30628 - LINGUA POLACCA (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Andrea Ceccherelli

  • Crediti formativi 9

  • SSD L-LIN/21

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Polacco

  • Orario delle lezioni dal 11/02/2020 al 29/04/2020

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente conosce in modo approfondito aspetti linguistici e discorsivi della lingua polacca, in una prospettiva sia sincronica che diacronica, anche nelle sue applicazioni all'analisi testuale e alla traduzione. Attraverso esercitazioni pratiche, le sue competenze comunicative in tutte le abilità, attive e passive, progrediscono verso il livello C2 del Quadro Comune di riferimento europeo, che lo rende in grado di interpretare efficacemente i codici socio-linguistici e culturali dei soggetti coinvolti in una relazione comunicativa

Programma/Contenuti

Il corso di Lingua Polacca verterà su problematiche di ambito traduttologico e traduttivo-letterario.

Verranno approfondite le tematiche traduttologiche già affrontate all'ultimo anno della laurea triennale, partendo da un inquadramento diacronico della riflessione traduttiva nell'ambito culturale polacco e da un'esposizione delle peculiarità della "scuola polacca" di studi traduttivi. Ci si concentrerà poi sull'analisi traduttiva di alcuni testi letterari (G. Leopardi, W. Szymborska, J. Kochanowski, testi teatrali etc.) e si effettueranno esercitazioni pratiche di traduzione collettiva e individuale.

Gli studenti di Letteratura polacca 1 approfondiranno il tema del bilinguismo e dell'autotraduzione, sviluppato dalla "scuola di Poznan", prendendo in esame l'opera bilingue di alcuni scrittori polacchi del Novecento (tra gli altri Czeslaw Milosz, Witold Gombrowicz, Stanislaw Baranczak, Janusz Glowacki).

Gli studenti di Letteratura polacca 2 approfondiranno l'opera in versi e in prosa di Czeslaw Milosz.

 

Testi/Bibliografia

La bibliografia di Lingua Polacca è distinta da quella di Letteratura Polacca 1 e 2.

Lingua polacca LM:

E. Balcerzan, E. Rajewska, Pisarze polscy o sztuce przekladu 1440-2005, Wydawnictwo Poznanskie, Poznan 2007 (brani trattati a lezione). 

E. Balcerzan, Przeklad w badaniach literackich, in A. Brodzka et al. (red.), Slownik literatury polskiej XX wieku, Zaklad Narodowy im. Ossolinskich, Wroclaw-Warszawa-Krakow 1993, p. 876-882.

S. Baranczak, Maly lecz maksymalistyczny manifest translatologiczny, in Idem, Ocalone w tlumaczeniu, Wydawnictwo a5, Krakow 2004.

B. Bartnicka, H. Satkiewicz, Gramatyka języka polskiego dla cudzoziemców, Wiedza Powszechna, Warszawa 1990.

L. Costantino, Teoria della traduzione in Polonia, Sette Città Editore, Viterbo 2009 (introduzione e 5 saggi a scelta dello studente).

U. Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione, Bompiani, Milano 2003 (in particolare le pp. 25-35, 68-81, 91-114, 170-189, 244-249).

R. Jakobson, Aspetti linguistici della traduzione, in Teorie contemporanee della traduzione, a cura di S. Nergaard, Bompiani, Milano 1995, pp. 51-62.

L. Salmon, Teoria della traduzione. Storia, scienza, professione, Vallardi, Milano 2003.

Inoltre, per studenti di madrelingua polacca che non frequentano le esercitazioni linguistiche: Współczesny język polski , a cura di J. Bartmiński, Lublin 2001 (articoli da concordare).

 

Letteratura polacca 1 LM:

Amenta, A. (2018): "Autotraduzione assistita o riscrittura a quattro mani?", in Testo e Senso, 19. URL: http://testoesenso.it/article/view/488/pdf_251

Balcerzan, E. (1968): Styl i poetyka twórczości dwujęzycznej Brunona Jasieńskiego. Z zagadnień poetyki przekładu, Wrocław: Zakład Narodowy im. Ossolińskich.

Besemeres, M. (1995): “Rewriting One's Self into English: Miłosz Translated by Miłosz”, in The Polish Review, 1995, 4, 415-432.

Ceccherelli, A. (2007): “Miłosz traduce Miłosz. Il caso del ‘poema ingenuo' Świat (The World)”, in Romanovic, A., Politi, G. (a cura di), Da poeta a poeta. Del tradurre la poesia, Lecce: Pensa Multimedia, 367-383.

Ceccherelli, A; Imposti, G.; Perotto, M. (2013): Autotraduzione e riscrittura, Bologna: BUP.

Ceccherelli, A. (2014): “C’è Ferdydurke e Ferdydurke. Peripezie autotraduttive gombrowicziane”, in Chiara Montini (ed.),La lingua spaesata. Multilinguismo oggi, Bologna: BUP, pp. 73–85.

Grutman, R. (2009): “Self-Translation”, in Baker, M., Saldanha, G. (ed.), Routledge Encyclopedia of Translation Studies, 2nd edition, London: Routledge, 257-260.

Kraskowska, E. (1989): Twórczość Stefana Themersona. Dwujęzyczność a literatura, Wrocław: Zakład Narodowy im. Ossolińskich.

Kraskowska E. (1993): Dwujęzyczni pisarze w Polsce, in Słownik literatury polskiej XX wieku, Wrocław etc.: Zakład Narodowy im. Ossolińskich, pp. 229-233.

 

Letteratura polacca 2 LM:

Cz. Miłosz, Poesie, a cura di P. Marchesani, Adelphi, Milano 1983 (o successive edizioni)

Cz. Miłosz, La mia Europa, traduzione di F. Bovoli, Adelphi, Milano 1985.

Cz. Miłosz, La mente prigioniera, traduzione di G. Origlia, Adelphi, Milano 1981.

Cz. Miłosz, La terra di Ulro, a cura di P. Marchesani, Adelphi, Milano 2000.

Cz. Miłosz, Trattato poetico, traduzione di V. Rossella, Adelphi, Milano 2012.

Cz. Miłosz, La testimonianza della poesia, a cura di A. Ceccherelli, Adelphi, Milano 2013.

Cz. Miłosz, Abbecedario, Adelphi, Milano 2010.

Cz. Miłosz, Il cagnolino lungo la strada, a cura di A. Ceccherelli, Adelphi, Milano 2002. 

A. Franaszek, Miłosz. Biografia, Znak, Kraków 2011.

Metodi didattici

Lezioni frontali, esercitazioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Lingua polacca:

L'esame finale è volto a verificare l'effettiva acquisizione delle quattro abilità linguistiche (comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta, produzione orale) al livello richiesto dagli obiettivi formativi del corso, secondo i parametri fissati dal Consiglio d'Europa, nonché delle competenze metalinguistiche e traduttive veicolate nel corso delle lezioni.

La verifica finale dell'apprendimento si compone di due parti: una prova scritta della durata massima di 4 ore e una successiva prova orale. Il superamento della prova scritta costituisce prerequisito di accesso alla prova orale.

La prova scritta sarà volta a valutare le abilità scritte, passiva e attiva, dello studente, mentre la prova orale sarà finalizzata a verificarne la capacità di comprensione e produzione orale; entrambe le prove saranno strutturate sulla base degli argomenti trattati nel corso delle lezioni e delle opere indicate in bibliografia.

Il voto finale che verrà verbalizzato consisterà nella media dei voti dell'esame scritto e del colloquio orale.

Inoltre, durante lo svolgimento del corso allo studente verrà richiesto un contributo attivo sotto forma di relazione orale/scritta su uno specifico argomento e di traduzione di brani. Tale contributo non fa media d'esame ma costituisce un prerequisito per la valutazione. Gli studenti impossibilitati a frequentare dovranno concordare con il docente l'oggetto della relazione scritta e delle traduzioni. Relazione e traduzioni dovranno essere consegnate al docente con debito anticipo, e in ogni caso non più tardi di due settimane prima della prova scritta.

Letteratura polacca:

Per gli studenti che mutuano Letteratura Polacca LM La prova, unicamente orale, consiste in un colloquio che ha lo scopo di valutare le competenze e le capacita' critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sara' invitato a confrontarsi con i testi in programma. Lo studente dovra' dimostrare una appropriata conoscenza della bibliografia indicata nel programma.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione ampia e sistematica dei temi affrontati a lezione e delle letture indicate in bibliografia, congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30).

La conoscenza per lo piu' mnemonica della materia, capacita' di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27).

Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacita' di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni fra la sufficienza e poco piu' (18-22).

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti nel programma non potranno che essere valutati negativamente.

Durante il corso allo studente potranno essere richieste, inoltre, brevi relazioni scritte e orali, alle quali non sara' assegnato un voto, ma che contribuiranno comunque al giudizio finale sul lavoro dello studente.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Andrea Ceccherelli