Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Anno Accademico 2018/2019
Codice 9233
Classe di corso LMG/01 - GIURISPRUDENZA
Anni Attivi I, II
Tipo di accesso Libero con verifica delle conoscenze
Sede didattica Ravenna
Tipologia di corso Titolo doppio/multiplo
Atenei Convenzionati KING’S COLLEGE OF LONDON , TILBURG UNIVERSITY
Coordinatore del corso Michele Angelo Lupoi
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di laureamagistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, sede di Ravenna, occorre essere inpossesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale odi altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Sono inoltre richieste le seguenticonoscenze e competenze:

- Buona cultura generale

- Capacità logiche e di ragionamento

- Capacità di comprendere e interpretaretesti e documenti (in lingua italiana)

- Conoscenza di nozioni giuridiche dibase

- Conoscenza di una lingua dell'UnioneEuropea di livello almeno A2

Le modalità di verifica delle conoscenzerichieste per l'accesso sono definite al punto modalità di ammissione.

Se la verifica non è positiva vengonoindicati specifici obblighi formativi aggiuntivi.

L'assolvimento dell'obbligo formativo èoggetto di specifica verifica.

La relativa modalità di accertamento èindicata al punto modalità di ammissione.

Gli studenti che non assolvano agliobblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti ecomunque entro il primo anno di corso sono tenuti a ripetere l'iscrizione almedesimo anno.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea è strutturato in mododa garantire allo studente l'acquisizione della cultura giuridica di basenazionale ed europea degli strumenti di base necessari all'aggiornamento delleproprie competenze anche attraverso l'approfondimento di conoscenze storicheche consentano di valutare gli istituti del diritto positivo tenendo contodell'evoluzione storica degli stessi. Con il supporto di attività di carattereseminariale, lo studente sarà in grado di acquisire competenze specifiche ecapacità interpretative anche tramite tecniche e metodologie casistiche, inrapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi oistituti del diritto positivo.

A un primo anno con materie uguali pertutti gli studenti fanno seguito quattro anni in cui lo studente, oltre aicorsi obbligatori, può indirizzare i propri studi verso corsi opzionali osemi-obbligatori, fuori da percorsi formativi precostituiti, al fine di seguirele proprie inclinazioni individuali e i propri interessi. L'ultimo anno, inparticolare, prevede la frequenza di corsi opzionali che lo studente puòscegliere in un'ampia offerta, anche in lingua inglese, nonché la possibilitàdi svolgere tirocini curriculari oppure altra attività a scelta, come lapartecipazione a seminari o ad una Summer School, utilizzando i crediti liberia tal fine previsti.

Le attività sopra descritte sonofinalizzate sia alla formazione istituzionale per l'accesso alle carriereforensi tradizionali, quali il notariato, l'avvocatura, la magistratura, siaall'orientamento e all'inserimento dei laureati nel mondo dell'impresa pubblicae privata e della pubblica amministrazione.

Il corso di laurea prevede lapossibilità di svolgere periodi all'esterno nell'ambito di programmi discambio, quali l'Erasmus o l'Overseas, oppure per la preparazione della tesi dilaurea. Sono inoltre attivati corsi integrati che consentono allo studente diconseguire contestualmente alla laurea magistrale in Giurisprudenza anche untitolo di studio estero.


Ulteriori informazioni

Piano didattico
Orario

Piano di studi
Appelli


Durata del corso e frequenza
Il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza è articolato in 5 anni. L' attestazione di frequenza (il diritto a sostenere l'esame) viene rilasciata d'ufficio: ciò significa che il corso non prevede l'obbligo di frequenza, anche se quest'ultima è consigliata, in quanto permette una più immediata preparazione ai fini del superamento degli esami di profitto.


Curricula

La Scuola di Giurisprudenza ha concluso, unica in Italia, un innovativo accordo di cooperazione con il Dikson Poon School of Law del King's College di Londra, considerato fra le più prestigiose università del mondo.
Secondo l'accordo, 10 studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di Bologna potranno frequentare il V anno presso la Dickson Poon School of Law di Londra, dove, sostenendo tre esami e la long dissertation, conseguono il titolo di LLM (Master).

La Scuola di Giurisprudenza dell'Alma Mater - Università di Bologna ha concluso un innovativo accordo di cooperazione con la Tilburg University (NL) dopo il successo di quello per gli scambi Erasmus e nel quadro di una collaborazione pluriennale per il dottorato di diritto tributario internazionale. Grazie al prestigio del suo Fiscaal Institut la Tilburg University è diventata Università di riferimento in Europa e non solo in Olanda nel diritto tributario internazionale europeo con consolidate collaborazioni con la rete Europea dell'Associazione di professori di diritto tributario e con la Scuola europea di Alti Studi Tributari. LLM di riferimento per gli studenti della laurea magistrale bolognese è quello in International Business Tax Law che rappresenta una sintesi di conoscenze specialistiche nella fiscalità internazionale ed esperienze professionali con rapporti diretti con studi professionali olandesi e con la Price Water House Cooper. Secondo l'accordo, cinque studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di Bologna potranno frequentare il V anno presso la Tilburg University, dove conseguiranno il titolo di LLM in International Business Tax Law. Al ritorno a Bologna gli studenti si vedranno riconosciuti dalla Scuola gli esami sostenuti a Tilburg in luogo degli esami opzionali previsti dal piano di studio italiano e la tesi, opportunamente tradotta, potrà essere utilizzata ai fini della preparazione della tesi di laurea italiana.


Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacitàdi comprensione

Il laureato magistrale affronta unaformazione attenta all'apprendimento del quadro teorico delle disciplinegiuridiche, coniugato alla loro applicazione pratica. Tale obiettivo vieneperseguito mediante la previsione di spazi ad hoc dedicati nell'ambitodell'attività didattica istituzionale, mediante la introduzione di corsiintegrati e mediante la previsione di percorsi o indirizzi differenziati,costruiti all'interno degli ambiti formativi affidati all'autonomia didatticadei singoli docenti. La costituzione di percorsi o indirizzi tematici, alquarto ed al quinto anno di corso, favorisce grazie alla prevista dimensionepratico/teorica - le opportunità di valorizzare al meglio le attitudini dellostudente.

Il laureato magistrale:

1) conosce in maniera analitica eapprofondita, anche con riguardo alla dimensione europea e internazionale, ladisciplina dei fondamentali istituti attinenti alle aree giuridicheeconomico-finanziaria, internazionalistica, privatistica, pubblicistica,storico-filosofico-metodologica;

2) con specifico riguardo alle predettearee, il laureato magistrale conosce l'assetto normativo, i meccanismifondamentali di formazione e di funzionamento del diritto, i meccanismi ditutela giurisdizionale e di risoluzione dei conflitti. Le conoscenze sonoconseguite e verificate attraverso le plurime attività formative programmatenell'ambito delle differenti aree giuridiche considerate.

Capacità di applicareconoscenza e comprensione

Il laureato magistrale conseguerisultati formativi idonei ad agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro,superando la tradizionale e negativa distinzione fra law in books e law inaction.

Con riferimento alle areeeconomico-finanziaria, internazionalistica, privatistica, pubblicistica,storico-filosofico-metodologica, al termine del corso di studio lo studente:

1) è in grado di valutare, interpretaree contestualizzare le plurime fonti normative di diritto interno, europeo edinternazionale;

2) è in grado di esaminare ed applicareal caso concreto la produzione dottrinaria e giurisprudenziale.

Le conoscenze e le capacità sonoconseguite e verificate attraverso le plurime attività formative programmatenell'ambito delle differenti aree giuridiche considerate.

Autonomia di giudizio

Il laureato in Giurisprudenza LM

1) è in grado, anche grazie ad unapproccio storico-filosofico, di formulare criticamente argomenti a sostegnodella ricostruzione e qualificazione delle fattispecie; è inoltre perfettamentecapace di valutare e prendere posizione sulle molteplici teorie giuridiche,apportando un contributo personale nel dibattito culturale o professionale diriferimento; il tutto attraverso la costante attenzione agli interessiemergenti nella realtà sociale, la cui selezione – intermini di rilevanza al cospetto dell'ordinamento giuridico – costituisce compito precipuo del giurista;

2) è in grado, in virtù della soliditàdella metodologia conseguita, di orientarsi nella risoluzione delle questionisottopostegli – la cui identificazione, attesala complessit à sociale, non è possibile a priori –individuandone i profili giuridici rilevanti ed elaborando soluzioniteoricamente sostenibili e praticamente efficaci; e ci òanche quando si tratti di questioni al medesimo non familiari;

3) è in grado di cogliere e gestire conpadronanza l'essenza dei problemi giuridici, ponendo in luce con immediatezzale peculiarità del caso concreto in una prospettiva di piena consapevolezzadella complessità del sistema normativo in cui convivono fonti nazionali,europee e internazionali

Queste competenze sono acquisitetramite:

- forme di apprendimento tradizionali(lezioni frontali; studio sui libri di testo e sulle fonti normative egiurisprudenziali);

- ricerche specifiche - anche di gruppo- dirette all'approfondimento di un tema;

- simulazioni di processi in ogni ambitoformativo;

- lezioni impartite con metodo problembased

- tirocini formativi

- periodi di studio all'estero.

Queste competenze sono verificatetramite:

1) il sostenimento e il superamento deisingoli esami;

2) la redazione e l'esposizione di tesinenell'ambito dei singoli corsi;

3) l'elaborazione e la discussione dellatesi di laurea.

Abilitàcomunicative

Il laureato in Giurisprudenza LM

1) è in grado di formulare pareri egiudizi sia attraverso un eloquio appropriato sia mediante la composizione ditesti scritti; è inoltre in grado di modulare le modalità espositive, ai finidi una piena intellegibilità, a seconda che si rivolga a specialisti (avvocati,giudici, notai o altre figure professionali) o non specialisti;

2) è con piena padronanza capace diargomentare, in forma scritta e orale, la soluzione dei problemi giuridicisottopostigli, se del caso ponendo in luce le differenti opzioni interpretativeprospettabili.

3) sa cogliere e applicare i principifondanti i diversi settori dell'ordinamento. Questa capacità di mantenere saldoil controllo dei principi favorisce una consapevolezza delle conseguenze etichee sociali delle tesi e delle soluzioni elaborate.

Queste competenze sono acquisitetramite:

1) la partecipazione a

- lezioni impartite con metodo problembased

- esercitazioni pratiche, quali lasimulazione di processi o la discussione di casi concreti nel corso dellelezioni

- tirocini formativi

2) prove d'esame richiedenti elaboratacapacità espositiva e argomentativa

3) ) la redazione e l'esposizione ditesine nell'ambito dei singoli corsi;

4) l'elaborazione e la discussione dellatesi di laurea.

Queste competenze sono verificatetramite:

1) il sostenimento e il superamento deisingoli esami;

2) la redazione e l'esposizione ditesine nell'ambito dei singoli corsi;

3) l'elaborazione e la discussione dellatesi di laurea.

Capacità diapprendimento

Il laureato in Giurisprudenza LMpossiede un elevato grado di conoscenza degli Istituti fondamentali, avendoaltresì maturato una visione sistematica dell'ordinamento e sviluppatoun'adeguata capacità di apprendimento e di impostazione metodologica. È quindiperfettamente capace di approfondire le tematiche sottopostogli con elevatolivello di autonomia.

Le capacità maturate negli anni difrequentazione dell'Università gli consentono di affrontare con piena autonomiatutti gli esami post lauream tipicamente connessi al conseguimento della Laurea(avvocatura, notariato, magistratura, dottorato di ricerca), anche attraversol'approfondimento mirato che ciascun percorso richiede.

In aggiunta egli è in grado

1) di perfezionare la propria formazioneprofessionale frequentando la Scuola di Specializzazione in Studidell'Amministrazione Pubblica o un master di II livello;

2) di approfondire e svilupparecostantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenzeattraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamentidottrinali e giurisprudenziali.

Queste capacità sono acquisite tramite:

1) la preparazione degli esami lungo ilcorso di studi;

2) la redazione di tesine nell'ambitodei singoli corsi

3) l'elaborazione della tesi di laurea

Queste capacità sono verificate tramite:

1) il sostenimento e il superamento deisingoli esami;

2) l'esposizione di tesine nell'ambitodei singoli corsi;

3) la discussione della tesi di laurea.

Accesso a ulteriori studi

Il conseguimento della Laurea Magistrale permette l'accesso a Scuole di Specializzazione, vere e proprie istituzioni volte all'organizzazione dei corsi post lauream. In particolare, la Scuola di Specializzazione per le professioni legali “E. Redenti”, istituita per legge, rilascia un Diploma di Specializzazione, valutato ai fini del compimento del periodo di pratica per l'accesso alle professioni di Avvocato, Notaio e Magistrato per il periodo di un anno. Oltre alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali è istituita anche una Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica che organizza corsi in grado di fornire le competenze di metodo e di contenuti necessarie ad operatori professionali nel settore del diritto amministrativo e in generale negli studi sull'amministrazione pubblica.
Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I o II livello organizzati dal Dipartimento di Scienze Giuridiche - DSG e da altri Dipartimenti (è necessario fare riferimento ai requisiti di ammissione previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento. Il conseguimento della laurea permette inoltre di accedere al Dottorato di ricerca.

Sbocchi occupazionali

Avvocato (previo svolgimento della pratica e superamento di un Esame di Stato, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)


Funzione in un contesto di lavoro

Il conseguimento della laurea magistrale in Giurisprudenza è necessario per l'esercizio della professione forense, ancorché occorra poi il superamento dell'Esame di Stato.
L'Avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente (persona, impresa, organizzazione etc.) nelle questioni legali e nei diversi gradi di giudizio civile, penale, amministrativo; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale; presta assistenza legale e svolge funzioni di arbitro. Il tutto nella piena consapevolezza dell'essenziale funzione, avente fondamento costituzionale, svolta dall'avvocato in ordine alla salvaguardia dei diritti e degli interessi di cui sono titolari gli individui e le organizzazioni collettive.

Competenze associate alla funzione

- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, giudici etc.)
- Capacità informatiche
- Capacità gestionale
- Capacità di utilizzare nella pratica giuridica anche conoscenze dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.

Sbocchi occupazionali

Quella forense è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio legale, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria ai fini dell'esercizio della professione forense.
2) Solo dopo aver superato l'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense l'Avvocato può esercitare in proprio o alle dipendenze di altri (avvocati, banche, assicurazioni, imprese, pubbliche amministrazioni etc.) la professione.
L'Avvocato può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a Master di II livello.


Notaio (previo superamento di Concorso nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)


Funzione in un contesto di lavoro

La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria al fine di accedere al Concorso notarile nazionale.
Il Notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos (compravendite, mutui, donazioni etc.) e atti di ultima volontà; attribuisce loro pubblica fides, svolgendo funzioni di pubblico ufficiale; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni.
Inoltre, il Notaio accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell'atto redatto; consiglia alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti oggetto degli atti e delle transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ipotecari, catastali etc.) e fornisce consulenza specialistica (fiscale, civile, tributaria etc.).

Competenze associate alla funzione

- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, sottoposti etc.)
- Capacità di analizzare i bisogni dei clienti per definire il servizio adeguato alle esigenze emerse
- Capacità informatiche
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

Sbocchi occupazionali

Quella notarile è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio notarile, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni di frequentazione dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria all'esercizio della professione notarile.
2) dopo aver vinto il Concorso notarile gli viene assegnata una sede nella quale è tenuto ad avviare uno studio entro 3 mesi.


Magistrato (previo superamento di Concorso nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)


Funzione in un contesto di lavoro

La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria per accedere al Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia.
Il Magistrato, accertate le condizioni dell'azione, amministra la giustizia penale, civile, amministrativa. Nell'ambito dell'attività giudiziaria egli provvede a fissare e a dirigere le udienze; esaminare e studiare gli atti processuali; nominare i consulenti; raccogliere e valutare informazioni o elementi probanti; ascoltare le parti e i loro procuratori; condurre attività investigative; emettere sentenze.
Il Magistrato è tenuto, inoltre, a vigilare sulle carceri; predisporre misure cautelari alternative al carcere; verificare la costituzionalità o l'applicazione delle leggi; controllare e supervisionare l'operato del personale amministrativo; vigilare o gestire le risorse economiche e la spesa pubblica.

Competenze associate alla funzione

- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con utenti e professionisti (avvocati, parti, colleghi, polizia giudiziaria etc.)
- Capacità di applicare le tecniche di indagine
- Capacità informatiche
- Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

Sbocchi occupazionali

Quella in magistratura è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività frequentando un corso di specializzazione a numero chiuso presso una Scuola di Specializzazione per le professioni legali (durata 2 anni)
2) deve superare un Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia
3) deve frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura.
Il Magistrato di prima nomina (MOT magistrati ordinari in tirocinio) deve svolgere un tirocinio di 18 mesi presso altro Magistrato e dopo 2 anni diventa Magistrato di Tribunale.
Occorrono ulteriori 11 anni per poter essere nominato Magistrato di Corte d'Appello e altri 7 per essere dichiarato idoneo alla nomina a Magistrato di Cassazione.
Il Magistrato può svolgere la sua attività, in alcuni casi previo ulteriore concorso, presso le seguenti istituzioni: Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio della Magistratura Militare, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d'Appello, Tribunale ordinario, Corte d'Assise, Corte d'Assise d'Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato.


Esperto legale in imprese


Funzione in un contesto di lavoro

La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere un'attività nella qualità di Esperto legale all'interno di imprese.
Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale dell'impresa nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (legali esterni); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità fungendo da "raccordo" tra la società e i legali esterni.

Competenze associate alla funzione

- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di seguire attività correlate all'amministrazione e alla gestione di impresa
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Capacità di gestire il personale e le risorse umane
- Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale
- Conoscenza dei principi e dei metodi per presentare, promuovere e vendere prodotti o servizi
- Capacità di relazionarsi con gli altri (colleghi, utenti e clienti)
- Capacità informatiche
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

Sbocchi occupazionali

L'Esperto legale in impresa presta la propria attività quale dipendente o consulente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura etc.)
Di norma opera nelle direzioni centrali o nelle filiali capo area.
Si tratta di carriera specialistica che può prendere le mosse da una posizione come collaboratore legale junior e culminare in quella di Responsabile dell'ufficio legale e contenzioso.
L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a un Master di II livello.


Esperto legale in enti pubblici


Funzione in un contesto di lavoro

La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere la professione di Esperto legale in enti pubblici.
Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale, nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (Avvocatura di Stato, tribunali, etc.); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità.

Competenze associate alla funzione

- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di amministrazione e gestione dell'ente
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Capacità di gestire il personale e le risorse umane
- Capacità di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interna
- Capacità di relazionarsi con gli altri
- Capacità informatiche
- Conoscenza delle più importanti attrezzature, delle politiche, delle procedure e delle strategie per promuovere effettive operazioni di sicurezza locale e nazionale per la protezione delle persone, delle informazioni, della proprietà e delle istituzioni
- Conoscenza del comportamento e delle dinamiche di gruppo, delle influenze e tendenze sociali, delle migrazioni umane, dell'etnicità.
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.

Sbocchi occupazionali

L'Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello, nazionale, comunitario e internazionale.
1) In ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può rivestire posizioni di elevata qualificazione a livello di governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell'Agenzia delle Imposte; negli Ispettorati del Lavoro. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell’amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure).
2) In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall'Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli di prestigio e di responsabilità negli organi e negli organismi europei (Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato delle regioni, Mediatore, Garante dei dati)
3) In ambito internazionale può svolgere la carriera diplomatica e accedere, tramite Concorso, a ruoli di prestigio e di responsabilità a livello di Organizzazioni internazionali governative e non.
L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o un Master.