75779 - GEOFISICA APPLICATA ALL'ARCHEOLOGIA (1) (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Federica Boschi

  • Crediti formativi 6

  • SSD GEO/11

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 18/03/2019 al 17/05/2019

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente acquisisce una conoscenza approfondita dei principali metodi di indagine geofisica per l'archeologia; conosce i principi generali dei diversi metodi di prospezione geofisica, le possibili applicazioni ed i risultati ottenibili; possiede una conoscenza di base delle tecniche di diagnostica archeologica e di remote sensing più utilizzate in ambito archeologico. In particolare, lo studente è in grado di: - progettare indagini del sottosuolo in differenti contesti archeologici; - orientarsi nella pianificazione di indagini geofisiche (in riferimento a obiettivi della ricerca, condizioni geologiche, morfologiche, logistiche ed economiche); - analizzare i dati sperimentali relativi ai metodi di indagine descritti nel corso; interpretare i dati ottenuti in rapporto alle finalità della ricerca archeologica.

Programma/Contenuti

Il corso si svolge secondo il seguente calendario:

- lunedì dalle 13 alle 15

- mercoledì dalle 13 alle 15

- giovedì dalle 11 alle 13

Il programma dell'insegnamento si articola in tre parti. La prima propedeutica e di introduzione alle tecniche geofisiche e, più in generale, alla diagnostica archeologica per immagini. La seconda di approfondimento teorico attraverso la presentazione e discussione critica di casi di studio. La terza di approfondimento pratico e tecnico, attraverso dimostrazioni pratiche che prevedono l'utilizzo della strumentazione esposta durante le lezioni frontali, nonché l'acquisizione, l'elaborazione e la rappresentazione di dati reali raccolti con diverse tecniche di indagine.

Prima parte: Introduzione alla diagnostica archeologica per immagini, con breve inquadramento delle principali tecniche del telerilevamento (immagini satellitari, LiDAR, fotografia aerea) utilizzate in archeologia. La geofisica applicata all'archeologia: storia e contenuti. Storia della disciplina e delle prime esperienze sul campo (scuole anglosassone, nord europea e italiana). Scala di analisi e contesto di studio. Geofisica e Landscape Archaeology. Archeologia Preventiva e indagini non invasive: definizione disciplinare; disamina approfondita della normativa italiana di riferimento; la valutazione in archeologia; esperienze estere; metodi, fonti e tecniche per l'archeologia preventiva sia di terra sia subacquea. Inquadramento di base sulle tecniche di prospezione geofisica (elettriche, magnetiche, radar, sismiche, gravimetriche) e approfondimento metodologico sui metodi di indagine più utilizzati nelle applicazioni archeologiche: magnetometria, georadar, resistività ERT (cenni teorici e case histories).

Seconda parte: Attraverso la presentazione di casi di studio e progetti di ricerca internazionali si affrontano e si approfondiscono alcuni temi chiave tra cui: Integrazione di diversi metodi di prospezione e di diagnostica archeologica. Remote sensing e geofisica estensiva. Problemi archeologici su larga, media e piccola scala. Indagini geofisiche a varia scala. Indagini topografiche estensive e di dettaglio. L'importanza del contesto di indagine e della sua conoscenza. L'apporto della geofisica e della diagnostica in genere per l'archeologia dei paesaggi e l'archeologia urbana. La lettura e l'interpretazione archeologica dei dati. Rappresentazione e gestione dei dati in ambiente GIS.

Terza parte: La strumentazione geofisica e il suo utilizzo pratico. Impiego di softwares dedicati all'elaborazione e rappresentazione 2D e 3D di dati geofisici. Esercitazioni pratiche su situazioni reali (campo sperimentale, sito archeologico). Lettura e interpretazione dei dati geofisici e della loro integrazione con altri dati da remote sensing (fotografia aerea, immagini da satellite, LiDAR).

Testi/Bibliografia

Oltre agli appunti personali delle lezioni, per l'esame viene richiesta la preparazione obbligatoria del seguente testo:

- E. Giorgi (a cura di), Groma 2. In profondità senza scavare. Metodologie di indagine non invasiva e diagnostica per l'archeologia, Bologna 2009 (limitatamente ai capitoli 5-6).

Inoltre, una lettura a scelta fra le seguenti:

- G. Leucci, Geofisica applicata all’archeologia e ai beni monumentali, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2015.

- J. Gather, C. Gaffney, Revealing the buried past. Geophysics for archaeologists, Stroud 2003.

- A. Clark, Seeing beneath the soil. Prospecting methods in archaeology, London 1996.

Si suggeriscono anche i seguenti testi, opzionali e da utilizzare soprattutto da parte dei non frequentanti (che dovranno concordare con il docente un programma alternativo): S. Campana, S. Piro (eds.), Seeing the Unseen. Geophysics and landscape archaeology, London 2009; S. Campana, M. Forte (eds.), Remote Sensing in Archaeology. XI Ciclo di Lezioni sulla Ricerca applicata in Archeologia (Certosa di Pontignano 1999), Firenze 2001; C. Corsi, B. Slapsak, F. Vermeulen (eds.), Good Practice in Archaeological Diagnostics. Non-destructive approaches to complex archaeological sites, Cham: Springer International Publishing Switzerland, 2013; L.B. Conyers, D. Goodman, Ground Penetrating Radar. Un'introduzione per gli archeologi, Aracne editore 2012; M. Dabas, H. Delétang, A. Ferdière, C. Jung, W. Haio Zimmermann, La prospection, Paris 2006.

Per un approfondimento di temi generali: F. Boschi (ed.), Looking to the Future, Caring for the Past. Preventive Archaeology in theory and practice, Bologna 2016; F. Boschi, Tracce di una città sepolta. Aerofotografia e geofisica per l'archeologia di Classe e del suo territorio, Bologna 2012; P. Gull, Archeologia Preventiva. Il codice appalti e la gestione del rischio archeologico, Palermo 2015; M. Carver, Archaeological Investigation, Routledge 2009.

Metodi didattici

L'insegnamento è organizzato in lezioni frontali, e prevede parti seminariali di approfondimento sui principali temi indicati nel programma. La terza parte del corso prevede esercitazioni pratiche strumentali in aula e sul campo. Agli studenti interessati sarà possibile integrare l'insegnamento del corso con attività pratiche di laboratorio all'interno delle offerte formative proposte dal Dipartimento.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica consiste in un esame orale, durante il quale saranno affrontati i diversi temi trattati a lezione. La prova mira a verificare la conoscenza degli argomenti trattati, ma anche la capacità di orientarsi in modo critico nell'utilizzo delle tecniche geofisiche e di indagine non invasiva in rapporto alle esigenze e alle specificità della ricerca archeologica.

Strumenti a supporto della didattica

Nel corso delle lezioni si farà uso di supporti visivi, in particolare di power point. Materiale didattico integrativo sarà inoltre regolarmente distribuito a lezione, per facilitare la comprensione dei concetti base e la consultazione della bibliografia suggerita.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Federica Boschi