18547 - ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA III

Scheda insegnamento

  • Docente Antonio Esposito

  • Crediti formativi 7

  • SSD ICAR/14

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente apprende come intervenire sulla realtà complessa della città storicamente stratificata e acquisisce gli strumenti teorico-pratici che gli permettono di operare scelte mirate sulle trasformazioni urbane, nell’ambito di un’ottica orientata alla lettura complessiva del fenomeno urbano e di una visione collettiva delle mutazioni della scena urbana, in cui l’intervento architettonico miri a farsi carico delle responsabilità civiche che questa comporta.

Programma/Contenuti

Il Laboratorio di Laurea “Riqualificare la città del dopoguerra” (16 CFU) oltre che da questo insegnamento caratterizzante (Architettura e composizione architettonica III, 7CFU) è costituito anche dai seguenti insegnamenti: Storia della Architettura Italiana del Secondo Novecento (3CFU), Estetica del paesaggio (2 CFU), Composizione architettonica e urbana I (2 CFU) e Architettura e paesaggio urbano (2 CFU). Esso affronta il tema della riqualificazione di quelle porzioni urbane che si sono generate nelle città italiane nel secondo dopoguerra, pur seguendo modalità e producendo risultati diversi a seconda delle diverse culture e realtà territoriali.

Per le vicissitudini che hanno riguardato il governo del territorio italiano negli anni ’50 e ’60, le nostre città, in particolar modo i centri minori e medi, hanno sofferto in quegli anni, i guasti di una edificazione senza regole architettoniche e di pianificazione. Ai margini dei quartieri storici si sono addensati pezzi di città dall’impatto stridente, costituiti perlopiù da edilizia residenziale di scarso valore costruttivo ed estetico, impiantata al suolo con una densità incongruente con le potenzialità del successivo sviluppo urbano. I Piani Regolatori hanno poi consolidato, negli anni 70, queste porzioni urbane, come sacche urbane dense, escluse dall’idea di città storica come da quella di città moderna, soggette ad un rapido e indecoroso deterioramento edilizio e urbanistico.

La loro posizione in rapporto alla città storica o agli assi infrastrutturali importanti, rende oggi urgente la loro riqualificazione formale, impegnando le città ad un ripensamento organico di questi quartieri, nell’ambito di un ripensamento generale della forma urbis complessiva, a partire dalle potenzialità che lo spazio pubblico, svilito e indegno della tradizione di urbanità delle città italiane, può rappresentare nel processo di rivalutazione della loro identità e di riqualificazione del paesaggio urbano.

Il laboratorio intende studiare, sia dal punto di vista teorico che da quello progettuale, la possibilità di intervenire nella riqualificazione dei quartieri sorti nei primi decenni del dopoguerra, mettendo a confronto i contributi propri delle discipline architettoniche, con le capacità di analisi e lettura pertinenti alle discipline della storia e dell’estetica dell’architettura. Mettendo a fuoco le ragioni e le modalità del dato storico e le valenze estetiche dell’identità urbana contemporanea, si pongono le basi per intervenire sulla realtà complessa della città storicamente stratificata e per operare scelte mirate sulle trasformazioni urbane.

L’attività del laboratorio si applicherà a diversi casi di studio possibili, corrispondenti ad un quartiere di una città italiana, scelti ognuno per un singolo studente o per un piccolo gruppo di due/tre studenti. L’analisi e l’intervento progettuale, pur se legate da una comune metodologia di lettura e strategia di intervento, si differenzieranno per condizione geografica, culturale, amministrativa delle varie città esaminate, richiedendo agli studenti l’elaborazione di conoscenze e la formulazione di ipotesi di lavoro sul caso prescelto, che rendano possibile sviluppare successivamente, nella tesi di laurea, un lavoro progettuale o prettamente teorico.

Testi/Bibliografia

Bibliografia di base:

  • Piero Camporesi, Le belle contrade, Garzanti 1992
  • Eugenio Turri, Il paesaggio come teatro, Marsilio 2003
  • Salvatore Settis, Paesaggio Costituzione Cemento, Einaudi 2010
  • Henri Lefebrve, Il diritto alla città, Marsilio 1970
  • Aldo Rossi, Considerazioni sulla morfologia urbana e la tipologia edilizia, in A.Rossi, Scritti scelti, CLUP 1975
  • José Ignacio Linazasoro; La memoria dell'ordine:paradossi dell'architettura moderna, LetteraVentidue 2015
  • Italo Calvino, La speculazione edilizia, Einaudi 1963
  • Gaetano Di Benedetto, I suoli di Izdik: dialogo sull’edificabilità, San Domenico 1997
  • Antonio Esposito, Per una riforma dei paesaggi urbani in Italia, in F.Moschini (a cura di), Gallipoli, laboratorio di progettazione, Gangemi 2016

Ulteriori riferimenti bibliografici verranno indicati di volta in volta nel corso delle attività didattiche del laboratorio.

Filmografia:

  • Francesco Rosi, Le mani sulla città, 1962
  • Pier Paolo Pasolini, Le mura di Sanaa, 1971
  • Paolo Brunatto, Pasolini e… la forma della città, 1974

Metodi didattici

Il laboratorio procederà attraverso lezioni frontali, attività seminariali e attività di analisi ed elaborazione dei dati progettuali sui diversi casi di studio.

Le lezioni frontali saranno impartite in diretta relazione con gli studenti, in alcuni casi saranno corredate da seminari di discussione sui materiali bibliografici proposti.

Un seminario di presentazione dello stato di avanzamento delle attività di lavoro, verrà effettuato prima della pausa delle vacanze invernali.

Settimanalmente si effettueranno revisioni del lavoro di analisi ed elaborazione dei dati progettuali attorno al caso di studio.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il Laboratorio di Laurea “Riqualificare la città del dopoguerra” (16 CFU) oltre che da questo insegnamento caratterizzante (Architettura e composizione architettonica III, 7CFU) è costituito anche dai seguenti insegnamenti: Storia della città contemporanea (3CFU), Estetica del paesaggio (2 CFU), Composizione architettonica e urbana I (2 CFU) e Architettura e paesaggio urbano (2 CFU). La prova di idoneità comprende la verifica di apprendimento dei contenuti di tutti gli insegnamenti che lo compongono e si svolge in un’unica prova.

Al termine del laboratorio ciascuno studente avrà contribuito con elaborati scritti e grafici alla produzione di un volume in cui confluiranno i risultati dell’attività svolta dall’intero laboratorio. La prova di idoneità finale di svolgerà nell’ambito di una esposizione pubblica collettiva dei risultati raggiunti nell’attività di analisi e di progetto dei diversi casi di studio, articolata con proiezione dei risultati raggiunti, debitamente commentata da ciascuno studente per la parte di propria competenza. La commissione sarà costituita dall’intero corpo docente del laboratorio.

Per il conseguimento dell’idoneità dovrà essere verificata per ciascuno studente, l’acquisizione degli strumenti concettuali ritenuti necessari alla corretta impostazione del lavoro di tesi di laurea e un sufficiente stato di avanzamento del quadro analitico e progettuale di ciascun caso di studio.

Strumenti a supporto della didattica

Il materiale didattico presentato a lezione viene messo a disposizione dello studente in formato elettronico tramite internet secondo le modalità che verranno indicate all'inizio del laboratorio.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Antonio Esposito