72415 - ANTROPOLOGIA DEL PATRIMONIO (1)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si prefigge di ragionare, all'interno del dibattito italiano e internazionale, sulla nozione del patrimonio materiale e immateriale, con l'intento di individuarne caratterizzazioni e modelli interpretativi. Sulla base di riflessioni su etnografie specifiche, si intende preparare gli studenti alla ricerca sul campo nei territori, nelle istituzioni e nei musei. Il corso fornisce gli strumenti per proseguire percorsi di formazione di settore di secondo e terzo livello.

Contenuti

Antropologia applicata dei musei e del patrimonio

inizio corso: 9 novembre 2020

Termine lezioni: 15 dicembre 2020

orario lezioni:

lunedì 17-19. Aula Gualandi, San Giovanni in Monte.

martedì 9-11. Aula Fumagalli, San Giovanni in Monte.

mercoledì 15-17. Aula Grande, San Giovanni in Monte.

 

Obiettivo del corso è quello di indagare i musei e il patrimonio culturale sia nella loro dimensione applicativa sia come ambiti di indagine e di pratiche etnografiche.

Il corso si focalizza sulle pratiche e sui processi di “patrimonializzazione” nella molteplicità dei loro ambiti di applicazione: conoscitivi e legati alla dimensione culturale e interculturale, educativi, giuridici, e legati alle dinamiche dell'azione economica, alle politiche identitarie e territoriali, della gestione dei conflitti e delle risorse. Il concetto di “patrimonializzazione” offre la possibilità, meglio della generica nozione di ‘patrimonio’ troppo spesso confusa con ‘cultura’, di cogliere e indagare “patrimoni plurimi e relazionali”, nella loro dimensione propria, al di fuori dei discorsi centrati su gerarchie, dicotomie e visioni universalizzanti proprie del ‘patrimonio’.

Considerato che lo studio dei musei e del patrimonio è fortemente connesso con i temi dell’identità e della memoria e che ciò aggiunge complessità e profondità al significato degli oggetti stessi, oggi, quale patrimonio intellettuale rivendicano questi oggetti? Quali criteri hanno caratterizzato storicamente e nel presente l'esclusione di oggetti/soggetti dalla mise en scène museale? Quali sono le condizioni di agentività, reciprocità, negoziazione tra i musei e gli oggetti/soggetti rappresentati nella contemporaneità? Quali significati assumono concetti come patrimonio, mercato, memoria, appartenenza, identità, cultura, pubblico?

La parte monografica del corso intende indagare anche il ruolo svolto dall'etnografia della cultura materiale nei nuovi media, del design e del digitale attraverso un caso che sarà trattato durante le lezioni. Inoltre, compatibilmente con le condizioni date nell’anno accademico post Covid19, verrà organizzata una visita a un’istituzione museale per una riflessione condivisa e si svolgeranno attività di gruppo utili allo sviluppo di competenze dello studente per il profilo professionale del demoetnoantopologo nel campo dei Beni Culturali, del patrimonio materiale e immateriale e dei musei territoriali.

 

Testi/Bibliografia

Studenti frequentanti (3 volumi obbligatori):

1. Harrison Rodney 2020, Il patrimonio culturale. Un approccio critico. Pearson

2. Un testo a scelta tra i seguenti:

Ingold T. 2019, Making, Arte, Archeologia, Architettura, Raffaello Cortina Editore: Milano.

Leiris M. 2020, L'Africa Fantasma Quodilibet: Bologna.

Broccolini A. E V. Padiglione (a cura di) 2017, Ripensare i margini. L'Ecomuseo Casilino per la periferia di Roma, Aracne: Roma.

3. Williams P. Noi non ne parliamo. I vivi e i morti tra i Manus. CISU: ROMA

 

Studenti non frequentanti (3 volumi obbligatori):

Harrison Rodney 2020, Il patrimonio culturale. Un approccio critico. Pearson

Ciabarri Luca (a cura di). 2018, Cultura Materiale, Oggetti, immaginari, desideri in viaggio tra mondi, Edizioni Libreria Cortina:Milano.

Paini A., Aria M.2014. La densità delle cose. Oggetti ambasciatori tra Oceania e Europa, Pacini, Pisa.

 

Letture di approfondimento (facoltative):

Bendix Regina F., Eggert Aditya, Peselmann Arnika, eds. (2012): [http://webdoc.sub.gwdg.de/univerlag/2012/GSCP6_Bendix.pdf] . Göttingen Studies on Cultural Property, Vol. 6. Göttingen: Göttingen University Press.

http://www.networkedheritage.org/2012/12/10/heritage-regimes-and-the-state/

Bonettti Roberta e Simonicca Alessandro (a cura di) 2016, Etngorafia e processi di patrimonializzazione. CISU: ROMA.

Ciabarri Luca (a cura di). 2018, Cultura Materiale, Oggetti, immaginari, desideri in viaggio tra mondi, Edizioni Libreria Cortina:Milano.

Cirese A.M. 2006, Beni volatili, stili, musei: diciotto altri scritti su oggetti e segni,  Pietro Clemente, Gianfranco Molteni (a cura di), Gli ori, Prato.

Clemente P. 2014, Postfazione. Patrimonio culturale e antropologia applicata in Etnografia e processi di patrimonializzazione, R. Bonetti e A. Simonicca (a cura di) pp. 251-272.

Dei F. 2003, Beethoven e le mondine. Ripensare la cultura popolare. Meltemi: Milano (REPERIBILE IN PDF IN QUANTO ESAURITO. SCRIVERE ALLA DOCENTE).

Dei F. e Meloni P. 2015, Antropologia della cultura materiale. Carocci.

Edwards E., Gosden C., Phillips R.B., 2006 Sensible Objects. Colonialism, Museums and Material Culture, Oxford-New York, Berg.

Fournier L.S. E Giancristofaro L., 2020 LA RÉGRESSION DU PATRIMOINE. Études de cas en Italie et en France. coll. “Ethnologie de l’Europe”.

Hohenstein H. e Moussouri T. 2018, Museum Learning. Theory and Research as Tools for Enhancing Practice. Routledge: London and New York.

Karp I., Kratz C.A., Szwaja L., Ybarra-Frausto T. (edited by), 2006 Museum Frictions. Public Cultures/Global Transformation, Durham, Duke University Press.

Maffi I. 2006, "Introduzione" in Maffi i. (a cura di) "Il patrimonio culturale", Antropologia, numero monografico, 7,6.

Marcus G. E. and Myers F. R. (ed). 1995. The Traffic in Culture: Refiguring Art and Anthropology . The University of California Press.

Miller D., 2013. Per un'antropologia delle cose, Ledizioni, Milano.

Myers F. R., (2002) Painting Culture: The Making of an Aboriginal High Art. Duke University Press.

Paini A., Aria M.2014. La densità delle cose. Oggetti ambasciatori tra Oceania eEuropa, Pacini, Pisa.

Palumbo B. 2006, L'Unesco e il campanile. Antropologia, politica e beni culturali in Sicilia orientale, Meltemi.

Satta G. 2013, "Patrimonio Culturale", Parole Chiave, 49, numero monografico, pp. 1-18.

Schneider A. and Wright C. (ed.) 2010. Between Art and Anthropology: Contemporary Ethnographic Practice. Bloomsbury Academic.

Stocking G.W. jr, 2000 Gli oggetti e gli altri, saggi sui musei e sulla cultura materiale, Roma, Ei Editori.

Taussig M, 2019, l mio museo della cocaina, Mileu, Milano.

Thomas N. 1991. ‪Entangled Objects: ‪Exchange, Material Culture, and Colonialism in the Pacific . Harvard University Press.

Tilley C. 2006, Handbook of Material Culture. London: SAGE.

Metodi didattici

Saranno utilizzate diverse metodologie di insegnamento al fine di soddisfare la gamma di bisogni formativi e le diverse richieste degli studenti presenti alle lezioni. Il corso sarà organizzato come un seminario, vi saranno letture e proiezioni di filmati. Si richiede la partecipazione attiva degli studenti e la discussione su parti dei testi da studiare per l'esame.

Gli studenti frequentanti, individualmente o in gruppo, concorderanno con la docente un saggio di antropologia del patrimonio (tra le dispense disponibili su IOL). Il saggio verrà presentato e discusso oralmente in un incontro finale eventualmente con l'ausilio di supporti digitali.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Lo studente, sulla base della bibliografia fornita, delle lezioni teoriche e metodologiche e dei contributi in esse emersi in forma partecipata e seminariale, sosterrà un colloquio orale individuale di verifica dell'apprendimento. La valutazione dell'esame orale terrà conto della sua applicazione costante dello studente a tutte le fasi del processo formativo. La partecipazione in modo attivo alle lezioni e alle attività di laboratorio costituisce elemento di valutazione che concorre all'esito dell'esame finale.

Si considera in particolare:

la conoscenza e l'apprendimento teorico e metodologico delle nozioni di base erogate in forma partecipata e/o frontale; l'apprendimento delle nozioni teoriche di sfondo espresse nella bibliografia di riferimento; lo sviluppo del senso critico e la capacità di osservazione, descrizione e analisi dei temi trattati; il raggiungimento da parte dello studente di una visione integrata dei temi affrontati a lezione, congiunta alla loro applicazione e utilizzazione critica. La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.

Per gli studenti frequentanti è previsto un lavoro di gruppo da esporre in forma seminariale durante le ultime lezioni del corso: ad ogni gruppo sarà assegnato un caso etnografico da analizzare alla luce delle indicazioni metodologiche fornite durante le lezioni.

Strumenti a supporto della didattica

Per il calendario delle attività laboratoriali consultare il sito della docente.

Gli studenti frequentanti, a partire da settembre 2020, sono pregati di iscriversi alla seguente lista di distribuzione così da potere ricevere eventuali comunicazioni urgenti circa variazioni dell'orario o della sede delle lezioni oltre a materiale utile per il corso di studio:

roberta.bonetti3.antropologia-patrimonio

Si farà riferimento alla piattaforma iol.unibo.it per il programma e per le attività di gruppo.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Roberta Bonetti