11382 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente ha una visione generale della storia dell'arte medievale dal V al XV secolo. Acquisisce da un lato le competenze necessarie per avvicinarsi alla produzione artistica del periodo - capacità di lettura dell'oggetto nelle sue componenti storico-formali, approccio attributivo - dall'altro una coscienza metodologica specifica. E' in grado di approfondire un tema specifico, come esempio di ricerca specialistica.

Contenuti

La sezione iniziale (A), di orientamento (o se si preferisce, “istituzionale”) affronterà questioni generali della materia. Lo scopo è quello di offrire indicazioni per affrontare al meglio la preparazione personale ai fini dell'esame, oltre che ovviamente di avviare più in generale allo studio della disciplina. L'elenco degli argomenti comprenderà due filoni principali. Da un lato si esaminerà una serie di temi di metodo: la periodizzazione del Medioevo e dell'arte medioevale; la geografia storica e quella storico-artistica; il rapporto tra centro e periferia; i materiali e il loro uso; il rapporto con l'Antico; la bottega dell'artista medioevale; la lettura dell'opera d'arte, e così via. Dall'altro, invece, saranno approfonditi (anche con l'aiuto di seminari tenuti da collaboratori) alcuni momenti-chiave dello svolgimento della storia artistica del periodo medioevale, in modo più tradizionalmente cronologico. Nella seconda serie di incontri, invece (B), si passerà come di consueto a un'esemplificazione di ricerca (il “corso monografico”), che quest'anno avrà come tema "Il Medioevo nostro contemporaneo”, e si occuperà di quattro temi legati, appunto, a questioni a cavallo tra il  Medioevo e i nostri giorni: (1) il Medioevo come suggestione; (2) street art e public art; (3) distruzione e copertura di immagini simboliche; (4) l'espressione visiva della emotività.

Testi/Bibliografia

(I) Si richiede la conoscenza dei lineamenti della storia dell'arte in Italia dalla fine del V secolo alla prima generazione rinascimentale, verso il 1420-30 (entrambi i limiti cronologici sono da intendersi con un po' di buon senso). L'accertamento verrà effettuato attraverso un esame scritto, per la cui preparazione si raccomanda l'uso intelligente di un qualsiasi manuale di storia dell'arte che copra il periodo in oggetto, con esclusione delle edizioni ridotte e dei testi di Adorno e di Argan – del manuale e del suo uso si parlerà comunque anche nelle prime lezioni; un esempio di manuale consigliato è C. Bertelli, Invito all’arte, con P. Cova, E. Daffra, S. Nicolini, Bruno Mondadori ed., ed. azzurra, 2017. Lo scopo è quello di orientarsi sugli autori, i periodi e gli stili (in modo particolare sulle differenziazioni cronologiche e geografico-regionali di questi ultimi) tramite la conoscenza delle opere, diretta o fotografica; in questo senso, qualsiasi occasione di ampliare il proprio bagaglio visivo oltre a quanto riporta il manuale scelto è più che benvenuta: uso di più manuali incrociati, di cataloghi di mostre, di enciclopedie o loro singole voci, di repertori dedicati ad autori o a periodi (i “Classici dell'Arte”, i “Maestri del Colore”), o meglio ancora l'approccio fisico con le opere e i monumenti di più prossima disponibilità, a Bologna o altrove. Non è peraltro escluso, ovviamente, che di questi lineamenti generali si possa discutere anche nell'esame orale (specie se il risultato dello scritto non sarà stato proprio straordinario). Questa sezione (I) del programma corrisponde alla parte (A) delle lezioni del corso. Chi non potrà o non vorrà frequentare seguirà, esattamente come i frequentanti, le stesse identiche indicazioni precisate sinora; chi verrà a lezione sfrutterà la sua presenza come aiuto e linea guida per la propria preparazione.

(II) A scelta dello studente, si richiede la lettura critica e approfondita (non il riassuntino o il discorsetto riciclato) di un testo (o, in un caso, un gruppo di testi) a scelta in questa lista:

a – J.J.G. Alexander, I miniatori medioevali e il loro metodo di lavoro, Modena 2004

b – M. Baxandall, Pittura ed esperienze sociali nell'Italia del Quattrocento, ed. it. Torino 1978 e succ. edd.

c – M. Baxandall, Giotto e gli umanisti, ed. it. Milano 1994

d – M. Baxandall, Forme dell'intenzione, ed. it. Torino 2000

e – E. Castelnuovo (a cura di), Artifex bonus. Il mondo dell'artista medioevale, Bari 2004

f – H. Focillon, Vita delle forme, ed. it. Torino 1990 e prec. edd.

g – C. Ginzburg, Indagini su Piero, ed. Torino 1994 (NON quelle precedenti)

h – E. Panofsky, La prospettiva come “forma simbolica” e altri scritti, ed. it. Milano 1961 e succ. edd.

i – E. Panofsky, Rinascimento e rinascenze nell'arte occidentale, ed. it. Milano 1971 e succ. edd.

l – O. Pächt, La miniatura medioevale, ed. it. Torino 1987

m - S. Romano, La O di Giotto, Milano 2008

n - J. Von Schlosser-Magnino, L'arte del Medioevo, ed. it. Torino 1989

o - C. Tosco, L'architettura medievale in Italia, Bologna 2016

p – A. Warburg, La rinascita del paganesimo antico, ed. it. Firenze 1966 e succ. edd.

q – R. Wittkower, La scultura, ed. it. Torino 1985

Sarebbe ovviamente opportuno scegliere il testo dopo aver più o meno considerato di che cosa tratta. Le indicazioni di questo punto valgono allo stesso modo per i frequentanti come per i non frequentanti, e potrebbero essere integrate durante le lezioni da indicazioni di altri testi.

(III) Il tema del Medioevo contemporaneo vedrà lo studente preparare UNA delle quattro opzioni se frequentante, DUE se non frequentante. I. Il Medioevo come suggestione: oltre ai propri appunti, un testo a scelta tra O. Mazzei, Alfonso Rubbiani. La maschera e il volto della città. Bologna 1879-1913, presentazione di F. Solmi, introduzione di M. Dezzi Bardeschi, Bologna 1979; Viollet le Duc, catalogo della mostra (Galeries nationales du Grand Palais, 19 fevrier-5 mai 1980), Paris 1980; Viollet-le-Duc e il restauro degli edifici in Francia, catalogo della mostra (Torino 1981), Milano 1981; Alfonso Rubbiani. I veri e i falsi storici, catalogo della mostra (Bologna, febbraio-marzo 1981), a cura di F. Solmi e M. Dezzi Bardeschi, Bologna 1981 (i saggi e una scelta di schede); Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1915), atti delle Giornate di studio su Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1925), Bologna, 12-14 novembre 1981, a cura di L. Bertelli e O. Mazzei, Milano 1986 (due saggi a scelta); Miti e segni del Medioevo nella citta e nel territorio: dal mito bolognese di re Enzo ai castelli neomedievali in Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna 2001; Neomedievalismi: recuperi, evocazioni, invenzioni nelle città dell'Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna, 2007. II. Street art e public art: oltre ai propri appunti, F. Lollini, "Modelli dell'intenzione". Strategie della produzione e dalla percezione: per un confronto tra la pittura medievale e il wall painting contemporaneo, in Do the right wall / Fa' il muro giusto, a cura di F. Naldi, Bologna 2010. III. Distruzione e copertura di immagini simboliche: religione, politica, etica: oltre ai propri appunti, la voce Iconoclastia di H. Kessler nell'Enciclopedia dell'arte medievale Treccani, on line free access a https://www.treccani.it/enciclopedia/iconoclastia_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/, e l'introduzione di B. Heal al n. 40 (2017) di Art History, Art and Religious Reform in Early Modern Europe, on line free access a https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1467-8365.12305. IV. Gestualità ed espressione delle emozioni tra Medioevo e oggi: oltre ai propri appunti, l'articolo di C. Franzoni in La Rivista di Engramma, Qualche appunto sui gesti del Medioevo Recensione a Chiara Frugoni La voce delle immagini, Einaudi, Torino 2010 (n. 88, 2011), on line free access a http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=701.

(IV) Infine, si richiede la conoscenza diretta di almeno una chiesa, un palazzo, un dipinto, o comunque un manufatto artistico, a scelta dello studente (che sia pertinente, è ovvio, al periodo medioevale). QUALSIASI SCELTA può andare bene, a Bologna o altrove, e non deve essere preventivamente comunicata al docente, né trasferirsi in alcun modo in una forma scritta, tipo ‘tesina' o altro. Questa indicazione è comune sia per i frequentanti che per i non frequentanti.

Quanto detto finora vale per tutti gli studenti, compresi quelli Erasmus, Overseas, e di altri scambi internazionali (o per gli studenti stranieri iscritti nella nostra Università) che abbiano previsto nel proprio piano di studi di dedicare a STORIA DELL'ARTE MEDIOEVALE un totale di 12 crediti; in questo caso l'esame sarà composto dallo scritto (punto I) e dall'orale (punti II, III, IV), e sarà sostenibile solo dopo la fine del ciclo completo delle lezioni. Chi abbia l'esame con validità 10 crediti, porterà gli stessi testi del programma da 12 cfu. Chi lo abbia nel piano di studi con validità di 9 cfu porterà all'esame i soli punti I, II e III (il primo come scritto, gli altri come orale). Chi lo abbia nel piano di studi con validità di 5 o 6 cfu porterà all'esame i soli punti I (come scritto) e II (come orale), scegliendo però dal punto II DUE testi. Per esami con differenti validità si prega di contattare il docente. L'esame scritto accerta la preparazione del punto I del programma; rimane valido sei appelli, dopo quello in cui viene superato: se nel frattempo non si è sostenuto l'orale, bisogna ripetere positivamente lo scritto. Non è possibile sostenere scritto e orale nel medesimo appello. Se lo scritto non ha esito felice (cioè non si ottiene la sufficienza, fissata a 18), si deve saltare un appello, e ciò vale – a evitare abusi abbondantemente verificatisi – anche per chi si ritira; il cosiddetto salto di appello NON sussiste tra l'ultimo appello di un gruppo di esami (quello che si chiamava un tempo 'sessione') e il primo di quello successivo, e cioè non c'è tra l'appello di aprile e quello di fine maggio (o inizio giugno), tra quello di luglio e quello di settembre e tra quello di dicembre e quello di fine gennaio; dunque c'è tra gli altri appelli dell'anno. In ogni appello si terrà sia lo scritto che l'orale: chi non indicherà nel sito Almaesami che cosa deve sostenere o tenterà di non seguire le regole NON POTRA' SOSTENERE L'ESAME PER NESSUN MOTIVO. Fino al termine della emergenza sanitaria, lo scritto sarà sostituito da un orale.

Gli studenti Erasmus e Overseas, e in generale internazionali, con l’esame da 12 cfu potranno sostituire la sezione III con una ricerca personale (minimo 5 pagine, minimo 3 testi in bibliografia, no note).

Metodi didattici

A causa delle restrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria l’insegnamento verrà svolto con modalità didattica tradizionale: il docente sarà sempre in presenza nell’aula designata per l’insegnamento, in lezione frontale, gli studenti si alterneranno in presenza secondo uno schema di turni in corso di definizione (informazioni più dettagliate rispetto alla turnazione e alla modalità di accesso alla lezione in presenza saranno fornite più avanti). Sarà sempre possibile collegarsi da remoto e seguire in diretta streaming le lezioni svolte in aula tramite piattaforma TEAMS.

Sono inoltre previsti, in aiuto della preparazione della parte generale del programma (I), seminari a cura del docente e dei suoi collaboratori.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame scritto per il punto (I); esame orale per i punti (II), (III) e (IV) del programma (cfr. qui la relativa sezione). Solo ed esclusivamente gli studenti non madrelingua (Erasmus, Overseas, altri programmi di scambio, oltre ovviamente a singoli "freelance") potranno sostenere anche la parte (I) all'orale, o insieme alle altre parti in un unico appello o in due appelli distinti.

La prova scritta consiste nell'esame di 10 immagini proiettate, di cui lo studente dovrà dare nel modo più preciso possibile le coordinate stilistiche (e quindi cronologiche e geografiche); non si tratta di un quiz, ma della dimostrazione (a risposta aperta) di sapersi orientare in un esame stilistico; ovviamente sulle immagini più scontate e manualistiche si pretenderà maggiore precisione; ogni immagine potrà ricevere da 0 a 4 punti, che sommati insieme daranno il voto finale (la sufficienza, come detto, si raggiunge col 18; il voto dello scritto costituisce il punto di partenza per l'orale; un orale sufficiente e dignitoso prevede quindi il mantenimento del voto dello scritto, un orale scarso o insufficiente un abbassamento del voto stesso, un orale brillante un voto maggiorato (fino a 4-5 punti). LE IMMAGINI PROIETTATE SONO SCELTE ENTRO IL PROGRAMMA D'ESAME, E NON CORRISPONDONO NÉ A UN GRUPPO DA IMPARARE A MEMORIA, NÉ A QUELLE CHE SI TROVANO IN UN TESTO X, NÉ A QUELLE VISTE INSIEME A LEZIONE, visto che lo scopo è appunto quello di acquisire la capacità di valutazione stilistica e non di memorizzare un gruppo più o meno ampio di fotografie. Due esempi recenti di esame scritto sono caricati tra i materiali didattici su Ams Campus (http://campus.unibo.it/288360/). Fino al termine dell'emergenza sanitaria, lo scritto sarà sostituito da un orale, con una scelta personalizzata di 3 immagini.

L'esame orale, che si può sostenere solo dopo quello scritto, verterà invece sui punti II, III e IV del programma secondo le modalità indicate, e si baserà su domande sui testi letti e i temi trattati a lezione. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi dell’arte medioevale saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della storia dell’arte medioevale porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza degli strumenti di analisi dell’arte medioevale condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi dell’arte medioevale non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Proiezione di immagini durante le lezioni frontali.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Fabrizio Lollini