Funzione in un contesto di lavoro
La figura dell’archeologo rientra fra i profili dei Professionisti per i Beni Culturali riconosciuti dal MIC, come "professioni non regolamentate", vale a dire come professioni che possono essere esercitate senza l’iscrizione a un Ordine o un Albo. Tuttavia, gli archeologi possono entrare negli elenchi professionali ministeriali secondo quanto stabilito dall’articolo 9 bis del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42/2004).
Funzioni
L’archeologo e l’archeologo navale e subacqueo si occupano di:
• identificare, documentare, studiare, valorizzare e salvaguardare siti, contesti, materiali mobili e immobili che possano annoverarsi fra i beni di interesse archeologico, in ambiente terrestre e/o subacqueo;
• organizzare e coordinare, in collaborazione con altre figure professionali, attività connesse alla pianificazione paesaggistica e alla programmazione di interventi urbanistici o di urgenza;
• contribuire alle perizie e alle procedure di autenticazione di materiali archeologici in ambito forense, identificando le strategie diagnostiche opportune e i laboratori competenti e rilasciare consulenze su siti e contesti archeologici terrestri e sommersi;
• svolgere ruoli di curatela e/o direzione di enti museali, aree e parchi archeologici terrestri e marittimi e curare collezioni ed esposizioni di beni archeologici;
• condurre attività di ricerca e comunicazione archeologica di taglio scientifico e divulgativo;
• progettare attività di formazione e sensibilizzazione al rispetto e alla tutela del patrimonio archeologico in luoghi della cultura e nell’ambito dei ruoli previsti dalle amministrazioni locali per la promozione del territorio.
Competenze
L’archeologo è in grado di:
• analizzare e interpretare i processi di formazione dei depositi archeologici, avendo acquisito una formazione completa dal punto di vista storico e sviluppato competenze tecniche e metodologiche di tipo teorico e pratico;
• l’archeologo subacqueo è in grado di trasferire a contesti sommersi le competenze teoriche e pratiche necessarie allo svolgimento dello scavo stratigrafico e di documentare i contesti mediante l’applicazione di metodologie ad hoc;
• condurre ricerche approfondite sui dati raccolti selezionando tutte le fonti di conoscenza disponibili per fornire un inquadramento culturale, cronologico, tipologico e funzionale a contesti e materiali mobili e immobili e valutarne la rilevanza anche a fini conservativi e di pubblica fruizione;
• progettare, dirigere, coordinare, monitorare e collaudare interventi di conservazione, manutenzione, restauro, protezione, trasferimento e movimentazione di beni archeologici mobili, ricorrendo a specifiche cautele e strategie di primo intervento per quanto concerne la protezione dei rinvenimenti in acqua e la loro estrazione e custodia prima del restauro;
• svolgere attività ispettive e di vigilanza sui beni, contesti monumenti e siti archeologici e tutelarne la valenza culturale nella progettazione paesaggistica;
• comunicare i risultati della ricerca archeologica adattandosi ai differenti interlocutori, anche grazie alla capacità di gestire strumenti informatici e tecnologici adeguati a esigenze comunicative o di contesto diverse;
• collaborare con organizzazioni nazionali e internazionali volte alla cooperazione o alla consulenza nella salvaguardia del patrimonio archeologico, anche per incentivare e promuovere forme di turismo sostenibile.
Sbocchi occupazionali
• Istituzioni ed enti pubblici: Università, Soprintendenze, Musei, Istituti di ricerca, Aree e Parchi archeologici, Parchi archeologici e naturalistici, Uffici territoriali nel settore dei beni culturali, Amministrazioni comunali, Tribunali.
• Come libero professionista o dipendente l’archeologo può operare nel privato e nel terzo settore: in fondazioni, imprese/società e cooperative archeologiche specializzate che collaborano con gli enti di tutela per interventi archeologici in contesti terrestri e/o sommersi; operatori turistici specializzati nell’organizzazione di itinerari di viaggio a tema archeologico, case editrici.
• Ambito internazionale: musei, centri di ricerca, progetti espositivi o digitali, ambiti professionali definiti secondo le linee dell’ESDP (European Scientific Diving Panel, Marine Board della European Science Foundation). Lo sbocco occupazionale nell’ambito delle Soprintendenze e negli enti del MIC in ruoli dirigenziali (Funzionario archeologo; funzionario archeologo subacqueo) è possibile dopo il conseguimento del titolo di Specializzazione in Beni archeologici e/o del Dottorato di Ricerca in Archeologia.
Lo sbocco occupazionale nell’ambito dell’insegnamento nelle scuole secondarie è possibile nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
- Soprintendenze;
- Musei;
- Parchi archeologici;
- Pinacoteche e Gallerie d’arte;
- Società/imprese/cooperative specializzate in consulenza e servizi che collaborano con enti pubblici;
- Case editrici;
- Fondazioni ONLUS e private.