85032 - STUDI SOCIALI DELLE SCIENZE (1)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Uguaglianza di genere Energia pulita e accessibile

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

The lectures and the tools provided bring students to examine, using original texts and documents, some key questions concerning the role of science and technology in contemporary society.

Programma/Contenuti

Tema del modulo: “Genere, scienza e società”

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Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso la studentessa e lo studente: - hanno approfondito casi storici e dati contemporanei utili a comprendere le interazioni tra scienza e società e la loro evoluzione nel tempo; - sanno verificare le fonti e utilizzare gli strumenti critici utili a orientarsi autonomamente in società in cui da secoli scienza, tecnologia e medicina sono fattori di sviluppo e strumenti culturali ed educativi imprescindibili.

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Programma/Contenuti

Questo insegnamento propone di indagare il tema delle interazioni tra scienza e società concentrandosi sul concetto di genere, da cui partiremo nella prima lezione.

Si procederà per domande, a cominciare da queste:

– Che cos’è e come funziona la scienza?

– Che si tratti dell’evoluzionismo, di un vaccino o di internet, in che modo gli esperti e, più raramente, le esperte convincono le comunità di appartenenza e il pubblico dei non esperti della validità dei fatti scientifici che producono?

Dopo un’introduzione ad alcuni dei punti di vista diversi che nel Novecento sono stati proposti per dare risposta a queste domande, le affronteremo in modo autonomo utilizzando il caso della cosiddetta “inferiorità della donna”.

L’inferiorità – fisica e cognitiva, come diciamo oggi – della donna rispetto all’uomo è stata ritenuta per un paio di millenni un fatto naturale e come tale indagato da filosofi naturali e scienziati. Tuttavia, per fortuna delle donne così come di certe minoranze, a volte i fatti scientifici sono solo “temporarily right”, come ha sottolineato anche il fisico e premio Nobel Richard Feynman (1918–1988), che sarà spesso richiamato a lezione.

Affronteremo dunque gli sviluppi di lungo periodo sul tema della “inferiorità della donna”, da Aristotele a Darwin alla medicina di genere. Tuttavia, partiremo dal presente, perché il nostro obiettivo è trovare una risposta, sostenuta dai dati, a dubbi e incertezze che ci riguardano da vicino e chiedendoci:

– Perché nonostante da decenni si sia dimostrato che non esistono ragioni naturali e scientifiche utili a spiegare la perdurante marginalità sociale delle donne, nel “sentito dire” che affligge anche l’umanità più colta si continuano ad accusare scienza e scienziati di “determinismo biologizzante”?

– Perché questo accade quando da tempo il concetto di genere è entrato in molti laboratori scientifici di frontiera mentre fatica a imporsi nelle scienze sociali e umanistiche, in particolare a sud delle Alpi?

Saranno quesiti come questi che ci aiuteranno a indagare come valori sociali condivisi possono entrare nei laboratori condizionando la lettura dei dati da parte degli scienziati più lucidi. Verificare questi processi senza cadere nel luogo comune della condanna di scienza e scienziati, ci aiuterà a comprendere l’importanza che ha il rapporto tra gli esperti e un pubblico informato che non procede per sentito dire. Se, come vedremo, i rapporti tra scienza e società sono reciproci, la responsabilità sociale di quanto avviene nei laboratori non riguarda solo gli esperti, ma anche la società, cioè noi.

Indagare in quei contesti ci consentirà di dare una risposta – almeno temporanea, ma certamente sostenuta da dati – a quesiti come:

– Perché in Italia più che altrove si nega alla scienza lo status di cultura? Quali le ricadute in ambito educativo, economico e sociale del "sospetto" che molti nutrono nei confronti di scienza e tecnologia?

– Perché, come mostrano i dati PISA, in molti paesi le ragazze hanno più difficoltà dei ragazzi in matematica, mentre ci sono paesi dove le loro performance sono uguali o migliori di quelle dei ragazzi?

– Come mai le donne sono sottorappresentate nella Silicon Valley, mentre le ricostruzioni storiche dimostrano che fino ai primi anni ottanta del Novecento sono state pioniere nella computer science, il sapere che regge le economie mondiali, sia come ricercatrici sia come imprenditrici?

Testi/Bibliografia

Il programma è lo stesso per frequentanti e non frequentanti, e consiste in:

1. studio dei moduli e testi in piattaforma e-Learning, il cui accesso è automatico per chi ha inserito l’insegnamento in piano di studi. Si tratterà in particolare di: 1/A. antologia di brevi testi di storici e sociologi della scienza e di scienziate/i di cui discuteremo a lezione [circa 100 pp.]; 1/B. B. Latour, La scienza in azione. Introduzione alla sociologia della scienza, Edizioni di Comunità, Torino, 1998, pp. 3-81 [il libro è fuori catalogo ma, con il permesso dell'autore, le pagine da studiare saranno caricate in piattaforma e-Learning].  Per studenti e studentesse in mobilità Erasmus saranno disponibili bibliografie e testi in lingua inglese.

2. P. Govoni, Che cos’è la storia della scienza, nuova edizione ampliata e rivista, Roma, Carocci, 148 pp. (il volume sarà disponibile a gennaio 2019).

 

Metodi didattici

Lezioni frontali e approfondimenti seminariali. In piattaforma e–Learning saranno messi a disposizione: un prospetto dettagliato dei temi trattati in ogni singola lezione; articoli e saggi in pdf; PowerPoint illustrativi.

È data grande importanza alla partecipazione di studentesse e studenti a lezione. Saranno incoraggiate la discussione di gruppo e l'indagine in prima persona (inquiry–based learning). Per questo ci sarà la possibilità – singolarmente o in piccoli gruppi – di organizzare presentazioni su temi del corso e concordati con la docente. Con la presentazione in aula si possono conseguire fino a 3 punti, che si sommeranno al voto d’esame.

Verso la fine del corso i/le frequentanti potranno sostenere una breve prova scritta sui temi  discussi a lezione. Con la prova in itinere si potranno conseguire fino a 5 punti, che si sommeranno al voto d’esame.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è orale

Nel colloquio orale si tratterà di rispondere a due, max tre domande sui punti 1 e 2 della sezione Testi/Bibliografia, a partire da un tema a scelta. La durata della prova è inversamente proporzionale alla preparazione: da un minimo di 10 minuti c. a un massimo di 20 c. I suggerimenti dati al link per esporre una tesina in aula possono essere utili anche per affrontare la prova orale.

Criteri di valutazione

La valutazione tiene conto: della conoscenza dei testi in programma ai punti 1 e 2 della sezione Testi/Bibliografia; della capacità di argomentare in modo coerente, sintetico e personale; della correttezza di espressione. Per ulteriori dettagli si rimanda al sito della docente.

Strumenti a supporto della didattica

PowerPoint; piattaforma e-learning.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paola Govoni