78005 - STORIA DELLA PSICOLOGIA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente sa orientarsi nella storia delle scienze dell’uomo; sa utilizzare fonti e strumenti (critici e conoscitivi) per la comprensione dei nodi teorici problematici senza trascurare il contesto storico; è reso consapevole dell’importanza di un approccio multidisciplinare per lo studio dell’uomo e del suo comportamento.

Programma/Contenuti

Natura, psiche e cultura. Dal caso del “ragazzo selvaggio” all’etnopsicoanalisi

Il confronto con l'“altro”, il “diverso” (il selvaggio, il primitivo, il colonizzato, il folle, la donna), ha stimolato le scienze dell’uomo sin dalla loro nascita e alimenta il dibattito scientifico contemporaneo nel quale sempre più attuale è il tema della sofferenza psichica dei migranti.
Il corso affronterà la storia degli studi sul rapporto tra psiche e cultura, concentrandosi sulle tappe più significative e sulle figure più rappresentative dal caso del “ragazzo selvaggio dell’Aveyron” (1798) alla nascita dell’etnopsichiatria. Verranno così analizzati i nodi problematici principali (come la dialettica tra natura e cultura nonché la complessità dell'umano e la sua irriducibilità a spiegazioni monocausali) che nel corso del XIX e XX secolo hanno caratterizzato l’intreccio e il dibattito tra psichiatria, psicologia, psicoanalisi e antropologia. Una parte cospicua delle lezioni sarà dedicata alla teoria freudiana della cultura.

Testi/Bibliografia

Per la preparazione dell’esame si richiede lo studio dei seguenti testi:

1) Testi commentati a lezione che saranno resi disponibili nei materiali didattici.

2) S. Freud, Il disagio nella civiltà (1929), a cura di Stefano Mistura, Torino, Einaudi, 2010 e G. Devereux, “La schizofrenia, psicosi etnica o la schizofrenia senza lacrime” (1965), in Saggi di etnopsichiatria generale, Roma, Armando, 2007, pp. 245-268.

3) Studi critici (dispensa disponibile presso la copisteria Burchiellaro, Via Zamboni 66/A): S. Moravia, La scienza dell’uomo nel Settecento, Bari, Laterza, 1970, 3 ed. 2000, pp. 107-140; S. Moravia, Filosofia e scienze umane nell’età dei lumi, Milano, Sansoni, 1982, 2 ed. 2000, pp. 3-30; V. Babini, "La psichiatria", in Storia delle scienze, vol. IV, Natura e vita. L'età moderna, Torino, Einaudi, 1994, pp. 402-37; A. Civita e D. Cosenza (a cura di), La cura della malattia mentale. 1. Storia ed epistemologia, Milano, Mondadori, 2001, pp. 89-132 e pp. 248-291; P.L. Assoun, Freud e le scienze sociali. Psicoanalisi e teoria della cultura (1993), Roma, Borla, 1999, pp. 79-133; M. Harris, “Il momento freudiano in antropologia”, in A. Pagnini (a cura di), Antropologia e psicanalisi, Palermo, Sellerio, 1977, pp. 17-44;; R. Beneduce, Etnopsichiatria. Sofferenza mentale e alterità tra storia, dominio e cultura. Roma, Carocci, 2007, pp. 47-56; R. Beneduce, Breve dizionario di etnopsichiatria, Roma, Carrocci, 2008, pp. 5-19.

Oltre alla bibliografia sopra indicata, ai non frequentanti è richiesta la lettura integrale di Paul Laurent Assoun, Freud e le scienze sociali. Psicoanalisi e teoria della cultura (1993), Roma, Borla, 1999

Metodi didattici

La lezione frontale seguirà un metodo classico di spiegazione, esposizione, lettura dei testi, teso a sollecitare gli studenti a una partecipazione attiva, quanto ponderata, nella interpretazione dei temi trattati. Si utilizzeranno film e documentari per facilitare la riflessione e il dibattito sulle tematiche prese in esame durante le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento si svolgerà tramite un colloquio orale in cui si valuteranno le conoscenze acquisite, le qualità argomentative ed espositive, le capacità critiche maturate dallo studente sia attraverso lo studio approfondito dei testi sia attraverso l'apprendimento dell'esercizio dell'interpretazione storica, che il docente avrà cura di stimolare nel corso delle lezioni. Più in particolare, si terrà in considerazione la capacità dello studente di sapersi orientare sugli argomenti cogliendo e selezionando i passaggi più significativi e utili sia alla posizione dei problemi sia a una esposizione sintetica e critica. Si vaglierà inoltre l'acquisita storicizzazione dei temi e delle problematiche affrontate.

Criteri di verifica e soglie di valutazione:

30 e lode - prova eccellente: conoscenze pienamente acquisite e ottima articolazione critica ed espressiva.

30 - prova ottima: conoscenze complete, ben articolate ed espresse correttamente, non prive spunti critici.

27-29 -prova buona: conoscenze esaurienti e adeguatamente contestualizzate, esposizione corretta.

24-26 - prova discreta, conoscenze essenziali acquisite, ma non esaurienti e non sempre articolate in maniera corretta.

21-23 - prova sufficiente, conoscenze presenti anche se superficiali; esposizione e articolazione lacunose.

18-21- prova appena sufficiente, conoscenze presenti ma superficiali e decontestualizzate. L'esposizione presenta lacune anche rilevanti.

Prova insufficiente: conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Alessandra Cerea