69649 - LINGUISTICA PER INTERPRETI

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa - conosce gli elementi fondamentali (termini, concetti e metodi) dell'analisi del discorso e dell'oralità - è in grado di elaborare autonomamente e di utilizzare ulteriori conoscenze e competenze metadiscorsive di livello superiore

Programma/Contenuti

Il corso ha carattere teorico-pratico.
In prospettiva teorica, affronteremo i concetti principali dell’analisi del discorso e della conversazione, della linguistica testuale e della pragmatica, per applicarli allo sviluppo di competenze e capacità necessarie alla formazione di un esperto linguistico che opera come interprete di conferenza o come mediatore linguistico-culturale.
Particolare attenzione sarà dedicata alle caratteristiche dell’oralità e ai meccanismi della comprensione del testo, anche in riferimento agli impliciti, ai processi inferenziali, a coerenza e coesione. Una solida preparazione linguistica di tipo teorico sarà accompagnata dallo svolgimento di attività pratiche finalizzate a migliorare la competenza d’uso in italiano L1, le competenze metalinguistica e metacomunicativa, l’attivazione di strategie discorsive, la capacità di autovalutazione delle proprie produzioni orali. Le attività pratiche verteranno principalmente su riformulazioni, sintesi, traduzioni intralinguistiche ecc. di testi autentici, orali non pianificati o scritti oralizzati. Il corso si propone anche di migliorare la padronanza linguistica e le capacità comunicative in italiano L1 attraverso una riflessione guidata su alcuni usi della lingua, di parole ed espressioni.

Testi/Bibliografia

Per una progressione coerente degli argomenti, si consiglia di studiare i saggi e gli articoli nell’ordine in cui sono riportati in bibliografia.
Il materiale (slide e altro) utilizzato a lezione è parte integrante del programma di studio ed è disposizione sulla piattaforma IOL-Insegnamenti OnLine.

Bibliografia
Bazzanella, C. (2011), Linguistica e pragmatica del linguaggio, Roma-Bari: Editori Laterza [cap. 1: Lingua, lingue e linguaggi, pp. 5-25]
Simone, R. (2008), Fondamenti di linguistica, Roma-Bari: Edizioni Laterza [cap. 12: Testo, pp. 403-453]
Bazzanella, C. (1994), Le facce del parlare. Un approccio pragmatico all’italiano parlato, Firenze: La Nuova Italia [cap. 1-Parlare e Scrivere, pp. 7-34]
Garzone, G., Viezzi, M. (2001), Comunicazione specialistica e interpretazione di conferenza, Trieste, Edizioni Università di Trieste [solo par. 2.7, pp. 81-90 – Aspetti retorici e pragmatici; e par. 3.5, pp. 106-111, Modulazione e hedging nella prospettiva dell’interpretazione].
Prandi, M. (2004), “Riformulazione e condivisione”, RILA 1/04 [pp. 35-48].
Turrini, C. (2004), “Metafora e dintorni: l’interpretazione simultanea del linguaggio non letterale al Parlamento Europeo”, in Bersani Berselli, G., Mack, G., Zorzi, D., Linguistica e interpretazione, Bologna: CLUEB [pp. 125-143].
Voghera, M. (2017), Dal parlato alla grammatica. Costruzione e forma dei testi spontanei, Carocci editore [solo cap. 3, da pp. 61 a pp. 94].
Lala, L. (2014), “Le relazioni di (ri)elaborazione. La riformulazione”, in De Santis et al., Le relazioni logico-sintattiche. Teoria Sincronia Diacronia, Roma: Aracne [pp. 73-98].

 

Suggerimenti di lettura

Solo a titolo informativo, si elencano alcune letture consigliate per eventuali interesse ad approfondire (tesi o altri interessi specifici), non obbligatorie ai fini della preparazione all’esame.

Novelli, S. (2014), Si dice? Non si dice? Dipende. L’italiano giusto per ogni situazione, Ed. Laterza.
Orletti, F. (2014), La conversazione diseguale. Potere e interazione, Roma: Carocci Editore.
Manzotti, E. (1999), “Spiegazione, riformulazione, correzione, alternativa. Sulla semantica di alcuni tipi e segnali di parafrasi”, in Mortara Garavelli, B., Lumbelli, L., Parafrasi. Dalla ricerca linguistica alla ricerca psicolinguistica, Alessandria: Edizioni dell’Orso [pp. 169-206]
Lombardi Vallauri, E., Masia, V. (2016), “Specificità della lingua persuasiva”: l’implicito discutibile”, in Ruffino, G., Castiglione, M., La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei, Firenze: Franco Cesati Editore (pp. 637-652).


Metodi didattici

Lezioni teoriche frontali, lavori individuali e di gruppo.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Le modalità di verifica dell'apprendimento saranno discusse durante il corso e alcune prove di simulazione saranno svolte l’ultima settimana di lezione.
La prova di esame si propone di valutare le conoscenze acquisite di carattere teorico e le competenze orali in italiano, con particolare riferimento alle abilità di riformulazione e di sintesi.

Assegnazione del punteggio:
c) attività pratica di lavoro su testo orale: max.15 punti su 30
d) quesiti di approfondimento teorico: max.15 punti su 30.

Criteri di valutazione
-completezza e correttezza dei contenuti teorici acquisiti;
-capacità di argomentazione critica;
-appropriatezza e pertinenza terminologica;
-chiarezza espositiva;
-capacità di comprensione del testo, sintesi e riformulazione.

L’insegnamento di ‘Linguistica per interpreti’ si inserisce nel corso integrato di Teoria dell’interpretazione. Il voto assegnato sarà costituito dalla media ottenuta nei due moduli.

Strumenti a supporto della didattica

Slide e materiale di approfondimento.
In affiancamento alla didattica tradizionale in aula, utilizzeremo una istanza sulla Piattaforma Moodle per condividere slide e materiali del corso e per avviare attività di discussione e confronto via forum.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Cristiana Cervini