88424 - TIROCINIO DI BASE II PER IL SERVIZIO SOCIALE

Scheda insegnamento

  • Docente Francesca Mantovani

  • Crediti formativi 6

  • SSD SPS/10

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Conoscenze e abilità da conseguire Al termine del tirocinio, lo studente: - conosce il ruolo professionale dell'Assistente Sociale - è in grado di analizzare e leggere i bisogni del territorio, essendosi calato all’interno di una struttura/organizzazione collocata in una specifica realtà - possiede abilità cognitive, relazionali e tecniche apprese sul campo, avendo osservato, compreso ed elaborato i contenuti propri del Servizio Sociale nelle sue diverse declinazioni - è in grado di orientare le proprie scelte motivazionali nelle principali aree di intervento del servizio sociale

Programma/Contenuti

Durante il tirocinio lo studente sviluppa capacità di analisi del territorio e del contesto del servizio. Inoltre valuta e riconosce le diverse domande di bisogno, le ipotesi e gli obiettivi di lavoro e integrazioni tra i vari servizi. Inoltre è un occasione per lo studente di sperimentare le proprie abilità relazionali e tecniche attraverso l'esperienza sul campo attraverso l'osservazione, la comprensione e l'elaborazione di strumenti, tecniche, principi e valori propri della professione.

Testi/Bibliografia

Bibliografia propedeutica all’attività di Tirocinio di base

  1. Dal Pra Ponticelli M., Pieroni G., «Introduzione al servizio sociale. Storia, principi, deontologia», Carocci, Roma, 2011.

    Il testo presenta l’evoluzione storica del servizio sociale presentandone gli obiettivi, le funzioni e le attività. Inoltre vi è un approfondimento dei valori, dei principi etici e degli atteggiamenti professionali.

  2. Campanini A., Gli ambiti di intervento del servizio sociale, Carocci, 2016

    Il volume presenta una mappatura dei servizi socio-sanitari, nelle sue diverse articolazioni con un inquadramento normativo suddiviso per ambito di intervento.

  3. Bartolomei A., Passera A., L'assistente sociale, CieRre, Verona, 2011

    Manuale di servizio sociale professionale che ci completa con un glossario elaborato nell’ottica dell’assistente sociale e del suo agire professionale.

  4. Miodini S., Zini M.T., Il colloquio di aiuto. Teoria e pratica nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2013.

    Il colloquio professionale, uno fra gli strumenti utilizzati dall’assistente sociale, che si ispira ed è orientato in base ai principi del servizio sociale, ha come obiettivo primario quello di incontrare la persona, di conoscerla, di ascoltarla per capire ciò che questa “consegna” all’operatore, poiché spesso, al di là della richiesta esplicitata, ci sono bisogni inespressi, sentimenti di sofferenza, di fiducia, di preoccupazione, oltre che un insieme di aspettative.

  5. Filippini S., Bianchi E., «Le responsabilità professionali dell'assistente sociale», Carocci Faber, Roma, 2013 (primi 3 capp).

    La trattazione delle responsabilità professionali richiede una riflessione sulla dimensione etica che costituisce il fondamento della deontologia professionale. Il volume rappresenta uno strumento utile di supporto alla lettura e comprensione del codice deontologico.

  6. Codice deontologico degli assistenti sociali del 2009 (stampabile on line).

    Il Codice deontologico costituisce lo strumento attraverso il quale il professionista si presenta alla società e contestualmente orienta e guida il professionista nelle scelte di comportamento, nel fornire i criteri per affrontare i dilemmi etici e deontologici, nel dare valore etico alle azioni professionali.

  7. Galli D., Servizi Sociali e giustizia minorile. Il quotidiano dell’assistente sociale: tra ascolto e documentazione, FrancoAngeli, Milano, 2008.

    La documentazione professionale è da intendersi come una raccolta organica, razionale e completa di tutte le informazioni di tipo conoscitivo, orientativo, normativo ed operativo utili ed utilizzabili per lo svolgimento e la rappresentazione delle attività professionali.

  8. Galli D., Il servizio sociale per minori. Manuale pratico per assistenti sociali, FrancoAngeli, Milano, 2005.

    Questo manuale vuole essere una guida per quegli studenti che iniziano a conoscere e ad approfondire le discipline professionali e per quegli assistenti sociali che si apprestano ad iniziare un’attività lavorativa, o sono già inseriti stabilmente in un Servizio. Si ritiene utile sottoporre all’attenzione dei lettori un certo numero di casi concreti da cui dedurre il procedimento attuato dall’assistente sociale per risolvere i problemi presentati e cogliere i riferimenti teorici che hanno guidato l’azione professionale.

    1. Galli D., Mantovani F, Lavoro sociale e migrazioni. Il ruolo delle reti dei servizi", ediziooni Junior, Parma, 2019.

    Il fenomeno migratorio ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell'apparato teorico sia della metodologia del servizio sociale che consenta d'attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell'area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un'utenza straniera diversificata.


Alcuni siti consigliati (da consultare periodicamente):

http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/

https://www.regione.emilia-romagna.it/solr_search?query=servizio+sociale

http://www.oaser.it/pubb/

https://www.iassw-aiets.org/

http://www.cnoas.it/

Normativa di riferimento di base (da aggiornare periodicamente)

  • L. n° 84 del 23.03.93 Ordinamento della professione di assistente sociale e istituzione dell’albo professionale.
  • DPR n. 328 del 2001, Modifiche e integrazioni delle disciplina dei requisiti per l’ammissione all’Esame di stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti.
  • Legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale"
  • Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali".

Metodi didattici

Il tirocinio dovrà essere svolto per complessive 150 ore

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esito del tirocinio e la sua valutazione saranno determinati dalla Commissione Tirocini in base a:
- una relazione dello studente relativa all'attività svolta;
- una relazione del Supervisore dell'Ente sede di tirocinio, da presentarsi al Tutor per l'Università entro 20 giorni dal termine del tirocinio stesso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesca Mantovani