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Coronavirus SARS-CoV-2 cosa c’è da sapere

Indicazioni utili sull’infezione per proteggere la salute della nostra comunità. Le informazioni saranno regolarmente aggiornate in base all'evolversi dell’epidemia.

Si tratta di un nuovo coronavirus responsabile di una malattia respiratoria identificata per la prima volta nella città di Wuhan nella provincia di Hubei in Cina.

Le autorità sanitarie cinesi hanno già riportato migliaia di casi in diverse parti del Paese.

I coronavirus sono in grado di infettare diverse specie di animali domestici e selvatici. I coronavirus animali possono infettare le persone come già accaduto per MERS e SARS e possono poi trasmettersi da persona a persona.

I dati della caratterizzazione genetica del Coronavirus SARS-CoV-2 hanno dimostrato che si tratta di un betacoronavirus, come MERSV e SARsV, con una possibile origine nei pipistrelli (fonte Centers for Disease Control and Prevention - CDC).

L'Università di Bologna segue l’evoluzione dell’epidemia tramite i canali ufficiali del Ministero della Salute

L'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha intanto denominato il nuovo Coronavirus "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2).

Le risposte dell'Università di Bologna all’epidemia di Coronavirus SARS-CoV-2

 

Come ci si può infettare?

La diffusione da persona a persona si pensa possa avvenire principalmente attraverso goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce o starnutisce, in modo simile a come si diffondono l'influenza e altri agenti patogeni respiratori. Analogamente a SARS e MERS, la diffusione tra le persone avviene attraverso contatti ravvicinati.

 

Quali sono i sintomi?

Le infezioni confermate da SARS-CoV-2 possono provocare una sintomatologia da lieve (80% dei casi) a severa (20% dei casi) con esiti letali (2% dei casi).

I sintomi possono comparire da 2 a 14 giorni dopo l’esposizione e includono:

  • febbre
  • tosse
  • difficoltà respiratoria

 

Come prevenire l’infezione?

L'Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda le seguenti precauzioni e misure igieniche:

  • lavare spesso le mani con gel disinfettanti o con acqua e sapone;
  • quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con un gomito o un fazzoletto - gettare via immediatamente i fazzoletti e lavarsi le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia la febbre e la tosse.

In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, rivolgersi tempestivamente a un medico e riferire agli operatori sanitari di eventuali viaggi nelle settimane precedenti.

Leggi tutte le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Salute

 

Il personale e gli studenti possono recarsi in Cina o in Asia?

Come altri atenei europei, lo scorso 28 gennaio 2020 l'Università di Bologna ha invitato a sospendere temporaneamente tutti i viaggi previsti in Cina per motivi di studio, ricerca o conferenze fino a nuovo avviso.

La ragione principale di questa decisione non è solo il rischio di infezione da SARS-CoV-2, ma anche la natura imprevedibile dell'epidemia, il rischio associato di disordini sociali nelle aree colpite o le restrizioni di quarantena, che potrebbero rendere impossibile il ritorno a casa.

La necessità di mantenere questa misura sarà costantemente valutata.

I viaggi di studenti e personale dell'Università di Bologna in altri paesi asiatici possono continuare fino a nuovo avviso.

La mobilità verso paesi non identificati come a rischio dagli organismi preposti è possibile.

 

Cosa si raccomanda al personale e agli studenti di ritorno dalla Cina?

In caso di sintomatologia (febbre, tosse, difficoltà respiratoria)

  • Rivolgersi immediatamente al personale medico o chiamare il numero verde 1500 attivo presso il Ministero della Salute.
  • Ridurre al minimo i contatti con altre persone e non frequentare posti affollati.
  • Si raccomanda agli studenti di non frequentare le lezioni o altre attività curricolari ed extracurricolari in caso di sintomatologia sospetta.

In assenza di sintomi

Tenere monitorata la temperatura corporea giornalmente. In caso di rialzo termico contattare immediatamente il numero verde.

Si raccomanda agli studenti e al personale che si sono recati nelle aree della Cina interessate dall'epidemia, quotidianamente aggiornate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, una sorveglianza attiva, quotidiana, per la valutazione della eventuale febbre ed altri sintomi, nei 14 giorni successivi all'uscita dalle aree a rischio  e una permanenza volontaria, fiduciaria, a domicilio, fino al completamento del periodo di 14 giorni.

 

Cosa si raccomanda al personale docente o ricercatore in visita dalla Cina? 

Chiedete a tutti i visitatori cinesi di monitorare attentamente il proprio stato di salute prendendo la temperatura e osservando altri possibili sintomi durante i primi 14 giorni dopo la partenza dalla Cina, e informateli su come ricevere cure mediche in caso di malattia, rivolgendovi immediatamente al personale medico o chiamando il numero verde 1500 attivo presso il Ministero della Salute.

È inoltre attivo il numero verde della Regione Emilia-Romagna, 800.033.033, per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti.
 

Per ulteriori informazioni non di carattere medico e sanitario (per le quali sono attivi i numeri verdi) l’Ateneo ha attivato una casella di posta elettronica dedicata: coronavirus@unibo.it.

Pubblicato il: 26 febbraio 2020