11382 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE

Scheda insegnamento

  • Docente Fabrizio Lollini

  • Crediti formativi 9

  • SSD L-ART/01

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 26/09/2018 al 06/12/2018

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conoscerà la problematica relativa al passaggio dal mondo romano a quello medievale e al rapporto fra arte “classica”, arte “paleocristiana” e arte “barbarica”. Avrà una conoscenza di base dell’arte medievale in Italia e in Europa, in relazione al suo contesto storico e alle diverse influenze culturali; sarà in grado di riconoscere e inquadrare storicamente un monumento di arte medievale.

Programma/Contenuti

La sezione iniziale (A), di orientamento (o se si preferisce, “istituzionale”) affronterà questioni generali della materia. Lo scopo è quello di offrire indicazioni per affrontare al meglio la preparazione personale ai fini dell'esame, oltre che ovviamente di avviare più in generale allo studio della disciplina. L'elenco degli argomenti comprenderà due filoni principali. Da un lato si esamineranno alcuni temi di metodo: la periodizzazione del Medioevo e dell'arte medioevale; la geografia storica e quella storico-artistica; il rapporto tra centro e periferia; i materiali e il loro uso; il rapporto con l'Antico; la bottega dell'artista medioevale; la lettura dell'opera d'arte, e così via. Dall'altro, invece, saranno approfonditi (anche con l'aiuto di seminari tenuti da collaboratori) alcuni momenti-chiave dello svolgimento della storia artistica del periodo medioevale, in modo più cronologico. Nella seconda serie di incontri, invece (B), si passerà come di consueto a un'esemplificazione di ricerca (il “corso monografico”), che quest'anno avrà come tema "Il Medioevo visto dai posteri: dalla definizione di Romanico ai nostri giorni", e considererà quanto di quello che noi pensiamo dell'arte medievale (categorie, percezioni, letture iconografiche) dipenda in realtà da sensibilità e consapevolezze successive.

Testi/Bibliografia

(I) Si richiede la conoscenza dei lineamenti della storia dell'arte in Italia dalla fine del V secolo alla prima generazione rinascimentale, verso il 1420-30 (entrambi i limiti cronologici sono da intendersi con un po' di buon senso). L'accertamento verrà effettuato attraverso un esame scritto, per la cui preparazione si raccomanda l'uso intelligente di un qualsiasi manuale di storia dell'arte che copra il periodo in oggetto, con esclusione delle edizioni ridotte e dei testi di Adorno e di Argan – del manuale e del suo uso si parlerà comunque anche nelle prime lezioni; un esempio di manuale consigliato è C. Bertelli, Invito all’arte, con P. Cova, E. Daffra, S. Nicolini, Bruno Mondadori ed., ed. azzurra, 2017. Lo scopo è quello di orientarsi sugli autori, i periodi e gli stili (in modo particolare sulle differenziazioni cronologiche e geografico-regionali di questi ultimi) tramite la conoscenza delle opere, diretta o fotografica; in questo senso, qualsiasi occasione di ampliare il proprio bagaglio visivo oltre a quanto riporta il manuale scelto è più che benvenuta: uso di più manuali incrociati, di cataloghi di mostre, di enciclopedie o loro singole voci, di repertori dedicati ad autori o a periodi (i “Classici dell'Arte”, i “Maestri del Colore”), o meglio ancora l'approccio fisico con le opere e i monumenti di più prossima disponibilità, a Bologna o altrove. Non è peraltro escluso, ovviamente, che di questi lineamenti generali si possa discutere anche nell'esame orale (specie se il risultato dello scritto non sarà stato proprio straordinario). Questa sezione (I) del programma corrisponde alla parte (A) delle lezioni del corso; chi non potrà o non vorrà frequentare seguirà, esattamente come i frequentanti, le stesse identiche indicazioni precisate sinora; chi verrà a lezione sfrutterà la sua presenza come aiuto e linea guida per la propria preparazione.
(II) A scelta dello studente, si richiede la lettura critica e approfondita (non il riassuntino o il discorsetto riciclato) di un testo (o, in un caso, un gruppo di testi) a scelta in questa lista (altre indicazioni opzionali seguiranno a lezione): a – tre saggi dai volumi pubblicati nella collana Arte e storia nel Medioevo, Torino 2002-05 b – J.J.G. Alexander, I miniatori medioevali e il loro metodo di lavoro, Modena 2004 c – M. Baxandall, Pittura ed esperienze sociali nell'Italia del Quattrocento, ed. it. Torino 1978 e succ. edd. d – M. Baxandall, Giotto e gli umanisti, ed. it. Milano 1994 e – M. Baxandall, Forme dell'intenzione, ed. it. Torino 2000 f – E. Castelnuovo (a cura di), Artifex bonus. Il mondo dell'artista medioevale, Bari 2004 g – H. Focillon, Vita delle forme, ed. it. Torino 1990 e prec. edd. h – C. Ginzburg, Indagini su Piero, ed. Torino 1994 (NON quelle precedenti) i – E. Panofsky, La prospettiva come “forma simbolica” e altri scritti, ed. it. Milano 1961 e succ. edd. l – E. Panofsky, Rinascimento e rinascenze nell'arte occidentale, ed. it. Milano 1971 e succ. edd. m – O. Pächt, La miniatura medioevale, ed. it. Torino 1987 n - S. Romano, Milano 2008 o - J. Von Schlosser-Magnino, L'arte del Medioevo, ed. it. Torino 1989 p - C. Tosco, L'architettura medievale in Italia, Bologna 2016 q – A. Warburg, La rinascita del paganesimo antico, ed. it. Firenze 1966 e succ. edd. q – R. Wittkower, La scultura, ed. it. Torino 1985. Sarebbe ovviamente opportuno scegliere il testo dopo aver più o meno considerato di che cosa tratta. Le indicazioni di questo punto valgono allo stesso modo per i frequentanti come per i non frequentanti, e potrebbero essere integrate subito prima o durante le lezioni da altri testi.
(III) Il tema previsto come approfondimento (B) sarà trattato, come detto, nella seconda parte del corso, e strutturato in singoli argomenti specifici. Gli studenti frequentanti dovranno scegliere e preparare per l'esame uno degli argomenti trattati, a ognuno dei quali corrisponderà una bibliografia, i non frequentanti due.

a - Medioevo trash: un testo a scelta tra A. Demurger, Vita e morte dell'Ordine dei Templari, Milano 1987; M. Barber, La storia dei Templari, Casale Monferrato 1997; G. Bordonove, La vita quotidiana dei templari nel XIII secolo, Milano 1997; R. Curzi, La pittura dei Templari, Milano 2002; B. Frale, I Templari, Bologna 2004; F. Cardini, Templari e templarismo, Rimini 2005

b - i revival neomedievali in architettura: un testo a scelta tra O. Mazzei, Alfonso Rubbiani. La maschera e il volto della città. Bologna 1879-1913, presentazione di F. Solmi, introduzione di M. Dezzi Bardeschi, Bologna 1979; Viollet le Duc, catalogo della mostra (Galeries nationales du Grand Palais, 19 fevrier-5 mai 1980), Paris 1980; Viollet-le-Duc e il restauro degli edifici in Francia, catalogo della mostra (Torino 1981), Milano 1981; Alfonso Rubbiani. I veri e i falsi storici, catalogo della mostra (Bologna, febbraio-marzo 1981), a cura di F. Solmi e M. Dezzi Bardeschi, Bologna 1981 (i saggi e una scelta di schede); Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1915), atti delle Giornate di studio su Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1925), Bologna, 12-14 novembre 1981, a cura di L. Bertelli e O. Mazzei, Milano 1986 (due saggi a scelta); Miti e segni del Medioevo nella citta e nel territorio: dal mito bolognese di re Enzo ai castelli neomedievali in Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna 2001; Neomedievalismi: recuperi, evocazioni, invenzioni nelle città dell'Emilia-Romagna, a cura di M.G. Muzzarelli, Bologna, 2007

c - i revival neomedievali in pittura e nelle arti decorative:

un testo a scelta tra Aemilia ars, 1898-1903. Arts & crafts a Bologna, catalogo della mostra (Bologna, Collezioni comunali d'arte, 9 marzo-6 maggio 2001), a cura di C. Bernardini, D. Davanzo Poli, O. Ghetti Baldi, Milano 2001; Arti e storia nel Medioevo, IV, Il Medioevo al passato e al presente, a cura di E. Castelnuovo e G. Sergi, Torino 2004 (quattro saggi a scelta)

d - street art e pittura medievale: F. Lollini, "Modelli dell'intenzione". Strategie della produzione e dalla percezione: per un confronto tra la pittura medievale e il wall painting contemporaneo, in Do the right wall / Fa' il muro giusto, a cura di F. Naldi, Bologna 2010

(IV) Infine, si richiede la conoscenza diretta di almeno una chiesa, un palazzo, un dipinto, o comunque un manufatto artistico, a scelta dello studente (che sia pertinente, è ovvio, al periodo medioevale). QUALSIASI SCELTA può andare bene, a Bologna o altrove, e non deve essere preventivamente comunicata al docente, né trasferirsi in alcun modo in una forma scritta, tipo ‘tesina' o altro. Questa indicazione è comune sia per i frequentanti che per i non frequentanti.
Quanto detto finora vale per tutti gli studenti che abbiano previsto nel proprio piano di studi di dedicare a STORIA DELL'ARTE MEDIOEVALE un totale di 12 crediti; in questo caso l'esame sarà composto dallo scritto (punto I) e dall'orale (punti II, III, IV), e sarà sostenibile solo dopo la fine del ciclo completo delle lezioni. Chi abbia l'esame con validità 10 crediti, porterà gli stessi testi del programma da 12 cfu. Chi lo abbia nel piano di studi con validità di 9 cfu porterà all'esame i soli punti I, II e III (il primo come scritto, gli altri come orale). Chi lo abbia nel piano di studi con validità di 5 o 6 cfu porterà all'esame i soli punti I (come scritto) e II (come orale), scegliendo però dal punto II DUE testi. Per esami con differenti validità si prega di contattare il docente. L'esame scritto accerta la preparazione del punto I del programma; rimane valido sei appelli, dopo quello in cui viene superato: se nel frattempo non si è sostenuto l'orale, bisogna ripetere positivamente lo scritto. Non è possibile sostenere scritto e orale nel medesimo appello. Se lo scritto non ha esito felice (cioè non si ottiene la sufficienza, fissata a 18), si deve saltare un appello, e ciò vale – a evitare abusi abbondantemente verificatisi – anche per chi si ritira; il cosiddetto salto di appello NON sussiste tra l'ultimo appello di un gruppo di esami (quello che si chiamava un tempo 'sessione') e il primo di quello successivo, e cioè non c'è tra l'appello di aprile e quello di fine maggio (o inizio giugno), tra quello di luglio e quello di settembre e tra quello di dicembre e quello di fine gennaio; dunque c'è tra gli altri appelli dell'anno. In ogni appello si terrà sia lo scritto che l'orale: chi non indicherà nel sito Almaesami che cosa deve sostenere o tenterà di non seguire le regole NON POTRA' SOSTENERE L'ESAME PER NESSUN MOTIVO. Gli studenti Erasmus e Overseas porteranno all’esame la sezione I (questa parte dell'esame potrà essere sostenuta oralmente anziché scritta), la II, la III e la IV, ma la sezione III potrà essere sostituita da una ricerca personale (minimo 5 pagine, minimo 3 testi in bibliografia, no note); per i 5 o 6 crediti vale lo stesso criterio degli studenti italiani.

Addendum: chi lo desidera, potrà portare al posto dei punti II e III del programma la lettura di uno dei seguenti testi, che saranno presentati martedì 7 maggio 2019 alle 17.30 all'Archiginnasio: "Medieval Europe in Motion", a cura di Maria Alessandra Bilotta, Napoli / Lisbona 2018 (quattro saggi a scelta, in varie lingue); e "Migrating Art Historians. On the sacred ways", a cura di I. Foletti et alii, Roma 2018 (cinque saggi a scelta, in inglese).

Metodi didattici

Lezione frontale. Sono inoltre previsti, in aiuto della preparazione della parte generale del programma (I), seminari a cura del docente e dei suoi collaboratori.


Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame scritto per il punto (I); esame orale per i punti (II), (III) e (IV) del programma (cfr. qui la relativa sezione). Solo ed esclusivamente gli studenti non madrelingua (Erasmus, Overseas, altri programmi di scambio, oltre ovviamente a singoli "freelance") potranno come detto sostenere anche la parte (I) all'orale.
La prova scritta consiste nell'esame di 10 immagini proiettate, di cui lo studente dovrà dare nel modo più preciso possibile le coordinate stilistiche (e quindi cronologiche e geografiche); non si tratta di un quiz, ma della dimostrazione (a risposta aperta) di sapersi orientare in un esame stilistico; ovviamente sulle immagini più scontate e manualistiche si pretenderà maggiore precisione; ogni immagine potrà ricevere da 0 a 4 punti, che sommati insieme daranno il voto finale (la sufficienza, come detto, si raggiunge col 18; il voto dello scritto costituisce il punto di partenza per l'orale; un orale sufficiente e dignitoso prevede quindi il mantenimento del voto dello scritto, un orale scarso o insufficiente un abbassamento del voto stesso, un orale brillante un voto maggiorato (fino a 4-5 punti). LE IMMAGINI PROIETTATE SONO SCELTE ENTRO IL PROGRAMMA D'ESAME, E NON CORRISPONDONO NÉ A UN GRUPPO DA IMPARARE A MEMORIA, NÉ A QUELLE CHE SI TROVANO IN UN TESTO X, NÉ A QUELLE VISTE INSIEME A LEZIONE, visto che lo scopo è appunto quello di acquisire la capacità di valutazione stilistica e non  di memorizzare un gruppo più o meno ampio di fotografie.
Due esempi recenti di esame scritto sono caricati tra i materiali didattici su Ams Campus (http://campus.unibo.it/288360/). L'esame orale, che si può sostenere solo dopo quello scritto, verterà invece sui punti II, III e IV del programma secondo le modalità indicate, e si baserà su domande sui testi letti e i temi trattati a lezione. Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi dell’arte medioevale saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della storia dell’arte medioevale porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza degli strumenti di analisi dell’arte medioevale condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi dell’arte medioevale non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Proiezione di immagini durante le lezioni frontali.

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.dav.unibo.it

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Fabrizio Lollini