Il diritto allo studio è garantito dall’articolo 34 della Costituzione italiana, a prescindere dalle condizioni di vita di chi desidera intraprendere un percorso formativo.
I Poli Universitari Penitenziari (PUP) rappresentano uno degli strumenti attraverso cui le università, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, rendono concreto l'accesso allo studio per le persone detenute.
I Poli Penitenziari Universitari costituiscono "… la struttura organizzativa (didattica e amministrativa) attraverso cui una Università si impegna a garantire, con apposite misure e agevolazioni, l’effettivo esercizio del diritto allo studio universitario delle persone private o limitate della libertà personale, siano esse detenute o internate in Istituti penitenziari, in detenzione domiciliare o in esecuzione penale esterna" (tratto da "Linee guida per l’organizzazione dei Poli Universitari Penitenziari negli atenei" elaborate dalla Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari - Cagliari - giugno 2023).
Con il Polo Universitario Penitenziario l’Università di Bologna fornisce supporto amministrativo e sostegno didattico alle persone detenute per dare loro la possibilità di avere una formazione universitaria nonostante l’impossibilità di partecipare alle lezioni e agli esami in presenza presso le sedi dell’Ateneo.
Attualmente le studentesse e gli studenti iscritti al PUP bolognese sono oltre sessanta, di cui circa la metà residenti nella Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna e l'altra metà residenti altrove (in altri istituti di pena, in strutture protette, agli arresti domiciliari, o definitivamente liberi ma ancora beneficiari delle facilitazioni del PUP).
Organi e funzioni
- Delegato del Rettore al Polo Universitario Penitenziario Unibo: Prof. Paolo Zurla, sovrintende alle attività dell’intera struttura organizzativa, in coordinamento con tutti i Prorettori o Delegati di riferimento per le materie di specifica competenza, con i referenti dei dipartimenti e in raccordo con la Casa Circondariale, l’istituto Penitenziario Minorile ed ER.GO.
Inoltre, rappresenta l’Università di Bologna presso la CNUPP - Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari, che rappresenta il più importante strumento di coordinamento fra i poli universitari penitenziari italiani.
- Referenti dei dipartimenti: docenti, ricercatrici e ricercatori che curano e coordinano a livello dipartimentale i rapporti con le coordinatrici e i coordinatori dei corsi e con i docenti titolari dei singoli insegnamenti a supporto delle studentesse e degli studenti detenuti, per favorire la preparazione e il sostenimento degli esami. Affiancano il Delegato del Rettore anche nelle iniziative di orientamento individuali e collettive.
- Area Formazione e Dottorato: coordina le attività connesse alla stipula dei protocolli e delle convenzioni relative al PUP e gestisce i rapporti con la Casa Circondariale di Bologna in relazione alla realizzazione delle prove di esame delle studentesse e degli studenti detenuti.
- Area Servizi Studenti: gestisce la carriera amministrativa delle studentesse e degli studenti detenuti, assicurando il raccordo con ER.GO in merito agli aspetti connessi al diritto allo studio.
- Area Patrimonio Culturale: coordina le attività connesse al reperimento e all’acquisto dei testi d’esame.
- Area Sistemi e Servizi Informatici: collabora con la struttura penitenziaria per la realizzazione dei collegamenti informatici e fornisce il supporto tecnico necessario.
Materiale didattico
Nel corso degli anni è stato possibile creare all’interno della Casa Circondariale dei depositi bibliotecari dedicati alla consultazione del materiale didattico per la preparazione degli esami e per la redazione delle tesi di laurea. La principale biblioteca PUP si trova all’interno della Casa Circondariale Rocco D’Amato, con una raccolta di documenti afferenti a più dipartimenti universitari.
Tasse e borse di studio
Sono previste facilitazioni economiche per studentesse e studenti in carico al PUP:
- l'Università di Bologna garantisce l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, delle indennità e dei contributi con specifiche finalità (per esempio indennità di passaggio di corso, di trasferimento, di riconoscimento esami, ecc). Sono escluse le imposte di bollo, se dovute;
- l’Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori - ER.GO offre un contributo economico di 400 euro comprensivo dell'importo di 157 euro corrispondente alla tassa regionale, bollo e assicurazione, che studentesse e studenti devono pagare al momento dell’iscrizione per ciascun anno accademico. L’assegnazione del contributo avviene sulla base di un bando di concorso che disciplina le modalità di accesso pubblicato, annualmente, da ER.GO.
Chi collabora al PUP
Per lo svolgimento delle attività del PUP sono indispensabili forme di collaborazione istituzionale e operativa con gli Enti dell’amministrazione penitenziaria o altri enti competenti di natura pubblica, autorità e amministrazioni locali, organi di garanzia a livello comunale e regionale.
Il Polo Universitario Penitenziario è infatti basato su un protocollo di intesa, rinnovato nel 2025, che oltre all'Università di Bologna coinvolge:
- la Casa Circondariale di Bologna “Rocco D'Amato”;
- il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna;
- l'Ufficio Regionale per l’Esecuzione Penale Esterna - UEPE;
- l'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio - ER.GO.
Dal 2021 è attivo un analogo protocollo di intesa anche con il Centro di Giustizia Minorile per l’Emilia-Romagna , che garantisce supporto allo studio universitario degli ospiti dell’IPM - Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna e dei giovani adulti in carico all’USSM - Ufficio di Servizio sociale minorenni di Bologna.
Gli enti coinvolti si impegnano a una costante collaborazione volta all’accompagnamento delle studentesse e degli studenti detenuti durante il loro percorso universitario.
Nei due istituti penitenziari operano anche associazioni di volontariato, spesso in comunicazione con l’Università di Bologna, per maggiore raccordo e sinergia sia nel reperimento del materiale didattico, sia nell’ascoltare e recepire le esigenze delle studentesse e degli studenti detenuti.
Eventi e iniziative
L’Ateneo si dedica anche alla promozione della realtà carceraria e del proprio impegno in tale ambito con La Notte europea dei Ricercatori, evento sempre più frequentemente ospitato anche negli istituti penitenziari.