69453 - INTERPRETAZIONE DI TRATTATIVA FRANCESE II (PRIMA LINGUA)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa - conosce i problemi anche deontologici ed è capace di utilizzare le strategie fondamentali dell'’interpretazione di trattativa - è in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite nel campo della mediazione linguistica

Contenuti

Lingue di insegnamento: FRANÇAIS

 Il modulo, di 40 ore, è parte integrante del corso di Lingua e Mediazione Francese III (prima lingua) ed è erogato nel secondo semestre. Esso ha carattere potenzialmente professionalizzante e si svolge in compresenza (20 ore) con la Dott.ssa Marie-Line Zucchiattihttps://www.unibo.it/sitoweb/marieline.zucchiatti

Propone un approccio teorico e pratico all'interpretazione di trattativa, con particolare riferimento all'ambito giuridico giudiziario italiano e francofono, fondato sull'ampliamento delle abilità e competenze linguistiche (lessico, terminologia, sintassi, registri linguistici, espressioni idiomatiche e fraseologismi) acquisite durante il secondo anno. Vengono inoltre forniti elementi di deontologia professionale e concreti riferimenti relativi a standards qualitativi nazionali e internazionali applicabili in diversi contesti professionali interlinguistici e interculturali. La frequenza obbligatoria è sospesa per le lezioni svolte da remoto. 

Orario lezioni: lunedì ore 13-15; venerdì' ore 13-15 

Orario di ricevimento:

https://www.unibo.it/sitoweb/elio.ballardini/

Lettorato di lingua francese:

Il modulo è affiancato da un lettorato annuale di lingua francese, volto ad approfondire le conoscenze linguistiche, scritte e orali, degli studenti di francese, con particolare riferimento al lessico, grammatica, sintassi, registri linguistici e espressioni idiomatiche.   

Tutorato di italiano per stranieri :

Per gli studenti stranieri che necessitano di supporto didattico nell’apprendimento della lingua italiana sarà attivato un apposito servizio di tuturato

Testi/Bibliografia

AssITIG (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari), Codice deontologico e responsabilità professionali, www.interpretigiudiziari.org

Ballardini E. (1998). "La traduzione a vista nella formazione degli interpreti". Intralinea, 1. http://www.intralinea.org

E. Ballardini (2002). „The Interpreter/Translator in Italian Criminal Proceedings: Quality of Linguistic Assistance for non Italian Speaking Foreigners“.In G. Garzone, P. Mead & M. Viezzi (eds.) Perspectives on Interpreting, Bologna, CLUEB, "Biblioteca della SSLMIT", pp. 205-215.

E. Ballardini (2005a). «Au-delà des barrières linguistiques au procès pénal italien ». InM. Callari Galli, D. Londei, A. Soncini Fratta (a cura di). Il Meticciato culturale. Luogo di creazione, di nuove identità o di conflitto. Bologna, CLUEB, pp. 39-55.

E. Ballardini (2005b). „L'interprete nel processo penale italiano: profilo professionale e ipotesi di formazione.“ In M. Russo, G. Mack (a cura di). Interpretazione di trattativa. La mediazione linguistico-culturale nel contesto formativo e professionale.Milano: Editore Ulrico Hoepli. pp. 167–179.

E. Ballardini (2010). « Le rôle de l'interprète dans le procès criminel français du XVIe au XVIIIe siècle. » in D. Miller, A. Pano (a cura di). La geografia della mediazione linguistico-culturale. Bologna: Dupress. Quaderni del CeSLiC. Atti di Convegni CeSLiC 2: Selected Papers. pp. 109-124.

E. Ballardini (2011) « Traduire devant un juge ». In D. Londei & M. Callari Galli (éds). Traduire les savoirs.Peter Lang AG, Coll. "Transversales. Langues, sociétés, cultures et apprentissages" n° 26. Bern, Berlin, Bruxelles, Frankfurt am Main, New York, Oxford, Wien. pp. 359-377.

E. Ballardini (2012). Traduire devant la justice pénale. L'interprète traducteur dans les codes de procédure pénale italiens aux XIXe et XXe siècles. Bologna : Bononia University Press. Coll. « Studi Interdisciplinari su Traduzione, Lingue e Culture ». 219 pp.

E. Ballardini (2013). « Interpréter et traduire au procès Eichmann: construction d'un événement médiatique plurilingue. » In S. Moirand, S. Reboul-Touré, D. Londei, L. Reggiani (éds). Dire l'événement. Langage, mémoire, société. Paris: Presses Sorbonne Nouvelle, pp. 161-170.

E. Ballardini (2014a).“L'interprete traduttore nel procedimento penale italiano: quale formazione alla luce delle recenti direttive europee?” In C. Falbo & M. Viezzi (a cura di). Traduzione e interpretazione per la società e le istituzioni. Trieste: Edizione Università Trieste. pp. 59-72.

E. Ballardini (2014b). « Considérations sur la traduction du langage juridique du français en italien dans Maigret aux Assises de Georges Simenon ». Napoli: Liguori. In A. Patierno & J. Podeur (éds). Traduire le polar. Tradurre il racconto poliziesco, pp. 143-154.

E. Ballardini (2019), “À propos de la neutralité de l’interprète judiciaire”, in N. Celotti, C. Falbo (éds.), La parole des sans-voix. Questionnements linguistiques et enjeux sociétaux, mediAzioni 26, pp. 1-21. on line: http://www.mediazioni.sitlec.unibo.it

D. Beekhuizen (1994), “L'interprete di tribunale”, in AA.VV. Le tante facce della traduzione, IV giornata mondiale della traduzione, Atti del Convegno, Trieste, 30/IX/1994, AITI / SSLMIT Trieste, pp. 29-35.

S. Berk-Seligson (1990), The Bilingual Courtroom: Court Interpreters in The Judicial Process, Chicago: University of Chicago Press.

D. Bonamore (2004), Lingue minoritarie, lingue nazionali, lingue ufficiali nella legge 482/1999, Milano, FrancoAngeli.

J. Collins & R. Morris (1996), Interpreters and the Legal Process,Waterside Press, Winchester.

D. Curtotti Nappi (2002), Il problema delle lingue nel processo penale, Milano, Giuffrè.

D. Curtotti, "La normativa in tema di assistenza linguistica tra direttiva europea e nuove prassi applicative", in Procedura penale giustizia, 2014, 5, 115 ss

E.M. De Jongh (1992), An Introduction to Court Interpreting. Theory and Practice, Lanham, New York, London, University Press of America.

R. Dueñas Gonzáles, V.F. Vásquez & H. Mikkelson (1991), Fundamentals of Court Interpretation, Carolina Academic Press.

C. Driesen (1990), “L'interprète judiciaire face aux obstacles, ratés et échecs de la communication au pénal“, in M. Lederer (1990) (textes réunis par), Etudes traductologiques en hommage à Danica Seleskovitch, Paris, Minard, Lettres Modernes, pp. 243-252.

A.B. Edwards (1995), The practice of Court Interpreting, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins Publishing.

C. Falbo (2013), La comunicazione interlinguistica in ambito giuridico. Temi, problemi e prospettive di ricerca. Trieste, EUT. http://www.openstarts.units.it/dspace/handle/10077/9305 .

C. Falbo (2013). «"Interprete" et "mediatore linguistico-culturale": deux figures professionnelles opposées?». In Agresti G., Schiavone C. (éds). Plurilinguisme et monde du travail. Professions, opérateurs et acteurs de la diversité linguistique. Actes des Vèmes Journées des Droits Linguistiques, Roma : Aracne, pp. 257-274.

C. Falbo & M. Viezzi (2014). Traduzione e interpretazione per la società e le istituzioni. Trieste. EUT. http://www.openstarts.units.it [http://www.openstarts.units.it/dspace/handle/10077/9305]

Gentile, A., Ozolins, U. & Vasilakakos, M. (1996). Liaison Interpreting. A Handbook, Melbourne: Melbourne University Press.

M . Gialuz (2013) "La lingua come diritto: il diritto all'interpretazione e alla traduzione nel processo penale". Processo penale, lingua e Unione europea. Cedam 1: Padova. pp. 227-245

M. Gialuz (2014a) "L'assistenza linguistica nella prassi giudiziaria e la difficile attuazione della Direttiva 2010/64/UE". In C. Falbo & M. Viezzi. Traduzione e interpretazione per la società e le istituzioni. Trieste. pp.83-96.

M. Gialuz (2014b) "Il decreto legislativo di attuazione della direttiva sull'assistenza linguistica (n. 32 del 2014): un'occasione sprecata per modernizzare l'ordinamento italiano". Diritto Penale Contemporaneo, pp.1-5.

M. Inghilleri (2012). Interpreting justice. Ethics, Politics, and Language. New York London: Routledge.

Kerbrat-Orecchioni, C., (1990, 1992, 1994). Les interactions verbales. Tomes 1, 2 et 3. Paris : A. Colin.

Kerbrat-Orecchioni, C., (1996). La conversation. Paris : Le Seuil, Coll. Memo.

A. Longhi (2005), “L'interprete nel processo penale italiano: perito, consulente tecnico o professionista virutale?” InTRALinea vol. 7, http://www.intralinea.org [http://www.intralinea.org/]

H. Mikkelson (2000) Introduction to court interpreting, St. Jerome Publishing, Manchester / Northhampton.

Ozolins, U. (1995). “Liaison Interpreting: Theoretical Challenges and Practical Problems Around the World”. Perspectives: Studies in Translatology, 3: 2, 153-160.

Parnell, A. (1989). “Liaison interpreting as Language Teaching Technique”. In L. Gran & J. Dodds. 253-256.

Pointurier S. (2016). Théories et pratiques de l’interprétation de service public. Paris: Presses de la Sorbonne Nouvelle.

M. Rudvin & C. Spinzi (eds) (2013). Mediazione linguistica e interpretariato. Regolamentazione, problematiche presenti e prospettive future in ambito giuridico. Bologna : CLUEB.

D. Vigoni (1995), “Minoranze, stranieri e processo penale”, in AA.VV. Protagonisti e comprimari del processo penale.Torino, UTET, pp. 337-414.

Metodi didattici

I metodi applicati saranno fondati sulle più recenti riflessioni didattologiche riguardanti l'insegnamento / l'apprendimento dell'interpretazione dialogica. In aula verranno proposti esercizi volti a sviluppare le capacità di ascolto, decodificazione, comprensione, concentrazione, memorizzazione e riformulazione, integrale o riassunta, in francese e in italiano, di discorsi dialogici orali di crescente entità e complessità concettuale, presentati sotto forma di situazioni comunicative ispirate alla realtà professionale, con particolare riferimento al contesto giudiziario - giuridico italiano e dei paesi francofoni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Al fine di dimostrare l’avvenuto apprendimento, lo studente dovrà superare un esame orale che consiste in  

Interpretazione dialogica bidirezionale italiano/francese di una situazione comunicativa bilingue in ambito giudiziario.

Il modulo di interpretazione di trattativa II (prima lingua) è parte integrante, insieme al modulo di Lingua e Cultura francese (prima lingua), del corso di Lingua e Mediazione Francese III (prima lingua)

Il voto complessivo del corso è costituito dalla media dei voti ottenuti nei due moduli componenti il corso.  

Strumenti a supporto della didattica

Ai fini dell'insegnamento saranno utilizzati testi tratti dalla stampa italiana e francofona, materiale audiovisivo e interazioni linguistiche e culturali ispirate a reali situazioni professionali.

Durante le lezioni in laboratori attrezzati, gli studenti hanno accesso a postazioni individuali PC. 

Il materiale presentato in aula è reso disponibile agli studenti muniti di apposita password sulla piattaforma Moodle.

A seguito dell'emergenza coronavirus le lezioni si svolgono a distanza mediante la piattaforma Teams.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elio Ballardini