45211 - CONSERVAZIONE DEI MATERIALI NELL'EDILIZIA STORICA (A)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del modulo consiste nel fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti necessari per la redazione del progetto di conservazione, partendo dall’analisi dei caratteri costruttivi, dei materiali per poi passare alla diagnostica finalizzata all'analisi ed interpretazione dei fenomeni di degrado materico e di dissesto statico. Alla fine del modulo lo studente è in grado di : - analizzare la consistenza e lo stato di conservazione di un manufatto; - interpretare le cause di degrado e dissesto; - progettare gli interventi di conservazione e restauro.

Programma/Contenuti

Il Laboratorio di Restauro Architettonico (C.I. 12 CFU, 168 ore) è costituito, oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro Architettonico (8 CFU, 120 ore), da un modulo/insegnamento di Conservazione dei materiali nell'edilizia storica (4 CFU, 48 ore).

Il modulo/insegnamento di Conservazione dei materiali nell’edilizia storica è finalizzato a fornire agli studenti strumenti e metodologie utili alla comprensione dell’architettura antica sotto il profilo materiale e costruttivo. A questo proposito, il modulo utilizza i caratteri, le tecniche, i sistemi, le procedure e gli espedienti esecutivi che hanno caratterizzato il cantiere tradizionale come chiavi di lettura per definire la complessa oggettività materiale della preesistenza. Il modulo si propone di preparare all’osservazione, all’individuazione, allo studio e all’acquisizione degli aspetti materiali, costruttivi ma anche estetici e formali dei fabbricati del passato, incentivando l’analisi delle reciproche influenze e dei rapporti di mutua interdipendenza stabilitisi tra il dato costruttivo, l’organizzazione funzionale e il linguaggio dell’architettura. La conoscenza dei suddetti elementi e dei relativi nessi sintattici costituisce il prerequisito essenziale per indirizzare e programmare gli interventi di conservazione, restauro, riparazione.

Programma:

_La nozione di “materiale da costruzione” e di “prodotto per l’edilizia”

_La pietra

  • classificazione
  • criteri di scelta e utilizzo
  • proprietà fisiche, chimiche e meccaniche
  • strumenti, lavorazioni, posa in opera, finiture

_I laterizi

  • composizione e classificazione
  • proprietà fisiche, chimiche e meccaniche
  • strumenti, lavorazioni, posa in opera, finiture
  • l’argilla cruda e cotta in architettura

_I leganti

  • origine e impiego
  • classificazione
  • la calce, il gesso, il cemento

_Le malte

  • composizione
  • criteri di preparazione
  • impieghi nel cantiere tradizionale

_Il legno

  • essenze e classificazione
  • proprietà fisiche, chimiche e meccaniche
  • strumenti, lavorazioni, posa in opera, finiture

_I metalli

  • lo stato metallico: caratteristiche e proprietà
  • il rame e le sue leghe, il piombo, il ferro, la ghisa, il ferro pudellato, l’acciaio
  • tecniche di produzione e lavorazione
  • impieghi nel cantiere internazionale

_Il vetro

  • lo stato vetroso: caratteristiche e proprietà
  • tecniche di produzione e lavorazione
  • impieghi nel cantiere tradizionale (edilizia corrente e monumentale)

_I sistemi costruttivi tradizionali: fondazioni, murature, volte, solai, coperture, scale, soffitti, pavimentazioni, intonaci e rivestimenti

Testi/Bibliografia

La bibliografia e i contenuti del modulo di Teorie e Storia del Restauro costituiscono una premessa ottimale e necessaria per affrontare fattivamente il Laboratorio di Restauro Architettonico.

Bibliografia essenziale:

Adam J.P., L’arte di costruire presso i romani. Materiali tecniche, Longanesi, Milano 1988.

AA.VV., Intonaci, colore e coloriture nell’edilizia storica, Atti del convegno di studi (Roma, 25-27 ottobre 1984), Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1986.

Biscontin G. (a cura di), L' intonaco. Storia, cultura e tecnologia, Atti del convegno di studi (Bressanone, 24-27 giugno 1985), Libreria Progetto, Padova 1985.

Carbonara G. (diretto da), Trattato di restauro architettonico, voll. I-II, Utet, Torino 1996.

Carbonara G. (diretto da), Atlante del restauro, Utet, Torino 2004.

Cavallini M., Chimenti C., Pietre e marmi artificiali. Manuale per la realizzazione e il restauro delle decorazioni plastico-architettoniche di esterni e interni, Alinea, Firenze 2010.

Della Torre S. (a cura di), Storia delle tecniche murarie e tutela del costruito. Esperienze e questioni di metodo, Guerini, Milano 1996.

Fiengo G., Guerriero L. (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Lo stato dell'arte, i protocolli della ricerca. L'indagine documentaria, Atti del I e II Seminario Nazionale, Arte Tipografica Editrice, Napoli 2003.

Giordano G., Tecnica delle costruzioni in legno, Hoepli, Milano 1993 (IV ed.).

Giovanetti F. (a cura di), Manuale del recupero del comune di Città di Castello, DEI Tipografia del Genio Civile, Roma 1992.

Giovanetti F. (a cura di), Manuale del recupero del comune di Roma, DEI Tipografia del Genio Civile, Roma 1997.

Giuliani C.F., L'edilizia nell'antichità, Carocci, Roma 2002.

Menicali U., I materiali dell’edilizia storica. Tecnologia e impiego dei materiali tradizionali, NIS, Roma 1992.

Rockwell P., L’arte di lavorare la pietra. Manuale per l'archeologo, lo storico dell'arte e il restauratore, NIS, Roma 1989.

Tampone G., Il restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano 1996.

Thoma E., La natura del legno. La vita e i segreti del più antico materiale da costruzione, Edicom, Monfalcone 2009.

Varagnoli C., La materia degli antichi edifici, in Carbonara G. (diretto da), Trattato di restauro architettonico, vol. I, Utet, Torino 1996.

* Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso in funzione degli argomenti trattati.

Metodi didattici

Il corso è articolato in lezioni ex cathedra ed esercitazioni. Le lezioni fungono da supporto alle esercitazioni sullo specifico tema di progetto e riguardano aspetti tecnici e di cantiere.

Le esercitazioni, svolte con il supporto dei docenti e dei tutors, offrono agli studenti l’occasione di ‘toccare con mano' le problematiche messe a punto durante lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il Laboratorio di Restauro Architettonico (C.I. 12 CFU, 168 ore) è costituito, oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro Architettonico (8 CFU, 120 ore), da un modulo/insegnamento di Conservazione dei materiali nell'edilizia storica (4 CFU, 48 ore).

L'esame di Laboratorio di Restauro Architettonico comprende la verifica dell'apprendimento dei contenuti di tutti i moduli/insegnamenti che compongono il Corso Integrato e si svolge in un'unica prova di esame.

Nell'esame di fine corso, attraverso la disamina e la discussione degli elaborati prodotti relativi al restauro di un immobile storico, verrà verificato il raggiungimento degli obiettivi didattici:

- essere in grado di impostare e condurre una ricerca storica applicata all'immobile oggetto dell'esercitazione;

- essere in grado di redigere un rilievo geometrico per il restauro (approfondimenti dei particolari costruttivi; fuoripiombo; spanciamenti...);

- essere in grado di redigere un quadro strutturale della fabbrica, con individuazione di fenomeni di dissesto statici e dinamici;

- essere in grado di identificare i materiali e annotarli sui rilievi geometrici precedentemente prodotti e su apposite schede analitiche;

- essere in grado di identificare le forme di degrado e annotarle sui rilievi geometrici precedentemente prodotti e su apposite schede analitiche;

- essere in grado di connettere forme di degrado a possibili loro cause, annotandole sui rilievi e su apposite schede analitiche e definendo interventi atti a ridurle o rimuoverle;

- essere in grado di formulare un programma d'uso compatibile con la fabbrica (organigramma funzionale);

- dimostrare di avere competenze impiantistiche applicate;

- essere in grado di redigere un progetto secondo i vari livelli previsti dalla normativa di settore (preliminare, definitivo, esecutivo);

- essere in grado di definirne i capitolati e i computi metrico-estimativi applicati.

L'esercitazione segue un percorso che dalla fase conoscitiva giunge gradualmente a quella progettuale. Le tappe di tale percorso possono essere così sintetizzate: indagine storico-critica, rilievo, esame dei materiali e delle tecniche costruttive, analisi del degrado, proposta di conservazione e restauro (vedi sopra).

Gli elaborati, debitamente vistati dalla docenza, saranno presentati come stati di avanzamento del lavoro, secondo un calendario comunicato all'avvio del laboratorio; la valutazione avverrà al momento dell'esame finale, mentre la non consegna degli elaborati alle date indicate costituisce motivo di esclusione dal laboratorio; tutti gli elaborati dovranno essere conclusi entro la data di appello e faranno parte integrante dell'esame finale. Le tavole, in formato e numero da concordare con la docenza, dovranno essere numerate progressivamente e riportare, fra le altre indicazioni – università, corso di laurea, laboratorio, docenti, tutors, anno accademico, tema di studio, argomento della singola tavola – ­ i nomi degli autori per esteso. Una copia del lavoro, insieme a una copia su supporto digitale, sarà trattenuta per l'archivio del corso.

Strumenti a supporto della didattica

Oltre a quelli materiali consueti dell'architetto, strumenti privilegiati divengono i propri sensi (vista, tatto, olfatto, udito) per un percorso di avvicinamento progressivo verso la matericità dell’architettura storica. Fondamentali, in questo senso, i sopralluoghi in cantiere.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Chiara Mariotti

Consulta il sito web di Emilio Roberto Agostinelli