73297 - SOCIOLOGIA DEL CONFLITTO

Scheda insegnamento

  • Docente Asher Daniel Colombo

  • Crediti formativi 8

  • SSD SPS/07

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Materiale didattico

    AMS Campus

Anno Accademico 2014/2015

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: possiede una conoscenza approfondita della sociologia del conflitto. Conosce il pensiero e le elaborazioni della linea di pensiero che ha posto l’accento sul conflitto a partire dall’inizio del XIX secolo: dall’economia politica classica alle più recenti teorie del conflitto passando per l’idealismo tedesco, il marxismo, la teoria funzionalista, la teoria del conflitto; conosce i principali campi di applicazione della sociologia del conflitto: conflitti interpersonali, conflitti tra gruppi sociali, conflitti politici, rivoluzioni, legami tra conflitto e stratificazione sociale, differenze di genere, violenza, guerre; conosce i principali risultati delle ricerche empiriche e le linee teoriche più recenti nel campo della sociologia del conflitto.

Programma/Contenuti

Obiettivo del corso è mettere a disposizione degli studenti le teorie e gli schemi di analisi per comprendere e analizzare i conflitti nelle loro dimensioni politiche, collettive, sociali, interpersonali. 


La prima parte del corso avrà un'impostazione decisamente teorica e sarà dedicata a ricostruire le radici della sociologia del conflitto nella teoria sociale e a tracciare le direttrici dei principali filoni teorici di analisi e spiegazione emersi e sviluppatisi dalla seconda metà degli anni sessanta a oggi. Il conflitto di cui si parla in questo corso è comunque “sociale”, si riferisce all'opposizione, anche violenta, di aggregati di individui, quali gruppi, organizzazioni, comunità, relativamente al controllo delle risorse economiche, ma anche dei valori e del potere. Le posizioni teoriche di Marx e Engels, e di Weber costituiscono i punti di partenza obbligatori di questo percorso, a partire dal quale si diramano due strade, una che, pur avendo comunque entrambe un contenuto sistematico, possiamo chiamare  “critica” e che, attraverso lo snodo costituito dalla Scuola di Francoforte, conduce a Wright Mills e a Bourdieu, l'altra “analitica”, che va nella direzione di Coser - sul quale è forte l'influenza di Simmel - di Dahrendorf, di Collins, dell'apporto dell'antropologia sociale della Scuola di Manchester, della teoria della mobilitazione delle risorse di Tilly, dello studio delle rivoluzioni condotto da Barrington Moore e Skocpol, dell'analisi delle logiche dell'azione collettiva di Touraine, Pizzorno, Melucci e, infine, della teoria della scelta razionale che aspira ad assumere un ruolo egemone tra i paradigmi sociologici. Al termine di questo percorso le teorie del conflitto saranno collocate nel contesto della teoria sociologica contemporanea.


La seconda parte del corso sarà dedicata alla lettura e alla discussione di un testo classico del filone precedentemente ricostruito. In questa parte è prevista la partecipazione attiva da parte degli studenti frequentanti. Il corso di quest'anno sarà dedicato alla lettura dell'”Etica protestante e lo spirito del capitalismo” di Max Weber.

Testi/Bibliografia

PARTE ISTITUZIONALE

Wallace, R. A. e Wolf, A., La teoria sociologica contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 280.

Collins, R., Teorie sociologiche, Bologna, Il Mulino, Nuova edizione ridotta, 2006, pp. 462, (a questa edizione mancano alcuni capitoli rispetto all'edizione originale del 1992; uno di questi capitoli, il V dell'edizione del 1992, verrà fornito dal docente). Gli studenti non frequentanti porteranno all'esame tutto il libro; gli studenti frequentanti potranno escludere dal programma i capp. 8-9-10, quindi da p. 313 in avanti)


PARTE MONOGRAFICA

Poggi, Gianfranco, Incontro con Max Weber, Bologna, Il Mulino, 2004

Max Weber, L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, in: Sociologia della religione, I: Protestantesimo e spirito del capitalismo, Torino, Edizioni di comunità, 2002, pp. 1-187 [È possibile utilizzare anche edizioni alternative purché complete] 


Solo per gli studenti non frequentanti anche:

Pizzorno, A., Le radici della politica assoluta e altri saggi, Milano, Feltrinelli, 1993, pp. 326. 


Gli studenti frequentanti riceveranno ulteriori informazioni sul programma in occasione della prima lezione del corso.


Metodi didattici

Lezioni frontali tradizionali

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame sarà orale. Le modalità saranno comunicate nel corso della prima lezione.

Strumenti a supporto della didattica

Nelle occasioni in cui si renderà necessario, verranno presentate slides con Power Point durante le lezioni

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Asher Daniel Colombo