13157 - METODOLOGIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

riferimento alle più attuali strategie dello scavo stratigrafico, della ricognizione preliminare e dell'analisi territoriale, delle analisi scientifiche che contribuiscono alla ricostruzione del passato. Possiede le basi teoriche per intervenire con competenza nelle diverse situazioni di indagine; applica in modo autonomo e organizzato i metodi in precedenza considerati e sa seguire criticamente lo svolgimento di vari tipi di ricerca nella loro evoluzione dal lavoro sul campo all'edizione dei risultati. Sa comunicare in forma orale e scritta in accordo con lo statuto scientifico della disciplina ed è in grado di apprendere da esperti di campi diversi e individuare le relazioni tra discipline. È in grado di scegliere gli strumenti di apprendimento più adeguati rispetto alle proprie capacità e inclinazioni.

Contenuti

Il corso si svilupperà attraverso percorsi che illustrano: storia,teoria, tecniche e metodi della ricerca archeologica.

Il corso sarà strutturato in due unità didattiche; la prima di carattere teorico dove saranno affrontati gli argomenti indicati al punto 1. la seconda unità didattica sarà dedicata all'approfondimento dei diversi campi di indagine indicati ai punti: 2, 3, 4 , 5.

1) La complessità e i percorsi dell'indagine archeologica:

  •   la ricerca sulle fonti letterarie e documentarie, la ricognizione (survey), l'indagine sul campo: breve storia della "conquista" del metodo (dallo sterro alle ricerche consapevoli dell'antiquaria del XVII-XVIII secolo fino all'acquisizione del metodo stratigrafico; il rapporto con le discipline umanistiche e con quelle scientifiche);
  •  aspetti applicativi: la lettura delle tracce e dei resti archeologici, la tecnica e le strategie di scavo
  •   la raccolta dei dati: la documentazione grafica (il rilevo) e la documentazione fotografica (di scavo e dei materiali): i sistemi tradizionali e le nuove tecniche;
  •   l'acquisizione del dato e la sua catalogazione: schede, data base e internet;
  •   l'interpretazione: l'elaborazione e la divulgazione dei dati; la pubblicazione scientifica e la comunicazione.
 
2) I campi d'indagine:
  •   Archeologia del paesaggio e archeologia ambientale;
  •   Archeologia dell'architettura e archeologia urbana;
  •   Archeologia della produzione;
  •   Archeologia sperimentale ed etnoarcheologia

3) Archeologia e scienza:
  •   Archeometria, Bioarcheologia, Archeogenetica
  •   Geofisica e Geomorfologia

3) Il pensiero archeologico:
  •   Archeologia teorica: l'archeologia processuale e postprocessuale e i loro sviluppi e implicazioni nel panorama attuale per l'interpretazione del record archeologico

4) La comunicazione in Archeologia:
  •   Valorizzazione e Public Archaeology

5) Brevi cenni alla legislazione:
  •   Archeologia preventiva e sbocchi professionali
 

Testi/Bibliografia

Testi obbligatori (uno a scelta fra):
A. CARANDINI, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, Torino 1996
D. MANACORDA, Lezioni di Archeologia, Roma-Bari 2008

oppure (consigliati):

C. RENFREW, P. BAHN, Archeologia. Teoria, metodi, pratica, a cura di S. Gelichi, Bologna 2018 (nuova edizione)(risorse on-line riservate su: my.zanichelli.it)

C. GAMBLE, Fondamenti di archeologia, Milano 2017


Un testo a scelta fra uno dei seguenti temi:

- Tecnica di scavo:
Ph. BARKER, Tecniche dello scavo archeologico, Milano 1981
E.C. HARRIS, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1983
A GUIDI, I metodi dell'archeologia, Roma-Bari 1994
S. PALLECCHI, Archeologia delle tracce, Roma 2008
M.O.H. CARVER, Archaeological Investigation, London 2009
E. FELICI, Archeologia subacquea, metodi, tecniche e strumenti, Roma 2002

- Rilievo:
M. MEDRI, Manuale di rilievo archeologico, Bari 2003

- Archeologia del paesaggio:
F. CAMBI, Manuale di archeologia dei paesaggi, Roma 2011

- Archeologia dell'architettura:
A. BOATO, L'archeologia in architettura: misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Venezia 2008
S. BELTRAMO, Stratigrafia dell'architettura e ricerca storica, Roma 2009
G.P. BROGIOLO, A. CAGNANA, Archeologia dell'architettura, Firenze 2012

- Archeologia urbana:
M.T. GUAITOLI (a cura di), "Emergenza sostenibile. Metodi e strategie per l'archeologia urbana. Atti della giornata di studio, Bologna 23 marzo 2009", "I Cardini di Groma" 2, Bologna 2010

G.P. BROGIOLO, A. CHAVARRIA ARNAU, Archeologia postclassica. Temi, strumenti, prospettive, Roma 2020

- Archeologia della produzione:

T. MANNONI, E. GIANNICHEDDA, Archeologia della produzione, Torino 1996 (in alternativa: E. GIANNICHEDDA, Uomini e cose: appunti di archeologia, Bari 2006
M. VIDALE, Ceramica e archeologia, Roma 2007
N. CUOMO DI CAPRIO, Ceramica in archeologia 2. Antiche tecniche di lavorazione e moderni metodi di indagine, Roma 2007

A. GABUCCI, L'archeologia come mestiere. Dallo scavo al magazzino: i materiali, Trieste 2013(versione disponibile on line all'indirizzo: https://www.openstarts.units.it/dspace/handle/10077/10322)

M. CECI, R. SANTANGELI VALENZANI, La ceramica nello scavo. Analisi, quantificazione e interpretazione, Roma 2016

- Archeologia sperimentale ed etnoarcheologia:

J. COLES, Archeologia sperimentale, Milano 1981
M. VIDALE, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004

- Archeologia e scienza:
G. DI PASQUALE, Che cos'è l'archeobotanica, Roma 2011
A. CONCI, S. MINOZZI, Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio, Roma 2015 (nuova edizione)
N. LANERI, Archeologia della morte, Roma 2011
V. NIZZO, Archeologia e Antropologia della morte. Storia di un'idea, Bari 2015

- Il pensiero archeologico:

N. TERRENATO (a cura di), "Archeologia teorica. X Ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in Archeologia. Certosa di Pontignano (Siena) 9-14 agosto 1999", Firenze 2000

M. RAMAZZOTTI, Archeologia e semiotica: linguaggi, codici, logiche e modelli, Torino 2010

E. GIANNICHEDDA, Archeologia teorica, Roma 2016 (nuova edizione)

- Valorizzazione:

D. MANACORDA, Il sito archeologico fra ricerca e valorizzazione, Roma 2007
M.O.H. CARVER, Making archaeology happen: design versus dogma, London 2011

- Comunicazione in archeologia:
DOSSIER: New trends in the communication of Archaelogy,  in "PCA. European Journal of postclassical archaeologies" 4, 2014, pp. 331-426. 
M.C. PARELLO, M.S. RIZZO (a cura di), "Archeologia pubblica al tempo della crisi. Atti delle giornate gregoriane VII edizione (29-30 novembre 2013)", Bari 2014

G. VOLPE, Archeologia pubblica. Metodi, tecniche, esperienze, Roma 2020
 
- Archeologia preventiva ed altre esperienze:
M.P. GUERMANDI, K.S. ROSSENBACH (eds.), Twenty years after Malta: preventive archaeology in Europe and in Italy, Bologna 2014 (versione disponibile anche on-line)

C. MEGALE, Fare l'archeologo. Per passione e per mestiere, Livorno 2009 (versione disponibile on line alll'indirizzo: www.fondazionelivorno.it/wp-content/uploads/2015/01/Archeologia.pdf)

C. DAL MASO, F. RIPANTI (a cura di), Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia, Milano 2015

R. KNOBLOCH, La professione dell'archeologo. Nascita e sviluppo di una professione dalla metà del Novecento agli anni Duemila, Salerno 2016

A. CARANDINI, La forza del contesto, Roma-Bari 2017


Per i temi generali si possono consultare le singole voci in:

R. FRANCOVICH, D. MANACORDA (a cura di), Dizionario di Archeologia. Temi,concetti e metodi, Roma-Bari 2000; in particolare le voci: Ambientale (archeologia); Antiquaria; Antropologia; Archeobotanica; Architettura (archeologia); Archeometria; Bioarcheologia; Contesto; Cultura materiale; Datazione; Diagnostica; Etnoarcheologia; New Archaeology; Paradigma indiziario; Post-processuale (archeologia); Ricognizione; Sperimentale (archeologia); Storia; Storia dell'arte; Urbana (archeologia). Per lo scavo e lo studio dei materiali: Campionatura; Ceramica, Classificazione e tipologia; Commercio (archeologia); Conservazione; Consumo; Disegno ricostruttivo; Geoarcheologia; Processi formativi; Quantitativa (archeologia); Residuo; Scavo archeologico; Scavo, pratica e documentazione; Subacquea (archeologia); Valutazione.

Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni; tutti i testi indicati nel programma d'esame sono disponibili e consultabili presso la Biblioteca del Dipartimento di Storia Culture Civiltà - sezione di Archeologia, mentre il materiale trattato a lezione sarà disponibile di volta in volta sulla piattaforma IOL.

Il corso per gli studenti della laurea triennale che non abbiano esperienze pregresse, può essere integrato anticipatamente attraverso la lettura del manuale: D. Manacorda, Prima lezione di Archeologia, Roma 2006; o in alternativa: A. Guidi, I metodi dell'archeologia, Roma-Bari 1994 (disponibili presso la Biblioteca della sezione di Archeologia del DiSCi)

Gli studenti frequentanti sono tenuti alla preparazione di un testo obbligatorio e una lettura a scelta su un argomento specifico, oltre  agli appunti delle lezioni.
Gli studenti non frequentanti devono scegliere una lettura supplementare, oltre a quelle indicate per i frequentanti.
Ogni variazione del programma va concordata preventivamente con il docente.

L'inizio, l'orario delle lezioni e le modalità di erogazione verranno comunicati in base alle disposizioni di Ateneo.

Le lezioni normalmente si svolgono il lunedì-martedì-mercoledì ore 15-17 (Aula Fumagalli); l'inizio è previsto il 21 settembre 2020 (I periodo). Il docente rispetta il quarto d'ora accademico, per permettere agli studenti che frequentano lezioni nell'orario precedente o in altra sede, di raggiungere comodamente l'aula di lezione .

Metodi didattici

Il metodo è quello tradizionale della lezione frontale, durante la quale verranno utilizzate presentazioni in Power Point, che al termine del corso saranno messe a disposizione degli studenti, in modo da costituire la linea-guida per la preparazione dell'esame. Si potranno utilizzare anche mediatori attivi, come esperienza diretta tramite oggetti, visite o esperimenti, e mediatori iconici (filmati, dispositivi digitali, fotografie ecc.).

Ogni singolo argomento sarà corredato da interventi seminariali settoriali, volti ad illustrare i singoli strumenti e metodi utilizzati nell'ambito della ricerca archeologica. E' consigliata anche la frequenza dei Laboratori (di rilievo e sullo studio dei materiali), nonché la partecipazione ad uno scavo archeologico, in modo da permettere allo studente la diretta esperienza dell'intervento sul terreno e la conoscenza delle problematiche legate all'acquisizione, studio ed elaborazione dei dati.

Allo scopo di condividere un approccio partecipato e un'interazione con il docente che abbia un riscontro positivo sulle aspettative degli studenti, verrà somministrato un questionario orientativo in ingresso, in itinere e finale, per valutare il feedback e tarare il corso sulle reali esigenze sia conoscitive che di aspettative eventuali in campo professionale. Il questionario riguarderà sia le aspettative, gli obiettivi, i contenuti e le competenze alle quali gli studenti ambiscono di raggiungere, ma anche il monitoraggio delle conoscenze pregresse per l'eventuale creazioni di gruppi di lavoro tra studenti con diverse competenze, per cercare di colmare lacune pregresse e di rispondere al concetto del "problem solving" o sottoporre un "case study".      

La frequenza è consigliata, in quanto importante per comprendere la complessità della disciplina e come orientamento in vista dell'esame.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica finale consiste in un colloquio orale, nel corso del quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito gli strumenti metodologici e la capacità critica per affrontare il percorso della ricerca archeologica nella sua complessità. La verifica è attuata sulla base di tre quesiti che vertono sui diversi argomenti trattati nell'ambito del corso.    
La valutazione sarà pertanto fondata su:
- padronanza dei contenuti;
- capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei problemi;
- capacità di esprimersi adeguatamente e con il linguaggio appropriato alla materia trattata.
Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di esprimere una visione organica dei temi affrontati a lezione con una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (30 L/30). Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (dal 25 a scalare). Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Gli appelli d'esame sono a cadenza mensile (tranne il mese di agosto) e indicativamente distribuiti tra il 15 e il 20 di ogni mese.

Gli studenti possono iscriversi all'appello tramite il sistema Almaesami.

Strumenti a supporto della didattica

E' previsto l'uso del videoproiettore per le presentazioni in PP, oltre alle strumentazioni informatiche messe a disposizione dai Laboratori per l'elaborazione di piattaforme GIS, il telerilevamento, la lettura degli alzati; alla fine delle lezioni saranno fornite agli studenti la presentazioni in PP, come linee-guida per la preparazione dell'esame, sempre sulla piattaforma IOL. 

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.storia-culture-civiltÃÂ.unibo.it/it/dipartimento/organizzazione/sezioni/sezione-archeologia

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maria Teresa Guaitoli