88094 - TEORIE POLITICHE DELLA PACE E DELLA GUERRA

Scheda insegnamento

  • Docente Francesco Raschi

  • Crediti formativi 8

  • SSD SPS/02

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 22/02/2019 al 23/05/2019

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di esaminare in dettaglio i modelli d’interpretazione teorica che caratterizzano il tema delle relazioni fra gli Stati, in particolare la relazione fra la pace e la guerra (sia interstatale che civile). In particolare, verrà analizzato il pensiero politico degli autori più significativi che si sono occupati di guerra e di pace a partire dal XVIII secolo fino all’epoca contemporanea. Al termine del corso lo studente possiede gli strumenti concettuali e teorici che gli consentiranno di interpretare le principali dottrine internazionalistiche che hanno caratterizzato la tradizione politica europea (e occidentale) degli ultimi tre secoli (e che ancora, almeno in parte, caratterizzano il dibattito internazionalistico e diplomatico-strategico).

Programma/Contenuti

Il corso verterà sui temi della guerra e della pace all'interno della storia delle dottrine politiche moderne e contemporanee. Verranno analizzate le principali dottrine politiche internazionalistiche che: i) si sono occupate dei temi inerenti la pace  e la guerra; ii) hanno indagato le cause della pace e della guerra; iii) hanno approfondito i rapporti tra la guerra e la costruzione delle istituzioni politiche; iv) hanno approfondito la relazioni intercorrente tra pace/guerra  e regimi politici (con particolare attenzione al rapporto tra i regimi politici liberali e democratici e la guerra, soprattutto nelle epoche caratterizzate da eventi rivoluzionari: dalla rivoluzione americana a quella francese, dalle rivoluzioni nazionali a quella bolscevica). Per far questo verranno analizzati i testi dei principali pensatori politici occidentali che si sono occupati del tema: dai teorici della prima modernità (che vanno da Machiavelli a Moro, da Erasmo a Grozio, da Vitoria a Gentili, da Hobbes e Locke) ai teorici della compiuta modernità (da Montesquieu a Rousseau, da Kant a Hegel, da Constant a Tocqueville, da Clausewitz a Saint-Simon, da  Comte a Marx) per giungere infine ai teorici principali del XX secolo (da Nietzsche a Weber, da Lenin a Schumpeter, da Kelsen a Schmitt, da Morgenthau a Wight, da Aron a Foucault).

Testi/Bibliografia

STUDENTI FREQUENTANTI:

TESTI OBBLIGATORI

- R. Aron, Il Ventesimo secolo, Mulino, 2003;

A SCELTA:

UN GRUPPO DI TESTI CLASSICI TRA I SEGUENTI GRUPPI (o integralmente il punto 1 o il punto 2 e così via):

1- N. Machiavelli, Il Principe, qualunque edizione purché integrale, capp.12, 13, 14, 15, 17, 20; N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (qualunque edizione purché integrale), Libro II, cap. 6-21; T. Moro, Utopia, Laterza, 1993, pp. 97-115; A. Gentili, Il diritto di guerra, Milano, Giuffré, 2008, Libro I, capp. I-VII (pp. 3-51); Libro III, capp. I-V, pp. 427-454; U. Grozio, Prolegomeni a De iure belli ac pacis libri tres, Zanichelli, Bologna, 1949, capp. 16-29; T. HobbesLeviatano (qualunque edizione purché integrale), Prima parte cap. XIII; Seconda parte, capp. XVII, XVIII, XXI, XXIX, XXX; J. Locke, Il secondo trattato sul governo (qualunque edizione purché integrale), II (Dello Stato di natura), III (Dello stato di guerra). 

2 - F. de Vitoria, De iure belli, Laterza 2005 e F. Suarez, Sulla guerra, Quodlibet, 2014; 

3 - I. Kant, Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico; Risposta alla domanda che cos'è l'illuminismo; Sul detto comune: questo può essere giusto in teoria, ma non vale per la prassi; Per la pace perpetua, in I. Kant, Scritti di storia, politica e diritto (anche introduzione di F. Gonnelli), Roma-Bari, Laterza, 1995, pp. VII-XXXV, 29-44,45-52,  123-162, 163-207 e B. Constant, Lo spirito di conquista e l'usurpazione, Macerata, Liberilibri, 2009 (con anche l'introduzione di M. Barberis e G. Paoletti);

4 - J.J. Rousseau, Scritti politici, Laterza, 1994. Volume 2:Scritti sull'Abate di Saint-Pierre (319-408); Volume 3: Progetto di Costituzione per la Corsica (pp. 117-172) e Considerazioni sul governo della Polonia (pp. 177-273) e B. Constant, La libertà degli antichi paragonata alla libertà dei moderni, Macerata, Liberilibri, 2001 (2018) (con anche l'introduzione di L. Arnaudo); 

5 - Montesquieu, Lo spirito delle leggi, qualunque edizione purché integrale: libro IX, libro X e libro XX; A. Hamilton, J. Jay, Madison, Federalista, qualunque edizione purché integrale, n. 6, 8, 14; W. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto, Roma-Bari, Laterza, 1994, 257-360 Sezione Terza: Lo Stato; A. de Tocqueville, La democrazia in America, qualunque edizione purché integrale: Libro II, parte III, capp. 21-26;

6 - C. von Clausewitz, Della guerra, Mondadori, 2017 (libro I e libro VIII) e N. Angell, The Great Illusion (edizione integrale in inglese o nella traduzione italiana del 1913);

UN TESTO TRA I SEGUENTI:

1 - R. Aron, Pace e guerra tra le nazioni, Edizioni di Comunità, 1970 (I parte, Teoria, pp.  7-221 e IV parte, Prasseologia, 655-895);

2 - H. Bull, La società anarchica. L'ordine nella politica mondiale, Vita & Pensiero, 2009;

3 - M. Wight, Teoria internazionale. Le tre tradizioni, a cura di M. Chiaruzzi, Casa Editrice il Ponte, 2011;

4 - H. Kelsen, La pace attraverso il diritto, Giappichelli, 1990 assieme a C. Schmitt, Le categorie del politico, Mulino, 2014 (pp. 101-165, pp. 167-183, pp. 193-203);

5 - C. Schmitt, Il Nomos della terra, Adelphi, 1991;

6- M. Walzer, Guerre giuste e ingiuste. Un discorso morale  con esemplificazioni storiche, Roma-Bari, Laterza, 2009.

UN TESTO TRA I SEGUENTI:

1 - A. Loretoni, Teorie della guerra. Teorie della pace, Pisa, Edizioni ETS 2005 unitamente a M. Howard, L'invenzione della pace, Mulino, 2002;

2 - G. Gozzi, Diritti e civiltà. Storia e filosofia del diritto internazionale, Il Mulino, 2010;

3 - L. Scuccimarra, I confini del mondo. Storia del cosmopolitismo dall'antichità al Settecento, Il Mulino 2006 (da pp. 173 alla fine del libro) assieme a L. Scuccimarra, Proteggere l'umanità, Mulino, 2016, pp. 167-205;

4 - M. Mori, La pace e la ragione. Kant e le relazioni internazionali: diritto politica storia, Il Mulino, 2009; 

 

I SEGUENTI ARTICOLI:

A. Panebianco, Guerra, in Enciclopledia delle scienze sociali, Vol.IV, 1994, pp.465-478; anche online al seguente indirizzo: http://www.treccani.it/enciclopedia/guerra_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/

M. Cesa, Pace, in Enciclopedia delle scienze sociali, vol. , 1996, pp. ; anche online al seguente indirizzo:(http://www.treccani.it/enciclopedia/pace_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/)

 

 

STUDENTI NON FREQUENTANTI:

La bibliografia che gli studenti non frequentanti devono portare all'esame è parzialmente diversa e tiene in considerazione il fatto che lo studente non ha seguito le lezioni del docente. Il programma andrà concordato personalmente con il docente. 

Metodi didattici

20 lezioni frontali da 2 ore

Modalità di verifica dell'apprendimento

Studenti frequentanti:

Esame scritto finale sugli argomenti trattati durante le lezioni, nonché sui testi d'esame obbligatori e a scelta. Tale esame è volto a sondare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo dei concetti e dei problemi affrontati nella preparazione dell'esame. Lo studente sarà inoltre valutato sulle sue capacità di confrontarsi con i testi affrontati durante il corso. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati congiunta alla loro utilizzazione critica, alla dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voto di eccellenza. Le eventuali lacune di uno o più di questi aspetti determineranno una gradazione nella votazione, fino ad arrivare ad una valutazione negativa laddove venisse riscontrata una preparazione insufficiente e lacune formative.

 

Studenti non frequentanti:

Esame scritto sui testi concordati con il docente

Orario di ricevimento

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