29654 - RELIGIONI DEL MONDO CLASSICO (1) (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente possiede conoscenze approfondite sulle civiltà del mondo classico e sulla metodologia della ricerca storico-religiosa. Anche attraverso il coinvolgimento diretto in attività di tipo seminariale su qualche argomento monografico (lettura e analisi personale di testi antichi e di studi moderni), possiede conoscenze sulle fonti e sui problemi legati allo studio delle religioni del mondo classico e sui caratteri generali del politeismo. Sa usare in modo corretto il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina. Sa applicare le metodologie di indagine a problemi e documenti specifici.

Contenuti

Le religioni come sistemi di comunicazione.

 Semiotiche e semantiche del velo nei sistemi religiosi del Mediterraneo antico: analisi dell’attributo vestimentario in chiave comparativa

Storia di un oggetto religioso con forti implicazioni culturali, evidenti nelle società moderne e contemporanee, riconducibili a una più antica retorica costitutiva dell’attributo vestimentario concepito e percepito come dispositivo semiotico a forte impatto semantico.

Il corso di quest’anno si pone come primo momento di approfondimento sul tema più generale delle religioni intese come sistemi di comunicazione, condizionato dalle più recenti indagini improntate ai discursive studies e dalle risposte teoriche elaborate nell’ambito della performance theory.

Il corso si propone, come duplice obiettivo, quello di (1) fornire un’analisi storicamente e culturalmente contestualizzata del/i significato/i e delle implicazioni ideologiche e religiose, socio-economiche e politico-istituzionali inerenti l’uso di un indumento fortemente connotato dal punto di vista semantico; (2) considerare le strategie comunicative e le dinamiche culturali sottese al discorso del dis/velamento (di sé o di altri), dove l’atto di velare e svelare assume un significato simbolico paradigmatico, cioè rappresentativo a livello sociale, di un modo di porsi e di agire normativamente disciplinato e disciplinante. Ne consegue la riflessione sull’uso pubblico e privato, ritualistico e ritualizzato, politico e propagandistico di un oggetto-indumento potenzialmente in grado di definire l’identità di chi lo indossa, sancendone lo status di appartenenza, e tramandare memoria sociale, legittimando un ethos culturalmente codificato e collettivamente condiviso.

Dopo un primo momento introduttivo dedicato all'inquadramento generale della disciplina, alla definizione e classificazione dei sistemi religiosi (politeismi e monoteismi), alla presentazione e analisi dei più recenti sviluppi teorici e metodologici nell'ambito degli studi comparati sulla religione (6 ore), il corso prenderà in considerazione la declinazione storico-religiosa del velo nelle società del Mediterraneo antico, concentrandosi sugli aspetti cultuali e rituali dell’oggetto nel sistema greco e romano (14 ore), seguendo gli sviluppi storici di un discorso che in epoca tardo-antica si farà pregnante col dogma cristiano volto a regolamentare i costumi femminili sullo sfondo di una società pagana ormai in trasformazione, che trova uno dei suoi manifesti letterari nel celebre trattato De verginibus velandis di Tertulliano, accanto ai precetti richiamati nella prima lettera ai Corinzi di Paolo di Tarso (2 ore). La parte finale del corso è dedicata all’approfondimento in chiave comparativa del valore prescrittivo e normativo del velo nel canone vedico e nella tradizione brahmanica, nella società islamica, nella Turchia contemporanea (8 ore).

Testi/Bibliografia

Testi Principali (Obbligatori)

- UGO BIANCHI, Problemi di storia delle religioni, Edizioni Studium, Roma 1993 [1958]

- PETER ANTES, ARMIN W. GEERTZ, MIKAEL ROTHSTEIN (eds.), Contemporary Views on Comparative Religion, Equinox, Sheffield and Bristol 2016, pp. 33-46; 47-58; 87-99; 127-140; 141-152

- MARIANNA FERRARA, ALESSANDRO SAGGIORO, GIUSEPPINA PAOLA VISCARDI (a cura di), Le verità del velo, Società Editrice Fiorentina – SEF, Firenze 2017

Testo classico di approfondimento (Consigliato/Facoltativo)

- TERTULLIANO QUINTO S., De virginibus velandis. La condizione femminile nelle prime comunità cristiane (Collana: Cultura cristiana antica. Testi), Borla, Roma 1984

* I testi segnalati nella sezione Testi Principali (Obbligatori) saranno caricati in pdf tra il materiale didattico presente in IOL

Gli studenti non frequentanti aggiungeranno:

- MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI, A capo coperto. Storie di donne e di veli, Il Mulino, Bologna 2018

Metodi didattici

Il corso si articola in una serie di lezioni frontali di inquadramento e analisi del tema indicato supportate da presentazioni in Power Point e in diversi momenti di lettura, traduzione, interpretazione individuale, da parte degli studenti, di testi e documenti (letterari e iconografici) segnalati a lezione, seguita da discussione collettiva in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il corso prevede un esame finale di verifica orale nel corso del quale gli studenti devono dimostrare di possedere una approfondita conoscenza della bibliografia segnalata, capacità di ragionamento e analisi critica del materiale studiato, attitudine all’elaborazione e/o individuazione di nessi concettuali e collegamenti intertestuali, proprietà di linguaggio.

Nell'assegnazione del voto si terrà conto dei seguenti livelli di valutazione:

  • sarà formulato un giudizio di eccellenza (30 e lode) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze solide, criticamente acquisite e solidamente argomentate, ricchezza dell'articolazione discorsiva e proprietà espressiva;
  • il giudizio sarà ottimo (30) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente;
  • il giudizio sarà buono (29-27) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze più che soddisfacenti, espresse in maniera corretta;
  • il giudizio sarà discreto (26-24) laddove lo studente dimostri di possedere le conoscenze di base nelle linee essenziali, ma non del tutto esaurienti e/o non articolate con la dovuta correttezza;
  • il giudizio sarà sufficiente (23-21) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze generali ma acquisite in modo superficiale, espresse in maniera non sempre appropriata e articolate in modo confuso;
  • il giudizio sarà appena sufficiente (20-18) laddove le conoscenze acquisite siano espresse e articolate in modo confuso, disorganico e/o lacunoso;
il giudizio sarà al di sotto della sufficienza (<18) laddove le conoscenze dovessero risultare assenti o estremamente lacunose e lo studente dovesse mostrare mancanza di orientamento nella disciplina.

Strumenti a supporto della didattica

Le presentazioni in Power Point proiettate a lezione e le copie in formato PDF della documentazione segnalata alla sezione Testi/Bibliografia saranno messi a disposizione degli studenti tra i Materiali didattici caricati sulla piattaforma IOL.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giuseppina Paola Viscardi