27136 - STORIA DELLA DANZA E DELLE ARTI DEL MOVIMENTO

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Uguaglianza di genere Ridurre le disuguaglianze

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - acquisisce conoscenze di base relative alla storia della danza e delle arti del movimento nella cultura teatrale occidentale dal Rinascimento a oggi, con particolare riferimento all'epoca contemporanea; - apprende ed è in grado di applicare alcune modalità di analisi del testo spettacolare coreico; - è in grado di applicare all’ambito della divulgazione culturale le conoscenze e gli strumenti di analisi acquisiti ed elaborati durante il corso.

Programma/Contenuti

Il corso intende offrire un panorama della storia della danza teatrale, attraverso le forme spettacolari e le pratiche corporee che vanno a consolidare e ad affermare le teorie e le tecniche del fare danza in teatro nell'Ottocento, le rivoluzioni messe in atto con le rivoluzioni novecentesche, fino alla variegata molteplicità che connota i tempi che viviamo.

In particolare, la seconda parte del corso si concentrerà su alcuni importanti snodi che hanno connotato le pratiche della danza in Italia nel corso del Novecento e che la connotano oggi: a partire da una riflessione sugli "inizi" del Novecento della danza in Italia e attraversando ciò che ci rimane delle pratiche del Secondo dopoguerra fino agli anni Sessanta, ci si concentrerà poi sul problema della nascita e dei caratteri della “danza d'autore” che negli anni Settanta pone le proprie premesse per fiorire ed affermarsi poi a partire dagli anni Ottanta. Il discorso si svilupperà attraverso il confronto con alcune esperienze artistiche significative e, d'altra parte, con gli sguardi posti su di esse da parte dei critici e degli studiosi.

Incontri con artisti, colloqui con studiosi e visione di spettacoli arricchiranno le lezioni.

 

Le lezioni avranno inizio lunedì 3 febbraio 2020.

Testi/Bibliografia

Il programma di esame da 12 cfu per gli studenti frequentanti (per “studente frequentante” si intende lo studente che abbia seguito almeno il 70 % delle lezioni) è composto da quattro letture:

 

1) Un manuale che traccia un sintetico panorama della storia della danza teatrale dall'Ottocento a oggi, tra Europa e Americhe:

- Elena Cervellati, Storia della danza, Torino, Pearson, 2020

 

2) Un volume a scelta tra quelli indicati di seguito, ciascuno dei quali approfondisce un periodo o un'esperienza artistica tra quelle tratteggiate nel manuale:

- Eugenia Casini Ropa, La danza e l'agit-prop. I teatri non-teatrali nella cultura teatrale del primo Novecento, Imola, Cue press, 2016 (I ed. Bologna, Il Mulino, 1988)

- Elena Cervellati, Théophile Gautier e la danza. La rivelazione del corpo nel balletto del XIX secolo, Bologna, CLUEB, 2007

- Annamaria Corea, Raccontar danzando. Forme del balletto inglese nel Novecento, Roma, Sapienza Università Editrice, 2017 (versione gratuita online: http://www.editricesapienza.it/node/7648)

- Roberto Giambrone, Pina Bausch. Le coreografie del viaggio, Macerata, Ephemeria, 2008

- Elisa Guzzo Vaccarino, La danza d'arte. Balanchine, Cunningham, Forsythe, Roma, Dino Audino Editore, 2015

- Concetta Lo Iacono, Il danzatore attore, da Noverre a Pina Bausch, Roma, Dino Audino Editore, 2007

- Elena Randi, La modern dance. Teorie e protagonisti, Roma, Carocci editore, 2018

- Elena Randi, Protagonisti della danza del XX secolo. Poetiche ed eventi scenici, Roma, Carocci editore, 2014

- Giulia Taddeo, Un serio spettacolo non serio. Danza e stampa nell'Italia fascista, Milano, Mimesis, 2017


 

3) Un volume che raccoglie studi di diversi autori:

- Elena Cervellati, Giulia Taddeo (a cura di), La danza in Italia nel Novecento e oltre. Teorie, pratiche, identità, Macerata, Ephemeria, 2020

 

4) Una raccolta di saggi tratti dalla rivista di studi «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», tutti leggibili e scaricabili online (https://danzaericerca.unibo.it [https://danzaericerca.unibo.it/] ):

Bocchino, Gianluca, Jia Ruskaja: carte private e carte pubbliche. L’archivio dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 9, dicembre 2017, pp. 77-101, online: https://danzaericerca.unibo.it/article/view/7652/7449

Cervellati, Elena, A rare event”. La nuova danza alla III Settimana della performance (Bologna, 1979), in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 4, dicembre 2013, pp. 163-198, online: http://danzaericerca.unibo.it/article/view/4202

Levano, Dora, Nuova danza italiana / Danza d'autore, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 4, dicembre 2013, pp. 117-162, online: http://danzaericerca.unibo.it/article/view/4201

Sini, Alessandra, Pratiche di sopravvivenza e di dissoluzione. Una testimonianza sulle possibilità di ripresa nelle pratiche coreografiche di Altroteatro e Sistemi dinamici altamente instabili, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 7, dicembre 2015, pp. 55-82, online: https://danzaericerca.unibo.it/article/view/5955/5678

Bergonzoni, Carolina, Essere presenti al corpo. Un’analisi dell’insegnamento di Simona Bertozzi, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 8, dicembre 2016, pp. 101-117, online: https://danzaericerca.unibo.it/article/view/6626/6435

Bozzaotra, Angela, Teofanie eretiche. Sulla poetica di Alessandro Sciarroni, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 7, dicembre 2015, pp. 84-106, online: https://danzaericerca.unibo.it/article/view/5956/5679

Giovannini, Olivia, Strategie di spiazzamento: la sottotraccia politica della danza di MK, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 1-2, dicembre 2011, pp. 153-186, online: https://danzaericerca.unibo.it/article/view/2418/1794

 

Gli studenti non frequentanti (per “studente non frequentante” si intende lo studente che abbia seguito meno del 70 % delle lezioni) si presenteranno all'esame con un elenco scritto degli spettacoli visionati, tramite registrazioni video o dal vivo, sui quali potranno essere interrogati.

Si considera infatti fondamentale, per la comprensione dei testi in esame, la parallela visione di alcuni dei principali spettacoli di cui si tratta nei volumi in programma, anche tramite l'ausilio di registrazioni video accessibili su supporto dvd o in rete (youtube, vimeo, numéridanse e similari), e la capacità, in sede d'esame, di fare riferimento a tali visioni.

In particolare, occorrerà presentarsi all'esame avendo visionato almeno alcuni estratti video dei seguenti spettacoli:

- per il punto 1, almeno La fille mal gardée (1789), di Jean Dauberval; Giselle (1841), di Jean Coralli e Jules Perrot; Lo Schiaccianoci (1892), di Marius Petipa e Lev Ivanov; Apollon musagète (1928), di George Balanchine; Lamentation (1930), di Martha Graham; Points in space (1986), di Merce Cunningham; Blaubart (1977), di Pina Bausch.

Metodi didattici

Le lezioni frontali verranno supportate dalla visione commentata di materiali iconografici e di registrazioni di spettacoli, nonché integrate da incontri con artisti e, possibilmente, da visioni di spettacoli dal vivo. Verrà sollecitata la partecipazione attiva degli studenti frequentanti attraverso proposte di letture e discussioni in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il livello dell'apprendimento delle conoscenze relative alla storia della danza e delle arti del movimento verrà verificato tramite un colloquio orale che verterà intorno ai temi trattati durante il corso, ovvero ai testi indicati nel programma d'esame, teso ad accertare la capacità dello studente di orientarsi tra le fasi nodali della storia della danza teatrale dal Rinascimento a oggi e nel dare esempi puntuali di particolari esperienze artistiche.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi della storia della danza e delle arti del movimento saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della storia della danza e delle arti del movimento porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza degli strumenti della storia della danza e delle arti del movimento condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi della storia della danza e delle arti del movimento non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Visione di documenti iconografici tramite proiezioni di immagini fisse e in movimento.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elena Cervellati