87419 - STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE (M-Z)

Scheda insegnamento

  • Docente Michele Chiaruzzi

  • Crediti formativi 10

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del corso è fornire un orientamento nelle questioni teoriche e pratiche dibattute nella storia del pensiero politico in epoca moderna e contemporanea. Al termine del corso lo studente conosce le modalità attraverso le quali si sono formate le principali tradizioni del pensiero politico e le loro principali caratteristiche concettuali e strutturali; possiede strumenti di analisi per comprendere i nessi che legano l’elaborazione delle dottrine politiche con lo sviluppo storico delle dinamiche sociali e delle istituzioni politiche statuali e internazionali.

Programma/Contenuti

Il corso affronterà la storia delle dottrine politiche moderne e contemporanee dal punto di vista dell'elaborazione del concetto politico di guerra. Attraverso il prisma della guerra verranno così analizzati alcuni dei concetti centrali del pensiero politico – Stato, potere, soggetto politico, contratto, sovranità, rappresentanza, diritti, società civile, democrazia, governo, costituzione, partito politico, pace e relazioni fra gli Stati– che si determinano in epoca moderna anche a partire dal tentativo di eliminare o di razionalizzare la guerra all'interno dello spazio politico statuale. Verranno analizzati i testi dei principali pensatori politici occidentali moderni e contemporanei dedicati al concetto politico di guerra: da Machiavelli a Vitoria, da Grozio a Hobbes, da Locke a Rousseau, da Kant a Hegel, da Marx a Weber, da Schmitt a Kelsen e Foucault. Il corso presterà inoltre particolare attenzione al concetto politico di libertà, così come si è costituito e determinato storicamente nella storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, attraverso l'analisi di alcuni dei testi che alimentano il discorso politico occidentale sulla libertà. Libertà verrà in tal modo letto e analizzato nella sua continua dialettica, conflittuale e non, con il rischio della guerra e del disordine politico.

Testi/Bibliografia

Testi monografici

C. Galli (a cura di), Il pensiero politico moderno, Bologna, Il Mulino, 2017

R. Gherardi (a cura di), La politica e gli Stati, Roma, Carocci, 2004 

C. Galli (a cura di), Guerra, Roma-Bari, Laterza, 2015

R. Gherardi (a cura di), Relazioni fra gli Stati: pace e guerra, Bologna, Clueb, 2002

 Altri testi

M. Chiaruzzi, Politica di potenza nell'età del Leviatano, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 169-179

 Tucide, Il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, V:84-116

Per l'eventuale esame orale un testo a scelta fra

M. Barberis, Libertà, Il Mulino, 1999

M. Chiaruzzi, Politica di potenza nell'età del Leviatano, Il Mulino, 2008

M. L. Lanzillo, Tolleranza, Il Mulino, 2002

D. Palano, Partito, Il Mulino, 2013

P. Portinaro, Stato, Il Mulino, 1999

Studenti non frequentanti 

C. Galli (a cura di), Il pensiero politico moderno, Bologna, Il Mulino, 2017

R. Gherardi (a cura di), La politica e gli Stati, Roma, Carocci, 2004

C. Galli (a cura di), Guerra, Roma-Bari, Laterza, 2015

R. Gherardi (a cura di), Relazioni fra gli Stati: pace e guerra, Bologna, Clueb, 2002



Metodi didattici

Lezioni tradizionali. Dall'inizio delle lezioni gli studenti frequentanti devono iscriversi alla lista di distribuzione docenti-studenti denominata michele.chiaruzzi.sd entro la 1a settimana delle lezioni e frequentarle regolarmente. La lista sarà chiusa dopo la 1a settimana. Sono considerati non frequentanti coloro che non sono iscritti alla lista e gli assenti per più di quattro lezioni in ciascuna sessione di studio e verifica. La frequenza è necessaria, indispensabile e verificata.  

Tutti gli avvisi riguardanti il corso e gli esami saranno comunicati a lezione, salvo imprevisti comunicati tramite la lista succitata.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Studenti frequentanti 

 Il corso prevede tre prove intermedie scritte al termine di ogni parte fondamentale del programma. Ogni prova concerne 5 domande a risposta aperta sintetica; il tempo a disposizione per ogni verifica è di circa 45'.

La partecipazione alle prove è riservata agli studenti frequentanti e iscritti alla lista denominata michele.chiaruzzi.sd.

L'assenza ad una prova deve essere giustificata con idonea certificazione scritta del motivo. In sua mancanza si sosterrà l’intero esame durante gli appelli, analogamente ai non frequentanti.

Gli studenti che avranno sostenuto le prove (3 in totale) sosterranno eventualmente, dopo la fine del corso, nella regolare sessione d’esami, un colloquio orale integrativo sulla parte non verificata. 

Non sono previste prove di recupero

Per accedere all'eventuale orale la media delle prove deve essere sufficiente. Il voto finale è dato dalla media ponderata delle prove.

Nel caso di media insufficiente gli studenti sosterranno durante gli appelli un esame sull'intero programma, analogamente ai non frequentanti.

Studenti non frequentanti

Esame scritto e orale. La prova scritta di circa 1h concerne 10 domande aperte su: C. Galli (a cura di), Il pensiero politico moderno, Bologna, Il Mulino, 2017; R. Gherardi (a cura di), La politica e gli Stati, Roma, Carocci, 2004; R. Gherardi (a cura di), Relazioni fra gli Stati: pace e guerra, Bologna, Clueb, 2002.

 In caso di esito positivo, l'esame orale si svolge su C. Galli (a cura di), Guerra, Roma-Bari, Laterza, 2015 e uno dei testi a scelta fra M. Chiaruzzi, Politica di potenza nell'età del Leviatano, Il Mulino, 2008, M. L. Lanzillo, Tolleranza, Il Mulino, 2002, D. Palano, Partito, Il Mulino, 2013, P. Portinaro, Stato, Il Mulino, 1999.

Tutti gli studenti

Gli studenti studieranno testi originali, disponibili in libreria e in biblioteca. Le fotocopie sono peggiorative per lo studio, l'acquisizione del sapere, la ricerca. Le fotocopie danneggiano la cultura perché riducono gli incentivi a pubblicare opere scientifiche e saggistiche. Tolgono valore ai libri impedendo agli autori di continuare l'attività di ricerca. Sostengono l'evasione fiscale per decine di milioni di euro. Causano la mancata assunzione di persone nei diversi rami dell'editoria. Fotocopiare un testo è un reato che minaccia l'esistenza stessa del libro. Quando non ci saranno più libri, non ci saranno più neppure fotocopie né studenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Michele Chiaruzzi