Laurea Magistrale in Scienze e gestione della natura

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2018/2019
Codice 9257
Classe di corso LM-60 - SCIENZE DELLA NATURA
Anni Attivi I anno
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula
The course provides an international curriculum in Global Change Ecology and Sustainable Development Goals (GCE&SDG)
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Alessandro Chiarucci
Lingua Italiano, Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di studio si prefigge l'obiettivo di formare figure professionali in grado di analizzare, ripristinare e conservare componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali e artificiali, presso enti, istituzioni e aziende, e di operare come esperti in centri didattici, affrontando problemi ecologici ed ambientali legati ai cambiamenti globali e alle loro ricadute sugli aspetti sociali e tecnici che tali cambiamenti comportano. Esso fornisce, inoltre, le basi metodologiche e culturali per la formazione permanente e i fondamenti metodologici della ricerca scientifica nei settori delle scienze della natura. Inoltre, con specifico riferimento al percorso formativo proposto interamente in lingua inglese, viene individuata nella sostenibilità ambientale il paradigma per sviluppare un approccio integrato all'utilizzo, alla conservazione e alla valorizzazione economico-sociale delle risorse naturali in un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti globali.

L'obiettivo formativo di questo corso di studio è quello di fornire ai laureati strumenti conoscitivi adeguati per affrontare e risolvere problematiche complesse come quelle legate ai cambiamenti globali che pervadono diverse sfere disciplinari e che possono comprendere sia ambiti più strettamente naturalistici e ambientali, sia ambiti ove si integrano gli aspetti ambientali con quelli sociali, economici e tecnologici.

Le competenze dello specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali, quindi, non sono solo dedicate alla salvaguardia dei sistemi naturali propriamente detti, ma devono anche:
1) Essere in grado di dedicarsi a sistemi che, derivando da attività antropiche (per esempio le aree sottoposte a uso agricolo), sono intrinsecamente instabili e, come tali, necessitano di continuità di controllo e monitoraggio. Per le esigenze di questo secondo aspetto, il percorso formativo in italiano si avvale di attività laboratoriali inserite al fine di fornire conoscenze aggiornate e rapidamente spendibili che si affiancano ad attività in grado di rafforzare lo spessore culturale degli studenti e di sviluppare un adeguato spirito critico. Il disegno complessivo di questo percorso formativo, infatti, è centrato su una combinazione delle due categorie di attività sopramenzionate.
2) Essere in grado di dedicarsi a sistemi modificati da fenomeni connessi con i cambiamenti globali. A tal fine, il percorso formativo proposto in inglese si avvale di una combinazione di competenze che affianca ai contenuti propri delle scienze della natura e dell'ambiente quelli dedicati all'impatto economico e sociale prodotto dai cambiamenti globali, nonché alle azioni politiche connesse con gli effetti di questi ultimi.

Sintesi del percorso formativo:
In sintesi, il corso di studio intende formare delle figure professionali in grado di compendiare la solida cultura propria dei percorsi naturalistici - che nel nostro paese vantano tradizione e un successo formativo che arriva fino ai giorni nostri - con le esigenze del monitoraggio, protezione e ripristino sia dell'ambiente naturale propriamente detto sia di quello antropizzato. Questo percorso formativo intende inoltre inquadrare l'ambiente naturale e/o antropizzato in una visione che comprenda gli effetti legati ai cambiamenti globali, declinati in due curricula che approfondiscono in particolare le tematiche della gestione e conservazione della natura (in lingua italiana) e le dinamiche ecologiche e gli aspetti socio-economici legati al cambiamento globale (in lingua inglese).
Ai fini sopra menzionati, il percorso formativo è organizzato in blocchi disciplinari con insegnamenti e laboratori di ambiti plurimi che spaziano dal biogeografico, biologico, bio agro-ecologico, geo-ambientale, al sociale ed economico gestionale.


Curricula


The course provides an international curriculum in Global Change Ecology and Sustainable Development Goals (GCE&SDG)

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale ha ampia conoscenza e comprensione delle tematiche della gestione, protezione e conservazione della natura, nonché delle dinamiche ecologiche e sociali legate ai cambiamenti globali. Inoltre, ha un'approfondita conoscenza dei sustainable development goals dell'ONU e delle strategie necessarie al loro raggiungimento.

Le sopraelencate conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni e laboratori, attività di terreno e da un congruo numero di ore dedicato allo studio e all'approfondimento individuale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti oltre che, ove necessario, tramite relazioni sulle attività di laboratorio e di terreno. Il piano didattico riserva un ruolo importante al lavoro di preparazione della tesi, durante il quale si acquisiscono conoscenze e competenze ad alto livello soprattutto mediante lo studio individuale e la partecipazione a progetti presso gruppi di ricerca e/o laboratori anche esterni.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il Laureato magistrale è in grado di:
- applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità;
- utilizzare tecniche in campo biologico e naturalistico quali: georeferenziamento, cartografia numerica e GIS per le applicazioni a componenti fisiche e biologiche;
- valutare l'impatto ambientale e del global change attraverso l'utilizzo di bioindicatori;
- orientarsi nella legislazione ambientale in campo naturalistico;
- realizzare materiali didattici in ambito di educazione naturalistica e ambientale;
- individuare soluzioni integrate che permettano di mitigare gli effetti del Global Change e di sviluppare attività sostenibili;
- sviluppare appropriati percorsi metodologici per raggiungere goals specifici in relazione a questioni legate al Global Change.

Il raggiungimento delle sopraelencate capacità avviene in particolare:
1) tramite insegnamenti con un più elevato contenuto di attività pratiche, come esercitazioni e laboratori per i quali verrà richiesto un contributo autonomo da parte degli studenti;
2) con applicazioni sul campo durante le attività connesse con lo svolgimento della tesi di laurea sperimentale. Quest'ultima prevede un congruo ammontare di crediti e richiede per la sua realizzazione conoscenze specialistiche abbinate a capacità di applicazione.
Queste capacità sono verificabili nello svolgimento delle attività connesse con la tesi di laurea.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:

- possiede una visione integrata dell'ambiente e del territorio;
- è capace di fare una valutazione in merito alla qualità ambientale;
- possiede una visione integrata di cause e conseguenze del Global Change;
- è in grado di dare un giudizio relativamente ad innovazioni scientifiche e tecnologiche;
- è in grado di dare valutazioni, anche etiche, basandosi su un'analisi complessiva di tanti aspetti, scientifici e non, legati al problema.
- è in grado di collegare ricerca scientifica ed educazione ambientale con approccio interdisciplinare e innovativo.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite attività di esercitazione e di laboratorio, oltre che durante le attività organizzate sul campo. Essa viene, in particolare, esercitata durante l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del piano di studio dello studente e durante l'attività assegnata per la preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:

- è capace di esporre e presentare il proprio sapere integrato attraverso elaborati scritti, grafici e multimediali;
- è capace di comunicare in lingua italiana e inglese scritta e orale;
- possiede capacità di problem solving;
- possiede propensione al lavoro di gruppo in generale, nonché buone capacità di gestire e coordinare progetti e gruppi di lavoro multidisciplinari;
- è capace di lavorare in ampia autonomia;
- è capace di trasmettere e divulgare ad alto livello informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche naturalistiche/ambientali, in lingua italiana e inglese;
- è capace di adattarsi a nuove situazioni.

Tali abilità vengono conseguite e verificate attraverso il lavoro di gruppo e la preparazione della prova finale che offre allo studente una ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- studiare, in modo autonomo, i nuovi risultati presenti nella letteratura scientifica;
- consultare materiale bibliografico, banche dati e altre informazioni in rete;
- intraprendere, con un alto grado di autonomia, attività lavorative e studi di livello superiore (Dottorato di Ricerca o Master Universitario di II livello).
Ciò sarà conseguibile e verificabile in sede di svolgimento dei singoli insegnamenti e dei relativi esami per preparare i quali i candidati sono stimolati a far uso di letteratura scientifica abbandonando, quindi, l'idea del "libro di testo".

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali è una figura professionale che si occupa di censire, analizzare ed elaborare piani di conservazione e tutela del patrimonio naturale agendo in un contesto caratterizzato dall'impatto antropico sui sistemi naturali e da fattori ecologici e sociali largamente influenzati dai cambiamenti globali in corso.

Le principali funzioni in un contesto di lavoro sono correlate alle attività:

- di ricerca naturalistica sia di base che applicata;
- di ricerca ambientale, sociale, tecnica e tecnologica;
- di analisi degli effetti dei cambiamenti globali e di sviluppo di percorsi di sostenibilità ambientale;
- di mitigazione degli effetti dei cambiamenti globali.

Queste attività potrebbero essere condotte attraverso:
- il censimento del patrimonio naturalistico;
- la progettazione di piani di monitoraggio;
- la valutazione d'impatto, recupero e di gestione dell'ambiente naturale;
- la progettazione ambientale in ambito naturale;
- la gestione faunistica e di conservazione della biodiversità;
- l'applicazione di quegli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze naturalistiche, con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora-fauna) e alla valutazione di incidenza;
- la redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso l'uso di GIS e database collegati;
- l'organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici;
- l'educazione naturalistica e ambientale, come la realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, università, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici;
- la progettazione e gestione di itinerari naturalistici;
- la divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali possiede competenze correlate:

- all'analisi sistemica dell'ambiente naturale e delle loro interazioni, considerate anche in una visione storico-evolutiva;
- all'uso del metodo scientifico d'indagine e delle conoscenze necessarie alla sua applicazione;
- alla conoscenza dei moderni sistemi di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati;
- alla capacità di affrontare problemi derivati dalla gestione e conservazione della qualità nell'ambiente naturale;
- alla capacità di comunicazione e gestione dell'informazione naturalistica e ambientale;
- alla gestione flori-faunistica e conservazione della biodiversità;
- alla capacità di operare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

Per le funzioni e competenze sopracitate lo specialista di conservazione degli ambienti naturali collabora con diverse altre figure professionali che operano nel campo delle libere professioni e della pubblica amministrazione.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Principali sbocchi occupazionali previsti in:

- enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale;
- agenzie per la protezione dell'ambiente;
- aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale;
- enti pubblici;
- agenzie di consulenza politica ed economica;
- enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette;
- musei scientifici e orti botanici;
- istituti di istruzione;
- enti e centri di ricerca focalizzati su diversi aspetti del Global Change;
- agenzie di valutazione e gestione di progetti europei;
- organizzazioni internazionali (es. ONU, EU, Banca Mondiale, FAO, associazioni non governative).