Assegni di ricerca

Gli assegni di ricerca sono previsti per gli studiosi in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.

Avviso

L’assegno di ricerca è stato recentemente sostituito dal contratto di ricerca (L.79/2022) pertanto i bandi di selezione per assegni di ricerca saranno indetti dall’Ateneo fino al 27 dicembre 2022.

Posizioni aperte

Informazioni generali sugli assegni di ricerca

La figura dell'assegnista di ricerca

L'assegnista svolge una collaborazione a carattere continuativo, relativa ad uno specifico progetto di ricerca. Lo svolgimento delle attività avviene in autonomia, nei limiti dettati dagli obiettivi dei programmi di ricerca sotto la direzione di un responsabile scientifico (tutor).

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni e sono prorogabili nell'arco dei complessivi 36 mesi. Gli assegni possono essere rinnovati. La durata complessiva degli assegni instaurati anche con altri enti, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a sei anni, a esclusione del periodo in cui l'assegno di ricerca è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca senza borsa, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.

Chi può diventare assegnista di ricerca

Può accedere alle selezioni per assegni di ricerca chi è in possesso di adeguato curriculum scientifico professionale e di:

  • una laurea magistrale/specialistica o laurea di vecchio ordinamento o titolo equivalente per gli assegni di ricerca autofinanziati;
  • un dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero (ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica corredato di una adeguata produzione scientifica) per assegni di ricerca cofinanziati su budget integrato.

Come diventare assegnista di ricerca

Il conferimento dell'assegno avviene mediante selezione pubblica, per soli titoli o per titoli e colloquio. Viene stipulato un contratto di collaborazione alla ricerca tra l'università e il vincitore, che non si configura in alcun modo come un contratto di lavoro subordinato e non dà alcun diritto all'accesso nei ruoli del personale universitario.

Trattamento economico

L'importo degli assegni è determinato dal Consiglio della struttura sulla base di un importo minimo stabilito con decreto MIUR (DM 9 marzo 2011, n. 102) ed un massimo pari a euro 27.258. Gli assegni di ricerca sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) mentre è obbligatoria l'iscrizione alla gestione separata INPS.

Formazione e crescita professionale

L’assegnista può svolgere un periodo di approfondimento all’estero, secondo un programma da definire con la struttura di riferimento. I costi sono a carico della struttura, salvo l’accesso ad incentivi finalizzati (borse concesse da istituzioni nazionali o straniere, utili ad integrare l’attività di ricerca).

L’assegnista di ricerca è soggetto a formazione obbligatoria in materia di sicurezza e salute sul lavoro e sulla sicurezza dei dati personali.

Agevolazioni e benefit per chi lavora in Unibo

Gli assegnisti di ricerca possono accedere ad alcune agevolazioni:

  • agevolazioni per sport agonistico e non agonistico (CUSB);
  • merchandising (Unibostore);
  • scontistica per prodotti alimentari;
  • agevolazioni per l'uso di alcuni software;
  • sconti per libri, periodici, cinema, teatri e musei.

Documenti utili

Regolamento per gli assegni di ricerca