII A sul contratto a termine

XIII sul lavoro alle dipendenze delle p.a.

XIV 1-5 sulla tutela dei diritti.

- Per gli studenti non frequentanti: lettura della parte normativa di un contratto collettivo di comparto, a scelta tra quelli reperibili sul sito dell'Aran www.aranagenzia.it , da portare con sé stampato in sede d'esame.

 

Per gli studenti dell'insegnamento opzionale da 7 crediti della laurea magistrale: Carinci, Boscati, Mainardi, Diritto del lavoro nelle pubbliche amministrazioni, Utet, 2021.     In alternativa (anche per gli studenti non frequentanti, via email) è possibile concordare con il docente la preparazione di una tesina, nel qual caso il programma da studiare consiste solo nei due capitoli sul lavoro pubblico del summenzionato manuale F. Carinci, R. De Luca Tamajo, P. Tosi, T. Treu.: tale tesina sarà su un singolo argomento che può proporre lo studente, approfondibile mediante i menzionati manuali nonchè Alessandro Boscati (a cura di), Il lavoro pubblico, Maggioli, 2021.

 

Gli studenti che devono sostenere una prova corrispondente ad un numero di crediti inferiori al totale si rivolgeranno via email al docente, indicando quale esame hanno già sostenuto e quale preciso programma/testi.

Metodi didattici

Lezioni frontali, con possibile interazione degli studenti ed eventuale utilizzo di diapositive proiettate.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Le lezioni sono tenute a partire dal mese di febbraio e, pertanto, coloro che ottengono l'attestazione di frequenza nell'anno accademico corrente potranno sostenere l'intero esame solo a partire dal mese di maggio.

Gli studenti almeno parzialmente frequentanti possono sostenere un colloquio d’esame in occasione della ultima giornata di lezione.

L'esame di profitto si svolgerà in forma orale. Il colloquio verterà su tematiche attinenti a quelle indicate nella sezione “Programma e contenuti”. La valutazione della prova verrà effettuata tenendo in considerazione la conoscenza dei profili istituzionali; la capacità di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali; la capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma; la capacità di sviluppare argomentazioni critiche; l’articolazione dell’esposizione; l’accuratezza dell’esposizione. Generica griglia di valutazione meramente indicativa: preparazione su un numero molto limitato di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi che emerge solo con l’aiuto del docente, espressione in linguaggio complessivamente corretto: 18-19; preparazione su un numero limitato di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi autonoma solo su questioni puramente esecutive, espressione in linguaggio corretto: 20-24; preparazione su un numero ampio di argomenti affrontati nel corso, capacità di compiere scelte autonome di analisi critica, padronanza della terminologia specifica: 25-29; preparazione sostanzialmente esaustiva sugli argomenti affrontati nel corso, capacità di compiere scelte autonome di analisi critica e di collegamento, piena padronanza della terminologia specifica e capacità di argomentazione e autoriflessione: 30-30L. L’iscrizione alla prova finale dovrà essere effettuata mediante l’applicativo Almaesami (https://almaesami.unibo.it/almaesami/welcome.htm). Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Esposizione orale facoltativa per gli studenti GIPA: da metà marzo a inizio aprile, in occasione di una delle lezioni, è possibile concordare individualmente con il docente l’esposizione di un argomento (circa 10-30 minuti, eventualmente con presentazione proiettata, su un istituto o una problematica giuridica o una sentenza significativa) da svolgersi a lezione entro fine aprile. Tale argomento varrà come uno dei (solitamente, seppur non necessariamente, tre) quesiti in sede d’appello d’esami.

Tesina facoltativa per gli studenti GIPA: in aggiunta sul medesimo argomento, o in alternativa per chi non effettua alcuna esposizione orale a lezione, anche da parte degli studenti non frequentanti è possibile concordare individualmente con il docente la redazione di una breve tesina (circa una quindicina di pagine, oltre a elenco bibliografico, su un istituto o una problematica giuridica o una sentenza significativa) da recapitare via email al docente una settimana prima dell’appello d’esame (quest’ultimo da svolgersi comunque entro dicembre del medesimo anno). L’argomento di tale tesina varrà come uno dei (solitamente, seppur non necessariamente, tre) quesiti in sede d’appello d’esami e inoltre comporta una riduzione del programma da studiare concordata con il docente medesimo. Per il corrente anno, la riduzione di programma esonera dai seguenti argomenti: somministrazione di lavoro, distacco, lavoro nei gruppi d’impresa, lavoro a termine (nel vol. II).

TESI DI LAUREA

Le tesi di laurea sono assegnate e seguite dal prof. Casale, al quale gli studenti possono rivolgersi per ogni informazione preliminare.

Strumenti a supporto della didattica

Attraverso l'apposito sito d'ateneo per il materiale didattico potranno essere distribuiti testi normativi o giurisprudenziali (non da studiare come carico aggiuntivo, ma utili a favorire la comprensione degli argomenti illustrati a lezione).

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Davide Casale

Consulta il sito web di Leonardo Battista