02644 - TEORIA DELL'ORGANIZZAZIONE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Imprese innovazione e infrastrutture Città e comunità sostenibili

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso ha l'obiettivo di introdurre i principali approcci teorici presenti nella teoria dell'organizzazione. Al termine del corso, lo studente: - conosce gli strumenti teorici e analitici di base per lo studio e la comprensione dei fenomeni organizzativi - sa analizzare le principali organizzazioni e i contesti economici e politico-istituzionali in cui esse operano.

Contenuti

Il corso adotta una modalità di organizzazione della didattica – ispirata alla logica della “classe invertita” – che prevede la suddivisione in due diverse sezioni. Una sezione è composta da lezioni frontali (32 ore) e si propone di introdurre gli studenti all’acquisizione degli strumenti concettuali e teorici di base. Questa prima parte del corso si concentra sui seguenti temi e autori: definizione del concetto di organizzazione; taylorismo e organizzazione scientifica del lavoro; scuola delle relazioni umane; Barnard; Weber; Merton; Gouldner; Crozier; Selznick; strutture organizzative; cultura organizzativa; incidenti e devianza nelle organizzazioni.

Un’altra sezione, organizzata secondo modalità seminariali (14 ore), è mirata all’applicazione delle conoscenze e al loro approfondimento. Questa seconda parte del corso proporrà degli apprendimenti mirati, sulla base di sette casi studio, che saranno presentati e discussi in aula, stimolando la partecipazione degli studenti. La suddivisione in lezioni e seminari è specificata nel programma che segue. Gli studenti si divideranno in tre gruppi per la sezione seminariale.

L’eventuale attivazione di canali online dipende dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Per ciascuno studente, dunque, sono previste complessivamente 46 ore d'aula. Gli studenti sono tenuti a presentarsi a lezione – sia essa virtuale oppure in presenza – avendo già letto il materiale assegnato e – nel caso dei seminari – sarà richiesta una partecipazione attiva a partire dall’utilizzo delle conoscenze acquisite con le letture individuali per la realizzazione di approfondimenti tematici o studi di caso.

A prescindere dalle condizioni sanitarie e dalle specifiche modalità di organizzazione del corso, gli studenti potranno seguire le lezioni dell’intero corso in modalità remota su MS TEAMS.

1° MODULO TEORICO

  1. INTRODUZIONE AL CORSO
  2. CHE COSA È UN’ORGANIZZAZIONE (Ferrante, M e Zan, S. (1994), Che cos'è un'organizzazione? in Il fenomeno organizzativo, Roma, Carocci. Capitolo primo) + OSL E TAYLORISMO
  3. OSL E TAYLORISMO (Capitolo 1, L'OSL ovvero il taylorismo in Bonazzi, G. (2008), Storia del pensiero organizzativo, Milano Franco Angeli.)
  4. SCUOLA DELLE RELAZIONI UMANE (capitolo 2, Dopo Taylor. Nascita e fortuna delle Relazioni Umane, in Bonazzi 2008)
  5. C. BARNARD (capitolo 3, C. Barnard. L’azienda come sistema cooperativo, in Bonazzi 2008)
  6. M. WEBER (capitolo 8, M. Weber. La burocrazia come apparato del potere legale, in Bonazzi 2008)
  7. R. MERTON (capitolo 9, Dopo Weber. Le conseguenze inattese della burocrazia nell'analisi di R. Merton, in Bonazzi 2008)
  8. A. GOULDNER (capitolo 10, La pluralità dei modelli burocratici, in Bonazzi 2008)
  9. M. CROZIER (capitolo 11, sistema burocratico e strategie degli attori, in Bonazzi 2008)
  10. COME SI ANALIZZA UN'ORGANIZZAZIONE?
  11. P. SELZNICK (capitolo 10, logiche organizzative e leadership).
  12. LE TEORIE DELLE CONTINGENZE (capitolo 17, Teorie delle contingenze e controllo dell’incertezza)
  13. LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE (Catino, M. (2012), Le strutture e le configurazioni organizzative, in Capire le organizzazioni, Bologna, Il Mulino. Capitolo 2)
  14. LA CULTURA ORGANIZZATIVA (capitolo 18, cultura, significato e risorse: approcci duri e approcci morbidi alle organizzazioni, in Bonazzi 2008, p. 405-419) 
  15. CASI ED ESEMPI DI ANALISI DELLA CULTURA ORGANIZZATIVA (Schein, E.H. (2000), Culture d’impresa. Come affrontare con successo le transizioni e i cambiamenti organizzativi, Raffaello Cortina Editore)

Alla fine di questo modulo gli studenti potranno sostenere una PROVA INTERMEDIA scritta.

2° MODULO IN MODALITÀ SEMINARIALE

Le letture indicate per ogni seminario devono essere preparate prima della data della lezione

  1. Il caso McDonalds attraverso il film The Founder (Letture: Introduzione, G. Ritzer, La McDonaldizzazione della produzione, Castelvecchi, Roma, 2017)
  2. Progettazione organizzativa e Industria 4.0 (Letture: Capitolo 17, pag.382-385 in Bonazzi 2008 + Bartezzaghi et al., Progettazione organizzativa 4.0: verso una rivisitazione dei principi sociotecnici in "Studi Organizzativi " suppl. 1/2020, pp. 179-206)
  3. Il caso NUMMI: il modello Toyota in USA (Letture: Capitolo 7, Nel post-fordismo: specializzazione flessibile, produzione snella e fabbrica modulare, in Bonazzi 2008 + Masino G. (2005), Le "nuove" forme di organizzazione del lavoro: il Caso Nummi in Le imprese oltre il fordismo, Retorica, illusioni, realtà, Roma, Carocci)
  4. Street level bureacrats: il ruolo dei giudici nel riesame delle richieste di asilo dei migranti (Lettura: fornita dalla docente)
  5. Confini e contratti: il caso di “Punto d’Accordo” a Modena (Letture: Capitolo 17, pag 393-404 in Bonazzi 2008 + Costantini E., Le conseguenze del contratto: confini, ruoli e mandati organizzativi nell’erogazione di servizi pubblici. Il caso di "Punto d’Accordo" a Modena in "Studi Organizzativi " 1/2020, pp. 118-137)
  6. Incidenti ferroviari e il caso COSTA CONCORDIA (Letture: Catino (2005) Incidenti organizzativi nel trasporto ferroviario, Ricerche in ergonomia, Vol 1 + Catino (2012), Il caso Concordia: alcune riflessioni su un incidente).
  7. La progettazione di una organizzazione complessa: il caso delle Unioni di Comuni “(Letture: Casula M. (2017), Il nuovo associazionismo intercomunale. Sfide e risposte delle culture politiche locali, pp. 86-92 + Mordenti M., Unioni di Comuni e governance: il caso della Bassa Romagna, in “Istituzioni del Federalismo" 2/2017, pp. 569-586.

Alla fine del modulo ognuno dei 3 gruppi avrà una valutazione basata su partecipazione in aula + una prova scritta di analisi di 3 dei casi trattati nei seminari.

 

Testi/Bibliografia

Letture obbligatorie

Libro di testo:

Bonazzi, G. (2008), Storia del pensiero organizzativo, Milano Franco Angeli.

I SEGUENTI CAPITOLI: Introduzione + Capitoli 1 (L'OSL ovvero il taylorismo), 2 (Dopo Taylor. Nascita e fortuna delle Relazioni Umane), 3 (Chester Barnard), Capitolo 7 (Nel post-fordismo: specializzazione flessibile, produzione snella e fabbrica modulare); 8 (Max Weber: la burocrazia come apparato del potere legale), 9 (Dopo Weber. Le conseguenze inattese della burocrazia nell'analisi di R. Merton), 10 (Alvin Gouldner), 11 (Philip Selznick), 12 (Michel Crozier); 17 (Teorie della contingenza e controllo dell'incertezza); 18 (Cultura, significato e risorse).

Le altre letture obbligatorie saranno rese disponibili dai docenti su Virtuale.unibo.it.

Nella dispensa:

Letture aggiuntive e obbligatorie 1° modulo

1. Ferrante, M e Zan, S. (1994), Che cos'è un'organizzazione? in Il fenomeno organizzativo, Roma, Carocci. Capitolo primo.

2. Catino, M. (2012), Le strutture e le configurazioni organizzative, in Capire le organizzazioni, Bologna, Il Mulino. Capitolo due.

3. Cosa è la cultura in ogni caso? in SCHEIN E. (2000), Culture d’impresa. Come affrontare con successo le transizioni e i cambiamenti organzzativi, Raffaello Cortina Editore

Letture obbligatorie 2° modulo

 
  1. Il caso McDonalds attraverso il film The Founder (Letture: Introduzione, G. Ritzer, La McDonaldizzazione della produzione, Castelvecchi, Roma, 2017)
  2. Progettazione organizzativa e Industria 4.0 (Letture: Capitolo 17, pag.382-385 in Bonazzi 2008 + Bartezzaghi et al., Progettazione organizzativa 4.0: verso una rivisitazione dei principi sociotecnici in "Studi Organizzativi " suppl. 1/2020, pp. 179-206)
  3. Il caso NUMMI: il modello Toyota in USA (Letture: Capitolo 7, Nel post-fordismo: specializzazione flessibile, produzione snella e fabbrica modulare, in Bonazzi 2008 + Masino G. (2005), Le "nuove" forme di organizzazione del lavoro: il Caso Nummi in Le imprese oltre il fordismo, Retorica, illusioni, realtà, Roma, Carocci)
  4. Street level bureacrats: il ruolo dei giudici nel riesame delle richieste di asilo dei migranti (Lettura: fornita dalla docente)
  5. Confini e contratti: il caso di “Punto d’Accordo” a Modena (Letture: Capitolo 17, pag 393-404 in Bonazzi 2008 + Costantini E., Le conseguenze del contratto: confini, ruoli e mandati organizzativi nell’erogazione di servizi pubblici. Il caso di "Punto d’Accordo" a Modena in "Studi Organizzativi " 1/2020, pp. 118-137)
  6. Incidenti ferroviari e il caso COSTA CONCORDIA (Letture: Catino (2005) Incidenti organizzativi nel trasporto ferroviario, Ricerche in ergonomia, Vol 1 + Catino (2012), Il caso Concordia: alcune riflessioni su un incidente).
  7. La progettazione di una organizzazione complessa: il caso delle Unioni di Comuni (Letture: Casula M. (2017), Il nuovo associazionismo intercomunale. Sfide e risposte delle culture politiche locali, pp. 86-92 + Mordenti M., Unioni di Comuni e governance: il caso della Bassa Romagna, in “Istituzioni del Federalismo" 2/2017, pp. 569-586).

 

Metodi didattici

Lezioni frontali. Analisi e discussione di casi con la presenza di esperti del settore. La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata. Le slides delle lezioni e ulteriori materiali didattici (casi di studio ed esercizi) saranno caricati su AMS Campus.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Alla fine del primo modulo gli studenti iscritti e frequentanti potranno sostenere una PROVA INTERMEDIA scritta. 5 domande a risposta aperta. Da 0 a 3 punti per ogni risposta. Voto massimo 15/15.

Alla fine del secondo modulo ognuno dei 3 gruppi avrà una valutazione basata su partecipazione in aula + una prova scritta di riflessione e analisi sui casi di studio empirici analizzati nei seminari. La prova finale consiste in 3 domande di riflessione. Le risposte valgono da 0 a 5 punti per ognuna. Voto massimo 15/15.

Il voto finale è la somma tra le due prove espresso in 30esimi.

Per gli studenti non frequentanti è previsto l'esame scritto sull'intero programma. Vale a dire: tutti i capitoli sopra-indicati del libro Bonazzi  + tutte le letture presenti sulla Dispensa.

Strumenti a supporto della didattica

- Power point

- Seminari tematici tenuti da consulenti ed esperti

- Letture e articoli consigliati per approfondimenti

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Cristina Dallara

Consulta il sito web di Mattia Casula